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Demonheart [Recensione]

Mi scuso in anticipo perché questa sarà una recensione meno curata rispetto al solito, come ho già detto fino allo sfinimento: il tempo scarseggia.


Demonheart è una Visual Novel uscita a puntate lungo tutto il 2017, salvo il quinto e ultimo capitolo uscito a giugno scorso.
Si tratta del primo lavoro realizzato dai Rolling Crown e devo dire che come primo tentativo non è affatto male: la storia e il world building sono accattivanti, i disegni non sono male, il gioco è doppiato e generalmente parlando tutto il comparto audio è dignitoso.

Non ho molto da dire sullo sviluppatore, o su i suoi progetti futuri, perché di fatto non hanno un vero e proprio sito, inoltre il loro profilo Steam è ai minimi termini.
Girano talmente poche informazioni sul loro conto che per lungo tempo l’ho scherzosamente definita una “VN Russa” a causa di alcuni nomi nei crediti.
Probabilmente si tratterà di una mia personale sotto-categoria mentale, ma le Visual Novel russe sono davvero tante! Soprattutto su Steam ci sono molte VN a basso costo di origine russa, anche se molte sono "fake" (non sono veri giochi, esistono solo per far soldi con le carte e il grey market delle key).
Come quantità credo che siano più di quelle americane, molte sono spazzatura ma nel caos qualche stellina brilla per cui ogni tanto tento di dare fiducia a queste produzioni.

A conti fatti non credo che i Rolling Crown rientrino davvero in questa categoria (tanto per cominciare questo gioco non ha il russo tra le lingue disponibili) ma non ho avuto tempo di indagare più di tanto…
Ho però scoperto che tutto è partito nel 2013, da un modulo per NWN (qualcuno si è fatto troppi viaggi mentali su Valen?) e che adesso stanno facendo una versione in RPG Maker del gioco con una terrificante grafica 3D… vai a capire te perché *ahah*

La Storia
Non andrò troppo nel dettaglio e spesso non userò le terminologie del gioco per evitare di doverle spiegare (per cui se avete provato questo gioco e mi vedete dare del demone a chi non è propriamente un demone non scaldatevi *cof cof*)

Sarò anche di fretta, ma… per prima cosa farò un breve excursus sulle meccaniche!
Come era prevedibile sono le stesse di ogni VN: leggi, scegli, ecc… l’unica vera novità che ho notato è il sistema di allineamento del personaggio che viene influenzato dalle scelte che fate ma che, a conti fatti (salvo un paio di commenti qui è lì) non influisce granché sulla storia.
La protagonista può essere buona, cattiva, ingegnosa e diffidente ma anche le scelte più pesanti (es. avvelenare un ex per vendetta) in realtà non provocano danni a lungo termine.
Non casso completamente l’idea, è bello poter muovere il personaggio come si vuole e farle mandare a fanculo la gente quanto tu, lettore, non ne puoi più… ma avrei preferito una implementazione più funzionale (es. se sei buona non puoi allearti col demone alla fine)

La protagonista della storia è Bright, la classica ragazza povera a cui cade dal cielo una occasione d’oro e dopo una strana selezione (in cui incontra anche una giovane strega che rispunterà poi nel finale per permettere la “route lesbo”) diventerà l’assistente della guaritrice locale.
Il nuovo lavoro non solo muterà la sua vita ma inizierà a incrinare i rapporti con le vecchie relazioni affettive di Bright e poi un giorno… la protagonista si ritroverà tramutata in un Demonheart!
I Demonheart sono esseri anormali con un grande fattore di rigenerazione, che comunque non li rende veramente immortali (la vecchiaia avanza comunque).
Sulle prime Bright non capirà cosa sta succedendo, fortunatamente il lettore è meno cerebroleso per cui fa subito 2+2: se la guaritrice-strega ti mette una strana collana e ti fa mangiare una strana carne mentre ti parla del bimbo demone che sta per avere e poi muore in maniera trucida… cosa sarà mai successo?

Resuscitata dopo la forca Bright verrà comunque dichiarata morta e non le resterà che vivere in prigione, nascosta dal mondo, fino alla fine dei suoi giorni.
Poi però il sovrano locale decide di usarla (apparentemente) come carne da macello durante una guerra tra i suoi (esigui) soldati (coadiuvati dalla milizia di un regno vicino) e una strega malvagia.
Bright partirà per la tana della strega con uno strano party formato da apparenti stupratori seriali, amici d’infanzia, vecchi troppo prodighi di consigli, barbari col ciuffo Visual Key e… un demone che le parla attraverso la collana incantata che la guaritrice le ha dato; per cui Bright è convinta che si tratti del bambino della guaritrice, per cui "colui che le parla attraverso l’amuleto" e "il bimbo demone dei suoi incubi" sono la stessa persona.

Stringi, stringi la combriccola avanza e perde membri per la strada, mentre gli animi si infiammano per amori più o meno tragici~
Giunti nell'antro della strega Bright scopre di essere stata ingannata: non sono lì per combattere la strega, ma solo per consegnarle Bright! E il prode biondo capitano della guardia stupratore seriale (?) è segretamente in combutta con la strega.
Catturata dalla malefica strega Bright verrà torturata e resa un lett. un Heartless (jingle di Kingdom Hearts di sottofondo) ma con l’aiuto del suo personale demone e di una giovane strega (suo malgrado amante dell’altra strega) riuscirà a liberarsi arrivando a un passo dal riavere il suo cuore indietro… ma il demone darà di matto senza apparente motivo costringendola a rintracciarlo.

Verrà fuori che in realtà il demone con cui Bright ha parlato finora non è il bambino della guaritrice, ma un altro (che per di più da piccolo fu catturato e studiato dalle due streghe che hanno scritto un manuale sull'argomento).
L’hobby di questo demone era fare lo stalker, una delle sue vittime era appunto la guaritrice; visto che a differenza di sua madre questa donna si stava preparando di tutto punto per l'arrivo del figlio il demone decise di rapire il bimbo e rubare tutto ciò che sarebbe dovuto essere suo (compresa Bright).
A questo punto alla protagonista non resta che decidere con chi allearsi, con tre possibili spasimanti a disposizione e/o se salvare il bimbo della guaritrice (che apparentemente è l’Anti-Cristo? WUT!?) e andare per la sua strada qualsiasi essa sia.
THE END

Tirando le somme
Mentre parlavo della storia ho stringato e ho anche censurato molto del gore, ma a grandi linee quelli sono gli eventi.
Ci sono un po’ troppe coincidenze tirate per i capelli e alcune parti paradossali, ma tutto sommato la storia fila e ti stimola ad andare avanti.
Disgraziatamente il finale è influenzato principalmente dalle ultime scelte fatte, al punto tale che se Bright è un po’ troppo “farfallona” riuscire a farle avere il finale col biondo (quello con cui di fatto ha passato più tempo) diventa quasi impossibile.

Un’altra cosa che mi sono dimenticata di segnalare, oltre alla poca influenza dell’allineamento della protagonista, è il pessimo uso che viene fatto degli oggetti che la protagonista raccoglie lungo la strada.
Essi non hanno un vero scopo: se non li usate dopo qualche tempo verranno tolti di mezzo in qualche maniera ridicola e/o al massimo vi fanno guadagnare punti con qualche romance (invero non ho provato, non so se il non avere l’orecchino di Ari, la streghetta, vi precluda la possibilità di fare coppia con lei)

La nota più dolente sono però le scene CG: come capita spesso gli illustratori cercano di fare virtuosismi in questi casi, mettendo i personaggi in pose strane con risultati pessimi.
Si tratta della sindrome Musketter, che chiamo così solo perché quello è il primo gioco in cui mi è capitato di vedere questo strambo fenomeno per cui i figurini risultano più gradevoli delle scene realizzate ad hoc.
Col senno di poi, visto che è un sintomo molto comune, ho realizzato che è i figurini hanno un uso più ampio e si basano su pose più o meno standardizzate con alcune parti in comune (es. cambia solo l’espressione) mentre invece gli “sfondi speciali” di certe scene sono una cosa che viene mostrata solo in poche occasioni e in alcuni casi mai, se il giocatore non arriva a quel punto della storia e/o non fa le giuste scelte.


Al suo prezzo base, 21.99€ (22€ per gli amici) non me la sento di consigliarlo.
Vi regalerà un pomeriggio bello pieno e da passare in compagnia di personaggi interessanti, ma è una Visual Novel dignitosa e niente più.
Per la media di Steam ha un prezzo abbastanza standard e ovviamente quanto si è pronti a spendere cambia molto da persona a persona.
Secondo me un buon prezzo per questa esperienza, soprattutto ora che si è conclusa e tutti gli episodi sono usciti (pratica che odio *cof cof*), 10€ considerando anche un relativo incoraggiamento a fare un gioco nuovo -possibilmente non un rpg maker



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