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domenica 23 marzo 2014

Un Crimine ai danni di un Lupo (Crimson Wolf)

Vorrei iniziare dicendo subito che questa volta parlo in assenza della mia solita “cognizione di causa”, leggasi aver pensato minimo 3 volte prima di scrivere e aver fatto accurate ricerche, questa volta non è successo nulla di simile, nemmeno per sbaglio.

Crismon Wolf, titolo originale Kurenai no Ookami to Ashikase no Hitsuji (chiunque noterebbe che nel nome di parla di “okami” e “hitsuji”, infatti il titolo corretto sarebbe “Il Lupo rosso e la pecora in trappola/incatenata”) è una breve serie di soli quattro volumi di Kishimoto Seishi.
Essendo un autore shonen che sfortunatamente viene definito principalmente come “il fratellino dell’autore di Naruto”, e rizzati, ha vinto la mia simpatia fin da subito nonostante non mi interessi gran che quello che fa e la cui opera di debutto, 666Satan (edita e completa da noi), mi ha sempre fatto desistere nella lettura dopo poche pagine.
Sinceramente trovo sia brutto e minimalista guardare le sue opere pensando solo a quanto sia simile a quello che fa il fratellone famoso, anche perché dopo 666Satan ha fatto di tutto per scostarsi il più possibile dall’operato dell’altro, in modo da trovare il suo stile sia nelle storie che nel disegno.
Sta cercando la sua strada e i recensori di terz’ordine riescono solo a commentare “oh questa sembra proprio tizia e questo pare il villaggio della foglia” togliti i prosciutti dagli occhi e cerca di leggere ‘sto poero fumetto.
Dopo 12 (12-ji no Kane ga Naru, la shot a tema cenerentola stra-abusata e rifatta nel mondo dello scan italiano e non) ho iniziato a pensare seriamente di poter leggere qualcosa di suo senza rischiare il tracollo psicologico causato dalla mia totale intolleranza ai mainstream, così ho iniziato seriamente a guardare per “Crimson Wolf” però il gruppo inglese è collassato dopo pochi capitoli e appena la serie si è conclusa è stato licensato così quando è uscito il primo volume sono stata ben felice di comprarlo.

Rimasto un po’ in casella, aspettando che si accumulasse roba, ho finito per leggerlo un paio di giorni fa anche se devo ammettere che erano le 3 di notte, ero stanca morta e probabilmente un po’ brilla, la lettura è stata difficile e da mal di testa fin dalle prime pagine tanto che sono riuscita appena ad arrivare alla fine del primo capitolo e l’ho accantonato.
Forse era a causa di tutti gli handicap (sonno, alcol ecc...) e non della edizione in se, ma d’altro canto subito dopo mi sono messa a leggere un’altro nuovo acquisto, giusto per essere sicura, e sono arrivata in fondo a “Il Sentiero dei Fiori” senza problemi, di certo un po’ stanca ma ho capito perfettamente cosa è successo e cosa si sono detti in questo shojo che comunque non è facilissimo da comprendere visto che si parla di kabuchi e le note sono all'ordine del giorno.

Non intendo puntare il dito solo contro la traduttrice, che a quanto ho capito è dall’inizio che lavora in GP (ma fin ora non mi pare di aver mai letto nulla di tradotto da lei ma era già stata criticata anni fa per Medaka Box), perché il più delle volte è l’adattatore che salva la situazione e talvolta è meglio avere un traduttore pignolo e legnoso che uno che si perde in inutili virtuosismi.
Comunque alla fine se un libro, o un fumetto, arriva al lettore in una forma indegna è colpa di tutti dal capo redattore, al letterista, al traduttore, a chiunque alla fine abbia firmato il visto si stampi di qualcosa di vergognoso.
Crimson Wolf l’ho trovato impossibile da leggere, traduzioni sgrammaticate e prive di senso quando non sono così legnosamente letterali da far venire i brividi, peccato perché sul fronte di cleaning e lettering esiste di molto peggio ma d’altro canto nemmeno chi si è occupato di quella parte è privo di colpe (anche se ha pulito e sostituito a macchinetta senza accendere un neurone) perché bastava leggere una frase per sbaglio per chiedersi che cazzo stava accadendo.
Sinceramente rispetto a questa tortura preferisco le traduzioni totalmente errate di Savage Garden, di cui non ho ancora osato aprire il secondo volume, ma d’altro canto “da quando si sono fusi con la J-Pop non mi stupisco più di nulla” [cit.]

p.s. da notare che le foto qui di fianco vengano dalla preview ufficialmente rilasciata dalla GP stessa.
Penso che "Cavoli ci sono molte notizie che mi rovinano la giornata" diventerà un mio meme *cof cof*

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