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martedì 15 agosto 2017

Period: Cube [Recensione]

La carne è debole, alla fine presa dalla rabbia per Hakuoki ho comprato anche Period Cube (poco prima che i saldi finissero) e devo dire che mi ha piacevolmente stupita fin da subito:
- I disegni della Kuroyuki, la stessa di Black Wolf Saga (che non vedremo mai in inglese, grazie all’Aksys -.-)
- L’ambientazione scopiazzata da Hack, SAO e con una spolveratina di Persona;
- L’interfaccia da rpg e l’affinità fatta a Status (che però spoilera il più delle volte)
- La musica, una volta tanto, mi ha piacevolmente stupito (ma non la opening);
- La disposizione intricata delle route, per così dire.
In realtà uno dei punti sopracitati è stata anche la più grande delusione di tutto il gioco…
Sapevo che essendo Otomate non potevo aspettarmi grandi stravolgimenti nelle meccaniche (di fatto Period è in linea con Amnesia, 2 statistiche che determinano il finale e un breve prologo che ti getta subito in uno dei differenti “stati del mondo”) ma una parte di me sperava che ci fosse davvero una parte RPG.
Il menù dell’affinità si rifà molto a quello che potrebbe essere lo Status di un party (e si aggiorna anche correttamente per quanto riguarda livello e equip) ma è tutto lì e di fatto le sezioni di combattimento sono solo le solite scelte solo messe in una grafica più carina *sospiro*
È una vita che attendo un otome alla Neo Angelique Abyss con tanto di combattimenti, magie, equip e affini…
Non è che tutti gli otome siano fatti come li fa la Otomate (“a spampino” come dico io), molti altri sviluppatori (QuinRose, Koei, ecc…) hanno meccaniche più complesse e ibride, ma difficilmente vedremo mai da noi qualcosa di loro e/o tradotto in maniera decente.
La serie Angelique è ormai defunta al punto tale che l’ultimo è uscito per mano della Otomate ed era praticamente fatto con lo stampino (bene, ora ho pure voglia di rigiocare all’ Angelique Maren no Rokukishi in inglese e non accadrà mai *buaa*) e generalmente la Ruby Party (la divisione otome della Koei) si è data a remake e tie-in.
La Koei è anche la proprietaria della Gust per cui qualcosa di simile lo fanno ancora, anche se lì la parte gameplay supera di gran lunga la parte “route” per così dire.

Commento generale spoiler free
Mi sono sforzata di fare Hiroya come seconda route (dopo Toru) e nell’ultimo capitolo sono incappata in un inaspettato Game Over, non salvando dal capitolo 2 (e ho scoperto che i quicksave vengono resettati in Period Cube quando esci da una route) ho lanciato la PSV contro il muro~
Scherzi a parte a quel punto ho capito come funzionava di preciso la barra Almighty (questo gioco è davvero identico a Amnesia come meccaniche! Alla fine è la barra “fiducia”) e l’ho rifatto di fretta così potevo depennarlo dalla lista.
La tipologia “amichetto d’infanzia” non mi fa impazzire e per di più, a differenza di quell’imbecille di Astrum, non ho quasi mai azzeccato alla prima la risposta giusta per cui l’universo stesso mi stava dicendo di abbandonare Hiroya al suo destino.
Generalmente la trama di Period non è così terribile, ha seri problemi di continuità e chi l’ha scritta (come chi l’ha tradotta) non ha le idee molto chiare su come si facciano e si giochino gli MMORPG, ma anche se è un collage di idee (altrui) fila abbastanza bene.
Il mondo di Arcadia è colorato e fantasy (low-cost), il cast e ampio e pieno di personaggi assurdi (Poyo-poyo è troppo puccioso-poyo!)
La trama ha delle sparate assurde in alcuni punti e personaggi praticamente divini che spuntano dal nulla, ma se vi piacciono i fantasy e masticate un minimo il gergo non avrete problemi e vi divertirete –anche se poi probabilmente vi verrà voglia di riprendere in mano uno dei 30mila giochi da cui ha tratto ispirazione.

Essendo nato su PSV, non essendo un remake, ed essendo uscito un annetto fa Period Cube lato animazioni è messo molto bene (roba da prendere a ceffoni la D3) ma  è un peccato che le CG siano un po’ blande anche per colpa della colorazione e dello stile della Kuroyuki.
Ci sono diversi effetti da dungeon crawler ma anche i figurini con capelli, ali, orecchie e affini semoventi -anche se il cast maschile è davvero troppo efebico XD
Questo gioco è pieno di situazioni e CG ambigui: ‘sti tipi mastricciano e leccano la protagonista nemmeno fossimo in un porno di serie Z e pensare che in Giappone è un Cero-C (aka “per quindicenni”)
Il target si intuiva anche da come è settato il gioco: lo spazio del testo è ridotto per cui dialoghi e (soprattutto) le descrizioni sono molto più leggeri e semplici rispetto a un Hakuoki, inoltre le route sono più brevi e immediate.
Che altro posso dire? Il menù un po’ atipico non mi è dispiaciuto, anche se sulle prime mi ha spiazzato, mentre ho trovato odiossisimo il fatto che per mandare avanti il testo coi comandi touch bisognava per forza picchiettare sulla barra del testo (mentre di solito va bene qualsiasi punto dello schermo).
La traduzione Aksys ha i soliti problemi nei nomi e ogni tanto ha qualche traslitterazione fatta senza accendere il cervello tipo: Yustitia (invece di Justitia), Sirent invece di Silent, ecc...
I nomi latineggianti di metà del cast mi fanno morire dalle risate e ci sta che ogni tanto, in questa recensione, abbia scritto male... per il resto è il solito Otomate *nod*

Vita, morte, miracoli e bacetti R-15 [spoiler alert]
Una cosa che manca completamente al gioco è il senso di urgenza, il mondo di Arcadia "V" è un posto in cui puoi morire con nulla, un posto in cui è già morta una sacco di gente, eppure nessuno sembra particolarmente preoccupato dalla cosa...
I finali buoni sono alquanto standard: l’eroina e il suo lui scoprono parte della verità e superano (almeno in parte) i loro problemi personali, trovano il modo di evitare il Period Cube salvando così la giornata e poi vissero felici e contenti.
I finali non tanto buoni sono tutta un’altra storia e sono uno dei motivi per cui Period mi è piaciuto particolarmente; parlo dei finali in cui incappi se nell’ultimo capitolo non hai abbastanza affinità (ci sono altri bad end, veri e propri improvvisi gameover, ma quelli generalmente dipendono alla barra Almighty dell’eroina)
Prendiamo ad esempio Astrum/Toru: con lui tutto va bene fin quasi alla fine perché scoprono il server e Shiki, Toru riesce a rimanere nel mondo reale mentre gli altri arrivano relativamente incolumi al Period Cube, ma da lì in poi la situazione degenera…
Insicuro su i suoi sentimenti, in preda alla disperazione perché ancora una volta non riesce a battere Shiki, Toru lo ammazza di botte (nonostante questo gioco sia un cavolo di Cero-C!!)
A quel punto la protagonista, per salvare Toru dal destino che lo attenderebbe nel mondo reale, attiva il Period Cube e crea una nuova Arcadia in cui lui è l’eroe integerrimo che adorava interpretare, mentre lei è poco più che una bambola/damigella indifesa mentre Natsu si trova a essere il cattivo di questa storia.

Anche il finale “maledetto” di Hiroya ha un suo perché, anche se c’è da dire che è una delle route più patetiche e Hiroya viene facilmente messo in ombra da tutti gli altri personaggi *cof cof*
In questo caso la protagonista alla fine uccide Shiki e ricicla tutte le anime raccolte per creare un mondo per lei e Hiroya, letteralmente un mondo creato su un mucchio di cadaveri (altro che Berserk) e, again, meno male che è consigliato a un pubblico di 15enni arrapate! O.0
Mentre Riku/Libera è stata la route che meno mi è piaciuta (finale bad compreso) e meno immersive anche perché tra i disegni e la voce nulla fa pensare che il personaggio sia femminile (un po’ come Ira, ma lei per lo meno ha una doppiatrice adatta); sarebbe bastato che Libera parlasse sempre stridulo, come quando fa il carino con quelli che raggira, finché non veniva smascherato (e non ha senso che Domina non lo dica subito come fa con la route di Hiroya)
Tutto sommato non sarebbe nemmeno male come route (peccato che al pari di Demento la sua identità reale fosse già stata spoilerata nelle altre route), tra shota e problemi vari di una certa serietà... ma la soluzione finale a base di glitch mi ha lasciata basita e perplessa.
Inoltre arrivata a questo punto mi sono resa conto che questo gioco è ingiusto nei confronti degli angeli: la fazione dei demoni ha un intero cast di personaggi secondari con tanto di figurini e nomi, mentre gli angeli hanno solo Astrum, Sirent, Femina (ma poi a che servirebbe lei?) e volendo Dementio.
Ho capito che Hiroya è l’uomo copertina, ma potevano sforzarsi di dare una faccia anche ai 2 comprimari di Astrum che ti aiutano nella sua route (-.-), almeno potevano riciclare i figurini dei due angeli nel prologo, quelli che cercano di rapire la protagonista (che dopo quella scena non vengono più utilizzati)

L’idea successiva era fare le route sotto “fuga” e quindi Radius, sempre per evitare il più possibile spoiler importanti, ma visto che in questo gioco basta una scelta per determinare il “tuo” destino quando ho capito di essere finita in quella di Zain mi son detta che ormai era andata così e non aveva senso tornare indietro *heropose*
A conti fatti la sua route è dannatamente creepy tra i momenti da molestatore compulsivo e tutta la sottotrama da fusione… senza contare che bisogna essere folli per considerare il suo finale buono "buono".
Mi piace l’idea dell’NPC che diventa umano ma in questo caso la situazione è degenerata un po’ troppo perché da metà route in poi diventa un pazzo psicopatico (e la protagonista non si sconvolge troppo) e tutta la questione della fusione non ha presa visto che nella sua route Demento non si presenta nemmeno XD
Per il resto si tratta di un programma traumatizzato, strappato al suo ruolo per fare da scudo alla protagonista e ovviamente finisce per sviluppare dei sentimenti per lei, ma di fatto non succede nulla di concreto (salvo le molestie da bambino) finché non muore e si fonde un un essere umano… e poi subentra nella sua vita della sua vittima come se nulla fosse e vissero tutti felici e con--- *shiver*
Se per qualcuno questo è romanticismo buon per lui, per me è non sprecarsi troppo a scrivere la storia di un programma che diventa umano che poteva anche funzionare, ma con dinamiche differenti.

La route di Radius è alquanto standard (visto un idol in un otome, visti tutti *cof cof*) ma è anche una di quelle che pecca di più in caratterizzazione coerente dei personaggi soprattutto nel finale in cui ci sono scene assurde tipo: "andiamo a investigare a casa di Shiki, ma sai cosa meglio andare random al planetario" (?) e angeli che caricano senza motivo… D’altro canto nella realtà spesso e volentieri gli occhiali di Rei compaiono e scompaiono tra una linea del dialogo e l’altra.
Se non altro il bad end di Radius è schizzato (al pari degli altri) e narrato dal suo punto di vista, il che è una novità apprezzabile *nod*
A questo punto gli spoiler erano inevitabili mi son decisa a fare Demento, che poverino viene bistrattato da tutti e alla fine la sua route è solo un corollario a quella di Astrum ed è talmente breve da non spiegare nulla sul perché sia così tanto coglione *cof cof*
Il suo finale buono è uno dei più ambigui mai visti: la protagonista sacrifica famiglia, amici e altra gente per stare con uno appena conosciuto che è meno depresso del solito (ma comunque violento) solo perché soffre di amnesia… ok, va bene… il povero Minato, che sia lui o Zain (ora che ci penso come fanno occhi e altezza a cambiargli nella realtà!?), è un personaggio privo di senso…
Alla fine non ho ben capito il senso di dedicargli una mini-route *sospiro*

E infine ci siamo, tocca a Poyo-Poyo… Poyo!
Certo, visto che è una route che si sblocca successivamente potevano accendere il cervello ed evitare che i CG di Shiki nelle altre route finissero nella gallery di Poyo-Poyo -.-
Della serie: "come mantenere male un segreto, lezione 1".
Alla fine la route di Shiki è un ode al fratello pervertito che si prodiga tanto per questa fake-incest, non è male perché ha la giusta dose di follia e perversione però non svela molto di più delle altre e alla fine il gioco si conclude con svariate domande rimaste senza risposta > e ancora una volta le azioni esecrabili di Shiki non hanno ripercussioni nella realtà (che bello fare il serial killer con l’amnesia, eh?).
Gira la leggenda metropolitana, per così dire, che in realtà lui e le protagonista siano davvero fratelli nonostante siano convinti del contrario (e che quindi non sia un caso che successivamente i genitori si siano risposati) questo perché il loro rapporto, pedo-Shiki apart, è descritto come quello classico tra fratello e sorella e inoltre si somigliano molto.
Sull'aspetto non ho molto da dire, per certi versi tutti si somigliano in questo gioco perché la Koroyuki non è particolarmente eccelsa, ma per quanto riguarda "true o fake incest" la risposta è semplice: non potevano fare un vero incest, la Otomate è comunque uno sviluppatore mainstream che punta a vendere più copie possibile (la shonen jump degli otome) e sarebbe stato come darsi la zappa sui piedi... per cui se vi piace l'idea di considerarla una vera incest fate pure.
Alla fine anche nella route di Shiki tutto va a posto grazie al deus ex machina di turno, tale “Custode dell’Archivio Akashico”, per le solite motivazioni un po’ idiote.

A conti fatti posso accettare la mitologia semi-religiosa e tutta la parte fumosa delle anime digitalizzate, ma avrei preferito avere qualche informazione in più sui personaggi secondari con magari una loro comparsata nella realtà -.-
È un peccato, questo gioco aveva grandi potenzialità e una ambientazione interessante, ma durando così poco non riesce a caratterizzare bene i personaggi (ragazzi compresi) o a costruire una base solida per questo universo pseudo-fantascientifico.
Resta comunque un otome carino, piacevole e diverso dal solito :P

Tirando le somme
Questo otome non ha avuto particolarmente successo, soprattutto all'estero (inteso come fuori dal Giappone), ma credo che sia più che altro per un fatto di target troppo ristretto: è pensato per delle teenager un minimo appassionate di MMORPG (che però in Period devono impersonano la più incapace e stereotipata delle ragazze, che gioca a un gioco in cui le donne sono poche e mere macchiette) disposte a glissare sul fatto che Period è uno scopiazzio poco originale.
Inoltre questo gioco è descritto come un otome di durata media (ovvero massimo 30h, che per il genere sono pochine) per cui capisco perché sia stato tanto snobbato, ma mi dispiace perché è originale quanto basta (per un Otomate) e ha alcune scene assurde e finali terribilmente tragici, tutte cose che si vedono di rado.
Nel caso qualcuno se lo chiedesse: sì, la storia è della stessa tipa di Diabolik Lovers XD

Scrivendo questa recensione, riesumando mentalmente tutti i vecchi Otomate che giocavo 4-5 anni fa, mi sono resa conto di essere (per assurdo) una fan dei Cero-B della Otomate > insomma gli otome per bimbette 12+ *ahahah*
Non saprei perché, più che per un fatto di tematiche probabilmente era per le meccaniche: essendo per un target più giovane sono più semplici (tipo il mio amatissimo Musketter tra una scena e l’altra ti dava la possibilità di scegliere dove andare con scritto chiaramente chi avresti trovato *cof cof*) e la durata inferiore mi permetteva di farlo tutto in un colpo solo.
È un vero peccato, ci sono tantissimi Otomate per PSP belli, ma la Aksys ha già fatto a pezzi le nostre speranze anni fa e in effetti la PSP è sempre stata una console un po' morta da noi (come la PSV d'altro canto).
La Otomate, in Giappone, ha previsto remake per console di questa generazione solo per i progetti di punta e non tutti quei 30mila otome inferiori che uscivano (ed escono) mensilmente per far cassa, da qui appunto l'ennesimo Hakuoki.
La Koei ha previsto, e anche già fatto, alcuni remake degli Angelique ma dubito che li vedremo mai da noi; mentre per quanto riguarda la Quinrose se non erro è uscito giusto un Alice fatto da cani, per di più mobile, e incredibilmente costoso *faceplam*
Il futuro per gli otome non è dei più rosei, il mercato "americano" ha preso una piega che non mi piace inondando gli store mobile di robuccia mentre la Aksys invece di migliorare peggiora (anche se Period aveva meno errori di Code o Norn, ma è anche vero che dura la metà)

Non mi dilungo oltre o potrei entrare in depressione, il prossimo dovrebbe essere CollarxMalice ma chissà quando potrò permettermelo~
p.s. come al solito trovate CG e screen su tumblr.

giovedì 10 agosto 2017

Hakuoki: Kyoto Winds [recensione]

In realtà non so se definirla veramente una recensione, il fatto è che è successa una cosa buffa dopo l’ultimo post su l’argomento: mi son detta, visto che ormai aveva scritto il recap, di farmi forza e finire la prima route e lì la situazione è degenerata.
Cosa è successo di preciso? Tanto per cominciare per qualche arcano motivo, ancora una volta, col mio metodo di fare gli otome sono finita con Heisuke – che non sopporto XD
In realtà non è vero, Hakuoki ha svariate scelte “criptiche” per cui dopo aver collezionato due punti con lui mi sono arresa all’idea di farlo perché era quello con maggiori possibilità di finire bene.
Sono andata avanti tranquillamente, tra deja-vù e noia, per poi incappare in un brutale e inaspettatamente rapido finale e mi son detta: “cavolo, ho cannato il true ending”

A una parte di me non interessava continuare oltre ma l’altra parte di me era troppo irritata dal fallimento per lasciarlo impunito solo che… ricordavo di aver controllato poco prima e mi dava l’affinità come “fioritura completa”… di CG non ne mancava uno… e poi il trofeo…
Alla fine ho capito, non avevo fallito QUELLO era il finale presenta in Hakuoki: Kyoto Winds.
Ho guardato il titolo e finalmente ci sono arrivata… Hakuoki KYOTO Winds… questo Hakuoki tratta solo della parte di storia che si svolge a Kyoto e dintorni *gasp*
In breve manca quella che io amo chiamare “la parte Meji” quando la Shinsengumi finisce gambe all’aria perché le pistole soppiantano le spade e iniziano a vestirsi stilosi.
Messa così può sembrare una cosa da poco, il problema è che la storia rimane a metà e di fatto nel Kyoto Winds c’è solo la route comune e appena l’inizio di quelle romantiche quindi è un otome senza romanticismo (?).

La colpa è mia, ero arrivata a tappo con Hakuoki e non mi sono più tenuta aggiornata (non ho nemmeno visto gli OAV, è letteralmente dal 2012-3 che per me Hakuoki è morto), per cui pensavo ingenuamente che avessero portato in occidente sempre il solito Hakuoki “base” ma con qualche route aggiunta e che fosse quindi il corrispettivo PSV di quello che in patria si chiama Hakuouki Shinkai Fuukaden o che comunque fosse l’Hakuouki Shinkai completo.
Mi spiegherò meglio: Hakuouki Shinkai è il nome sotto cui sta questa nuova versione dell’Hakuoki “base” (ovvero l’Hakuoki con le ultime route aggiunte) ma esistono varie versioni del Shinkai.
Hakuouki Shinkai Fuukaden è il nome della versione su PS4, che in realtà è uscita da un mesetto in Giappone per cui era ovvio che non potesse essere quella XD
Hakuouki Shinkai Fuukaden contiene tutta la storia, sia il periodo “cappa e spada” che quello “pistole e divise stilose”, in breve è l’Hakuoki già uscito in occidente ma con alcuni nuovi ragazzi aggiunti.
Inizialmente, nel 2016, Hakuouki Shinkai uscì su PSV ed erano due giochi separati che potevi comprare accorpati in una edizione “2 in 1”; i loro nomi sono “Hakuouki Shinkai Kaze no Shou” e “Hakuouki Shinkai Hana no Shou” (chi a visto l’anime a suo tempo ha già un idea del perché del Kaze/Hana)
Pensavo che, visto che da noi Hakuoki è già uscito fino alla nausea ed è sempre uscito con la storia completa, non avesse farlo uscire separato e invece no… ciò che da noi si chiama Hakuoki: Kyoto Winds corrisponde all’Hakuouki Shinkai Kaze no Shou.
Avevo sentito che l’Idea avrebbe distribuito anche un secondo Hakuoki nel prossimo futuro ma pensavo che fosse uno degli altri della serie che, insomma, avessero ri-ri-ri-messo in commercio il solito Hakuoki “base” (fortunatamente con qualche aggiunta) per farsi pubblicità low-cost (essendo già quasi tutto già tradotto) per poi pubblicare finalmente uno degli altri Hakuoki *gemito*
Mi aspettavo troppo… Il mondo è più crudele di quanto credessi XD

Vien da sé che 5 secondi dopo aver capito cosa avevo per le mani ho provato l’impulso irrefrenabile di trovare il modo di chiedere un rimborso alla Sony per il mio acquisto (manco fosse Steam :P) perché di avere un otome, che conosco già fino alla nausea, senza romance (che probabilmente tra un anno uscirà in forma “2 in 1”) non so proprio che farmene *sospiro*
Dopo l’amara delusione ho deciso di essere professionale: avrei fatto le route nuove, giusto per vedere come erano, e avrei finito il gioco nella sua interezza per poi cancellarlo dalla PSV per non ripensarci più fino a quando non uscirà il corrispettivo dell’Hana no Shou.
Così è stato e quanto segue deriva da quell’esperienza *nod*.

Non tutto il male vien per nuocere
La nuova edizione su PSV porta svariate migliorie, oltre alle nuove route, e rende le scene più dinamiche soprattutto grazie ai nuovi effetti animati (tipo la neve che cade e i petali) che rendono anche meno ridicole le scene di combattimento che in precedenza erano alquanto squallide > non che visual novel e action vadano tanto d’accordo ma è migliorata un bel po’ la situazione.
Hanno anche sistemato alcune meccaniche, la più utile è la possibilità di saltare di capitolo in capitolo (per così dire) grazie al Record of Service anche se lo userete principalmente per fare i finali “brutti” in 5 secondi senza dover ripetere tutto da capo; per il resto basta usare il solito metodo: quick save prima delle scelte e se non va come volevate quick load.
Girando su PSV ha una risoluzione maggiore, rispetto al corrispettivo PSP (che può essere giocato anche su PSV, se vi piace la roba sgranata), e tutto sommato il nuovo si mixa bene col vecchio e non ci sono particolari stacchi nemmeno a livello di doppiaggio (poveretti, questi sono 10anni che regolarmente vengono chiamati allo studio di registrazione per registrare frasi e drama cd della gente della shinsengumi *fufu*)

Le nuove route si integrano bene col resto l’unica che sembra quasi una storia parallela è quella di Sakamoto, mentre quella di Souma ha svariati riferimenti al Reimeiroku (cosa che mi fa doppiamente incazzare, lo traducete o mi prendete per il culo!?) ma avendo praticamente riscritto ogni singolo capitolo per le new entry, e i comprimari allegati, il risultato finale è decisamente ottimo.
Avrei una critica da fare sui comprimari: Hakuoki è già pieno zeppo di personaggi e hanno voluto aggiungere gente nuova per di più in maniera assai pigra (ovvero un “amico” e una “nemesi” a testa) col risultato che mi sono incazzata per Takeda e Miki… per di più all’inizio ero convinta che Miki fosse Ibuki (il protagonista del Reimeiroku) invecchiato > guardate l'immagine qui di fianco.
Non conosco l’ordine di aggiunta delle route nel tempo, se non erro Sanan, Yamazaki e Shinpachi si sono aggiunti nella versione PS3, però rispetto alla versione PSP/3DS la situazione è la seguente:
- Hakuoki “vecchio”: Hijikata, Okita, Saito, Toudou, Harada, Kazama
- Hakuoki “nuovo”: Hijikata, Okita, Saito, Toudou, Harada, Kazama, Nagakura, Sanan, Yamazaki, Iba, Souma, Sakamoto
In breve sono raddoppiati (:P) e Kazama ha perso il suo status di route segreta ma per lo meno è diventata una route vera e propria; ai tempi della PSP era brevissima e inconsistente rispetto alle altre, mentre ora è più inquadrata nella storia anche se questo non toglie il fatto che rimane senza finale *gemito*
Inoltre, col fatto che sono davvero così tante route possibili, soprattutto quelle nuove se commetti un errore (aka facendo scelte non ponderate ti alzi l’affinità con un altro) te li giochi per sempre e nel caso di Sakamoto basta non azzeccare la prima e il suo destino è segnato: non ne sentirai mai più parlare e morirà da lì a poco off-screen O.0!!!
In realtà nella versione PSV è presente anche un’altra route, quella “comune” che nei giochi precedenti era semplicemente un Bad End dovuto al fatto che non eri riuscita a circuire alcun ragazzo, ma visto che in questo caso la storia si ferma con la partenza per Edo il fatto che la vita di Chizuru con la shinsengumi si fermi lì è considerato un finale valido.

Kyoto Winds è di fatto la route comune + 1 capitolo di quella romance, ma essendo comunque un gioco con una sua fine (una fine patetica direi, perché non si arriva a nulla e la frase post crediti è praticamente identica per tutti) hanno dovuto obbligatoriamente mettere dei Bad End aggiuntivi, parzialmente presenti anche nella vecchia versione.
Nel vecchio Hakuoki c’erano svariati modi di morire lungo la via, ma erano generalmente presenti nella route specifiche (per dirne una non era possibile arrivare alla fine se non si faceva una scenetta vampirica) e non avendo quella parte il Kyoto Winds è dovuto andare per un’altra (pigra) via.
Ci sono di fatto 2 finali extra per ogni route che però sono (tristemente) decretati quasi completamente dalle 2-3 scelte che fai nel capitolo 5.
I finali sono pure fatti con lo stampino, per così dire: se hai 0 affinità col bello di turno Chizuru morirà come una scema o altrimenti il suo amoruccio si sacrificherà e Chizuru resterà a Osaka ad aspettarlo in eterno (o qualcosa del genere)
Il problema del secondo finale è che spesso risulta ridicolo perché, molto semplicemente, non ci sono abbastanza momenti teneri per giustificare la scelta di Chizuru… cavolo nel Kyoto Winds la storia finisce ben prima che Chizuru bacio o dica che le piace qualcuno XD
Ma nonostante ciò farebbe la zittella in sempiterna attesa in barba ai problemi personali e/o del mondo? Ooook… mentalità da otome XD

Nonostante la storia sia segata il Kyoto Winds racconta comunque tutto ciò che c’è da sapere, soprattutto grazie alle route aggiunte (per dirne una per un attimo temevo che la faccenda di Kaoru rimanesse nel limbo e fosse solo “una che appare in un capitolo e di cui non sentiremo più parlare fino al nuovo gioco”)
Getta la basi per una futura conclusione strappalacrime, non che questo renda la situazione meno irritante…
Alcune delle route aggiuntive, per quanto siano belle, sono alquanto ridondanti e inutili (il pregio di quella di Souma è solo di andare più nello specifico riguardo al prequel) oppure si sfora nel ridicolo (parlo con te Iba con l’assurda sotto-trama dei bracci demoniaci!!) e comunque non hanno abbastanza spazio per risaltare nella massa.
No, ok, quella di Sakamoto mi è piaciuta perché è quasi tutta in parallelo ma ha comunque seri problemi di continuità e… beh… lo ammetto, è l’unica a mostrare veramente gli abiti Meji in azione (altrimenti c’è solo Iba per 5 minuti) e al pari della altre nemesi alla fine avrei preferito vedere Chizuru mandare a spigolare i buoni per scappare lo cattivo XD > e poi Sakamoto è doppiato da Ono *cof cof*
Scherzi a parte Takeda, Miki e Nakaoka (Meji version) mi sono sembrati ben più appetibile della loro controparte buona il più delle volte e per certi versi Kazama “full route” ha perso un po’ della sua aura da stronzo e tenebroso, ma a lui si perdona tutto *nod*

Però se è fatto male è fatto male
Non mi dilungherò oltre, che ho già scritto troppo.
Tralasciando la faccenda delle route segate a metà mi è dispiaciuto appurare che la traduzione sia sempre quella Aksys e le parti nuove siano in linea con quella per cui perdura l’adattamento folle che cambia i nomi alla gente, la terminologia e compagnia bella.
In realtà non è così in linea, dal punto di vista della punteggiatura (soprattutto le virgolette e gli a capo) la parte nuova è un completo disastro e ogni tanto le cose cambiano nome tra una battuta e l’altra.
Il “senpai” di Souma che diventa “insegnante” manco fosse un “sensei” mi ha fatto cadere le braccia -.-
Ok, non c’è un termine mono-parola per spiegare il concetto ma non era meglio che chiamassero Chizuru “superiore”? Alla fine è il paggetto con più esperienza e anche se loro sono i paggi di Kondou (ergo il capo di Hijikata) lei sta comunque sopra di loro nella gerarchia, in un certo senso.
Non dirò altro, ne ho parlato già fino alla nausea di quanto odi l’adattamento americano, soprattutto per quanto riguarda come i personaggi vengono chiamati (basta cercare Aksys su questo blog per capire di cosa parlo).
Non penso ci sia altro da dire, c’è il solito problema dell’audio con Shinpachi, ma ormai ci si può fare poco XD

Tirando le somme
Oltre ai nuovi personaggi il Kyoto Winds racconta anche alcuni risvolti del passato della shinsengumi ed è più accurato e specifico dal punto di vista storico ma, ripeto, questa versione di Hakuoki è il risultato di svariati remake e accorgimenti per cui si può tranquillamente dire che un abisso di differenze tra l’iniziale versione PS2 e questa, anche tenendo conto solo dei testi escludendo completamente la parte grafica.
Insomma Hakuoki: Kyoto Winds ha tutto il diritto di essere un gioco stand-alone perché come minutaggio e linee ci siamo, ma avrei preferito di più una cosa alla Fire Emblem Fates: due giochi separati con due punti di vista differenti sulla solita storia.
Per intenderci avrei preferito che il Kyoto Winds fosse su per giù identico all’Hakuoki su PSP (per cui con le solite vecchie route dall’inizio alla fine) mentre il prossimo gioco avrebbe trattato solo le route più nuove (dall’inizio alla fine) anche perché così mi sembra dispersivo, da qui a quando uscirà quello dopo già non mi ricorderò metà delle storie e immaginatevi voi che feeling puoi avere a finire una romance a mesi di distanza XD
Non so nemmeno come funzioni la cosa, se il prossimo Hakuoki si aprirà con lo “scegli chi farti” o se magari terrà conto dei salvataggi (?)
In realtà l’Idea è andata in modalità accattonaggio completo mettendo già al lancio un DLC (che fortunatamente costa solo 4€) che però ha il prego di contenre (probabilmente) alcuni parti aggiunte nella versione PS4, ovviamente riguardanti questa prima metà di storia.
È anche vero che in Giappone sono sempre bravi a trovare modi contorti di fare DLC su DLC inutili e la Aksys non se l’è fatto dire due volte, con l’Hakuoki con PS3 hanno lucrato extra con un quasi 30 DLC.

Il mio consiglio, per quanto possa sembrare assurdo, è di non comprarlo perché sinceramente non ne vedo il motivo per come sta messo ora.
Se vi piace Hakuoki c’è la versione PSP, che consiglio principalmente perché è la meno costosa e perché considero le visual novel materiale da console portatile; la versione PS3 è più completa e “bella” visivamente ma quei DLC mi inquietano non poco, mentre la versione 3DS la sconsiglio perché è proprio difficile da leggere anche sul New 3DS.
Comprare ora il Kyoto Winds è solo un ripetere continuamente la solita con storia con lievi varianti a seconda del ragazzo di turno… è come trovarsi in un loop (alla Groundhog Day), è tedioso, noioso e non ha un vero finale, quindi perché sprecare soldi e tempo?
Soprattutto considerato che tra un annetto uscirà il sequel e probabilmente ci sarà modo di avere entrambi a un prezzo scontato poco dopo, così potrete giocarvi l’Hakuoki più ampio dall’inizio alla fine senza stupide interruzioni.

Trovate le CG complete qui, mentre potete vedere tutto quello
che succedeva su PSP qua –e notare quante scene manchino *cry*

lunedì 7 agosto 2017

Hakuoki Recap

Mi sono resa conto che non posso pretendere che la gente legga tutti i post presenti sotto un determinato tag solo per capire di che parlo e i continui riferimenti che faccio *cof cof* così ho deciso di fare il punto della situazione in vista della recensione a Hakuoki: Kyoto Winds (e sono grata all’Idea per avergli dato un nome leggermente diverso così si fa meno confusione)

Cos’è Hakuoki?
Un otome della Otomate alquanto famoso che in patria è in tutto e per tutto una serie mentre da noi è uscito, su ogni console immaginabile, di fatto solo il capostipite della serie (ma ne parleremo poi)
Lo chiamo Hakuoki e non Hakuouki come fanno in tanti per il solito motivo di sempre: quella “o” andrebbe traslitterata come “ō” ma, come nei manga, generalmente evito di usarla perché non tutti i font adatti all’italiano hanno tali caratteri speciali *nod*
L’altro motivo è sempre il solito: la “u” di “ou” (traslitterazione comunque corretta della “ō”) è muta, serve solo a dire che la “o” va pronunciata lunga (da qui la linea sulla o di ō) e mi urta sentirla, mi urta la gente dire “io leggo shoUjo” invece di “io leggo shoojo”; per cui la mia politica è che la “ō” la scrivo come “o”.
Se proprio vi interessa vedere tante “ō” messe in modo corretto vi invito a leggere Donten ni Warau XD
Per fugare ogni dubbi aggiungo anche che gli otome: sono visual novel, o giochi di simulazione (dipende da quanto è strutturato il gameplay), pensati per un pubblico femminile per cui di base c’è una protagonista circondata da bei ragazzi con generalmente risvolti romantici.
La Otomate è la divisione addetta agli otome dell’Idea Factory (uno dei più importanti sviluppatori giapponesi, di fatto la Otomate è la scelta “commerciale” tipica di una ragazza giapponese alla ricerca di un otome)

Perché è così famoso?
Da noi per il semplice fatto che è il primo Otomate (non otome) a essere stato tradotto ufficialmente in inglese ed essere distribuito in tutto l’occidente.
Precedentemente erano già uscite altre visual novel di questo stampo ma su pc e generalmente fatte coi piedi e solo distribuite in USA o quasi.
Hakuoki in patria ha avuto successo per una serie di motivi, anche tenendo conto che gli Otomate vendono bene di suo e solitamente con già gadget e affini per i collezionisti e i fan più sfegatati.
Hakuoki aveva dalla sua anche due nomi importanti visto che Iwata Shinobu ha scritto gran parte delle storie dei giochi più venduti della Otomate ai suoi inizi mentre i disegni sono di Kazuki Yone che è, ed era, una mangaka e una illustratrice alquanto quotata e famosa non solo a causa dell’Otomate.
In breve Hakuoki era un gioco nato da due grandi nomi alle spalle e non poteva che vendere bene, visto il successo furono fatte anche svariate serie anime in un periodo in cui non era affatto comune (a differenza di oggi) e dopo anni la Aksys ha deciso di tradurlo ufficialmente.

Come è nato?
Il primo Hakuoki è nato su PS2 nel lontano 2008, l’Hakuoki “base” ha ricevuto degli upgrade negli anni e di fatto Hakuoki: Kyoto Winds è la sua ultima versione uscita anche in Giappone.
Il problema è che Hakuoki fin dalla sua nascita ha dato vita a fandisc e non solo, tutti giochi che da noi non hanno mai visto la luce del giorno e non sono tutti propriamente degli otome (tipo Hakuouki Reimeiroku, funge da prequel ma il protagonista è un uomo; inoltre c’è anche un gioco musou –che scrivo con la u finale perché altrimenti quei pochi che conoscono il genere non capiscono XD)
Alcuni sono giochi veri e propri, altri sono solo mezzucci per far qualche soldo (tipo un brevissimo gioco coi personaggi chibi) e in qualche caso parte di quelle storie è stata compresa negli aggiornamenti dell’Hakuoki “base”
Se vi interessa saperne qualcosa in più clickate sul tag e frugate tra i vecchi post.

Il Caso Aksys
Come già detto Hakuoki è nato su PS2 al tramonto inoltrato della console e, ovviamente, non è mai uscito su PS2 in occidente.
In realtà gli otome sono duri ad abbandonare la vecchia generazione di console, a esser sinceri generalmente tutti i giochi made in JP tendono a restare fedeli alla Playstation del momento in cui sono stati inizialmente ideati (vedi Persona 4, oppure Persona 5 che è comunque uscito anche per PS3).
Gli otome sono rimasti ancorati una vita alla PSP e uno dei motivi per cui la Aksys si è tirata indietro dopo solo 2 giochi era perché la PSP non aveva mercato da noi.
L’Hakuoki “base” da noi è uscito su: PSP, 3DS, PS3 e PSV ovviamente a distanza di anni e salvo (si fa per dire) l’ultima versione, Hakuoki: Kyoto Winds (PSV), sono stati portati da noi dalla Aksys.
Ho odiato la Aksys per questo, come ho già detto Hakuoki è una serie e loro si sono limitati a tradurre il primo e rivogarlo su ogni console immaginabile annunciandolo in pompa magna quando poi era praticamente sempre la stessa zuppa -.-
Ho la versione PSP e quella 3DS (che è letteralmente illeggibile) poi mi sono rifiutata di dar loro altri soldi e il Hakuoki: Kyoto Winds l’ho comprato, in saldo, solo perché includeva finalmente delle nuove route.
E in realtà, se vogliamo essere proprio precisi, la Aksys ha tradotto Hakuoki e l’ha distribuito negli USA noi ci siamo accontentati della versione digitale sullo store salvo che nel caso dell’Hakuoki per 3DS che è stato distribuito in Europa per mano della Rising Star Games.
L'Aksys, a differenza dell'Idea, non ha una divisione europea per cui non distribuisce copie fisiche, solo digitali, non ha uno store ufficiale, non ha nemmeno account social "per l'europa"; semplicemente pagato un po' di più e caricano i loro prodotti anche sullo store europeo ma per loro è come se non esistesse (come sono catastrofica XD)
Come sempre, se vi interessa saperne qualcosa in più clickate sul tag e frugate tra i vecchi post.

Hakuoki: Kyoto Winds
Si tratta dell’ultima versione uscita da noi e, a voler essere proprio fiscali, in realtà esiste una versione PS4 in Giappone uscita poco dopo il corrispettivo giapponese dell’Hakuoki: Kyoto Winds, ma è di fatto il solito Hakuoki.
Hakuoki: Kyoto Winds è stato distribuito in Europa (e USA) sia fisico, che digital che limited dalla Idea Factory, la cui precedenza esperienza in ambito otome era Amnesia.
Come ho già detto, trattando Amnesia, mi ha fatto piacere che l’Idea abbia fatto tutte le cose in casa, per così dire, perché comunque mi dava l’idea di maggiore affidabilità rispetto a una azienda esterna (l’Aksys, in questo caso e che ultimamente fa diversi errori nelle traduzioni)
Hakuoki: Kyoto Winds è in gran parte sempre l’Hakuoki “base” uscito anni fa su PSP per mano dell’Aksys, la traduzione è generalmente la loro ma non ho ancora finito una route e non ho potuto vedere i crediti però ho confrontato la versione su 3DS con quella presente in Hakuoki: Kyoto Winds e le frasi comuni tra i due giochi sono praticamente identiche (c’è una foto su fb se interessa)
L’Idea ha anche il pregio di portare da noi le edizioni fisiche al pari degli USA (anche se quella di Amnesia non conteneva il gioco fisicamente) oltre ai porting per pc che mette su Steam e che sono spesso e volentieri in offerta –se mi seguite su fb avrete già visto che a distanza di pochi mesi avviso che Amnesia è sotto i 3€ su Steam XD
Per farvi un esempio lampante durante i saldi dello store playstation di un mese fa ho comprato Hakuoki: Kyoto Winds ma non Period Cube (Otomate distribuito però dalla Aksys) questo perché Hakuoki costava meno nonostante da noi siano usciti a un mese di distanza e Period Cube sia quello più vecchio dei due.
Ok, è vero… Period Cube costa più di Hakuoki ma per semplice volere della Aksys: sono entrambi Otomate nati nel solito periodo sulla solita console.
Non regge nemmeno la scusa “Hakuoki è praticamente un remake di un vecchio gioco, per questo l’hanno messo a meno” perché fin dal principio, Amnesia compreso, l’Idea mette gli otome a circa 40€ e non 50€ come la Aksys.
Inoltre l’Idea col tempo li fa calare di prezzo e te li tira dietro a ogni saldo possibile e immaginabile (soprattutto su steam), un esempio lampante è la differenza tra Amnesia (PSV, uscito due anni fa) che oracosta 29,99€ mentre il fallimentare Hakuoki: Warriors of the Shinsengumi (PSP, uscito quattro anni fa) sta ancora a 23,99€ -i prezzi sono riferiti allo store playstation italiano.

Motivazione extra per questo post
Non so quando uscirà la recensione vera e propria di Hakuoki: Kyoto Winds perché il gioco è massiccio e per me incredibilmente tedioso, al momento sto facendo (veramente senza riflettere) la mia prima partita in modo da togliermi di mezzo la già lunga route comune che si è allungata ulteriormente con l’entrata in scena di nuovi personaggi.
Vi giuro che è dura, amo le ambientazioni storiche e Hakuoki è fatto bene da quel punto di vista, ma rileggere per la 300millesima volta (e scherzo fino a un certo punto, perché comunque l’ho già fatto tutto per PSP e 3DS a suo tempo) le solite identiche cose mi sta mandando nei matti XD
Non posso nemmeno saltare tutto a pié pari perché comunque ci sono personaggi nuovi per cui subisco quella scema di Chizuru ancora e ancora mentre piango perché vorrei tanto giocare Period Cube ma non ho i soldi o il tempo o lo spazio sulla PSV per giocarlo *urlo iracondo*
Probabilmente la recensione vera e propria sarà divisa in più parti ma non saprei, nel lontano 2012 ho scritto fin troppo di Hakuoki con tanto di guide *nod*
Però non ho mai fatto una vera e propria recensione, potrei farla ora e trattare tutte le route, oppure no… dipende da quanta voglia mi resta alla fine e da quanto sono inutili i nuovi maschioni XD

sabato 29 luglio 2017

Release assolata

Eccoci di nuovo qui e con finalmente qualcosa di sostanzioso~
In realtà a questa release manca qualcosa, una serie che è ancora ferma in check e che è facilmente prevedibile visto cosa ho postato su facebook e cosa ho appena postato qui (ovvero un focus su tale opera che è pronto da inizio mese e se lo tengo dell'altro in bozze me ne dimentico)
Quindi non temete Feng uscirà molto presto, ma non oggi *fufu* > in compenso ho messo il tag apposito in modo da seguire facilmente guide e release *nod*
Ma veniamo al sodo!

Webtoon
L'avevo promesso e ri-promesso, ha mancato la data pattuita ma finalmente è tornato: fate un applauso per Winter Woods! Con ben 16 nuovi capitoli!!
In realtà mi è venuto il dubbio di non aver nemmeno avvisato del fatto che era concluso, di sicuro non quando è finito in inglese visto che seguivo la versione coreana ed era da talmente tanto tempo che non aprivo la app inglese della Naver che ho dovuto clickare 3 volte prima di azzeccare l'iconcina giusta (continuavo ad aprire la versione coreana *eheh*)
Ci ho messo davvero una vita a riprenderlo anche per colpa dei flashback, ho pure fatto degli appelli su facebook e twitter in cerca di qualche anima volenterosa che volesse aiutarmi e... lo faccio anche qui >.<
Se qualcuno ha del tempo ed è un fan della serie mi servirebbe davvero un'anima pia che passi le giornate a cercare i capitoli presenti nei flashback in modo da aiutarmi immensamente a ricopiare il testo -davvero perdo più tempo con quello che con la traduzione vera e propria.
Da un certo punto di vista è come se non mi fossi mai fermata, se coprire l'anno della data di pubblicazione *cof cof*
Questa è comunque la riprova che del fatto che Winter lo faccio uni permettendo, ogni santa estate mi uccido e traduco pacchi e pacchi di capitoli, ma non accadrà più... per agosto l'opera sarà conclusa anche in italiano (tesi permettendo *cof cof*)
Oltre a quello ci sono anche due capitoli freschi freschi di UnTouchable, con la nostra cara coppietta che tra attimi yaoi (?) e dissapori va a frescheggiare~
Per quanto riguarda il futuro non saprei, una volta tolto Winter io sarei praticamente libera (almeno su questo fronte) ma è anche vero che ci sono svariate serie ferme a causa dello staff "fantasmoso" *sospiro*
Vedremo poi come andrà a finire per i marshmallow italici >.<

In realtà ci sarebbero dei webtoon che vorrei tanto fare ma il problema è che sono Lezhin e la Lezhin non ha un portale inglese "fan-friendly" come la Naver (anche se in realtà il webtoon che vorrei tanto, ma tanto fare in realtà ha debuttato in un concorso della Naver) e di fatto è un portale che vende i capitoli per pochi spiccioli al pari di Renta.
Peccato, ma non ci posso fare granché e dopo quanto la J-Pop ha fatto con Killer Stalking (e non parlo solo del volume) direi che la Lezhin è ufficialmente intoccabile >.<
Suppongo che non mi resti che sperare in qualche licensed futuro...?

Manga
Ok, ho già detto che il pezzo grosso manca ma non temete c'è comunque qualcosa.
*rullo di tamburi* Sylph è finalmente finito!
Questo progetto è stato un po' un parto a lungo sofferto ed è anche vero che l'altra antologia (Arcana, che mi sono trascinata dietro per secoli) ho dovuta abbandonarla perché era palesemente impossibile finira *sospiro*
Sylph ha avuto un destino più roseo e finisce ufficialmente tra quelli conclusi con le ultime due parti (letteratura jappa e i miti) *posa eroica*
Inoltre ho cambiato la visualizzazione dei download nella scheda e ora potrete anche scaricarlo in un blocco unico (anche se il file è un po' grandino).
Visto che ho fatto un mezzo casino durante la modifica fate sapere se qualche link è morto *cof cof*
E... basta, non c'è altro se non una oneshot speciale di cui parlo sotto.
Lo so che non è molto, ma come ho già accennato ho messo da parte il "pennino da photoshop" per dedicarmi solo alla traduzione lasciando l'incombenza grafica a collaboratori e simili; inoltre non ho avuto molto tempo libero dovendomi uccidere con gli esami e i soliti problemi con l'università (ma ehi, anche se è piena estate la segreteria mia ha finalmente sistemato l'esame scomparso... dopo 2 anni di strilla -.-)
Sì, come si evince da sopra sto pure a scrivere la tesi in questo momento e l'argomento potrebbe fare capolino su facebook nel prossimo futuro visto che una parte di essa richiede l'interazione col mondo (?)
Smetto di accampare scuse (*fufu*) e passo all'ultima parte della release *fufu*

Special Entry: Waku who?
Visto che il discorso è lungo e completamente opzionale vi dico subito che c'è una nuova oneshot: Inevitabilmente Piegato, il nome giapponese è 傾くからだ (Katamuku Karada) ma se volete sapere il perché del nome italiano così tragico dovrete scaricarlo e guardare le note *fufu*.
In realtà questa non è una vera e propria oneshot ma una doujinshi originale, ovvero un volumetto auto-prodotto dall'autrice che però non è una "parodia" di alcuna opera.
L'autrice di questa opera è Okuda Waku, a molti di voi non dirà nulla perché è una new entry, di fatto la sua prima opera vera e propria (serializzata su Dear+) è solo di quest'anno.
Eppure la ragazza fa molto parlare di sè...
Perché? Perché il suo tratto ricorda molto quello di un'altra autrice, decisamente più famosa, l'Ogawa Chise.
Non mi dilungherò sul perché non ci sia nulla dell'Ogawa sul blog, ne ho già parlato in precedenza, ma resta comunque una autrice che mi piace (accontentiamoci del fatto che almeno sono riuscita a mettere le grinfie sulla Nakamura XD)
Per chi non lo sapesse "Ogawa Chise" è lo pseudonimo di Takagi Shigeyoshi, che non è comunque il suo vero nome ma solo come si firma in ambito shojo.
La Chise ha anche una sorella gemella che fa unicamente shojo, ha un tratto molto simile e pubblica sotto il nome di Morie Satoshi.
Molti credono che in realtà la Morie non esista e sia solo l'ennesimo pseudonimo della Chise, questo perché sono gemelle ed entrambe rifuggono alquanto dalle luci della ribalta (cosa che in realtà fanno molti mangaka, al punto tale che talvolta si scopre dopo anni il loro sesso > guardate ad esempio il mio tumblr, le fan americane della Kyujyo hanno scoperto ora che è una donna).
Ne consegue che molti sono convinti che questa nuova mangaka in realtà sia sempre la Chise, oppure la sorella che finalmente si è data allo yaoi e si è trovata pure lei un nuovo nome.
Nonostante ciò io propendo più per l'idea che la Waku sia una delle assistenti della Chise e non la sorella, questo perché ho capito partire in sordina (in modo da tastare il terreno e non vendere solo perché si è famosi in un altro ambito) ma la Waku ha all'attivo già qualche doujinshi, tutte originali, e solo da qualche mese lavora su un manga vero e proprio.
Inoltre è risaputo che la Chise e la Morie sono nate a nel luglio 1984 mentre la Waku usa spesso nick che finiscono con 89, facendo così intendere che sia del 1989.
Oltre a questo della Waku al momento non si sa nulla, non ha nemmeno un sito ma solo un pixiv abbastanza desertico, il che è strano ma è anche vero che è attiva solo dal 2016 e quindi ci sta che non abbia pubblicato molto (soprattutto se è occupata, vuoi come assistente o come mangaka vera e propria) e, in particolare, nella oneshot/douji che vi ho portato oggi dichiara che finalmente è riuscita a venire a una certa fiera per vendere i suoi volumi > anche se potrebbe essere comunque una delle due autrici che ci va per la prima volta o per la prima volta come "finta esordiente".
Speculazioni a parte ancora non c'è nulla i certo ma continuerò a tenerla d'occhio ed eventualmente vi farò sapere :P

p.s. so che il file è immenso ma non mi andava di comprimere o ridurre troppo le immagini vista la qualità di partenza, vedete il lato positivo: il file italiano è di "soli" 43Mb mentre quello inglese è il doppio *cof cof*

E qui la chiudo, buona lettura~

venerdì 28 luglio 2017

Ancora due parole su Feng Yu Jiu Tian

Alla fine è uscito, mi è sembrata una eternità ma in realtà è solo un anno (davvero, ero convinta di aver bloccato questo progetto per tipo 3 anni *cof cof*).
La mia visione era così tragica perché è stato davvero un parto e, come ho già accennato nei post precedenti (che potete trovare qui), non mi faceva impazzire l'idea di tradurre dalla versione giapponese invece che da quella cinese, ovvero l'originale.
Non posso pronunciarmi sulla qualità della traduzione ma le differenze sono palesi: tanto per cominciare i giapponesi si sono dimenticati tutti i suoni e gran parte dei dialoghi fuori balloon, inoltre le loro descrizioni e i pensieri dei protagonisti sono mooooooooolto più lunghi della controparte cinese (anche senza conoscere la lingua è ovvio che qualcosa non torna. soprattutto se è una differenza così sistematica).
Sono una perfezionista (leggasi: pazzoide) quindi ho preteso di confrontare le varie edizioni prima di fare la mia traduzione, in modo da ripristinare suoni/discorsi mancanti e limare un po' i discorsi in generale.
Ringrazio dal profondo del cuore tutti quelli che mi hanno sopportato, sia per la lentezza che ci ho messo a fare un singolo volume, sia per tutti i "ma qui che c'è scritto?", "non sarebbe meglio così?", "ma siamo sicuri che questa sia la pronuncia corretta?", ecc...
Nel caso non lo sappiate la sottoscritta è molto pericolosa quando c'è di mezzo qualcosa di storico, per di più in questo caso si tratta di uno pseudo medioevo cinese = disgrazia preannunciata.
Quindi chiedo scusa per le note, credo (?), anche se nella versione definitiva ne ho tolte diverse, o sarebbe stato un Donten 2 la vendetta *cof cof*
Al pari di quando si tratta dei Tre Regni, essendo di origine cinese, mi sono rifiutata categoricamente di adottare la pronuncia giapponese dei nomi (potete leggere qui le differenze).
Che altro c'è da dire? Uhm... definisco sempre Feng Yu Jiu Tian "fumetto" perché semplicemente non saprei come chiamarlo perché in origine è un manhua cinese, però noi usiamo la versione giapponese per cui... manhua... manga...manghua (??) > chiamiamolo "fumetto" e via.
Come ho già accennato negli altri post questo fumetto deriva da una serie di romanzi molto in voga a Taiwan, il suo paese d'origine, che ha raggiunto i 30 volumi (forse li ha pure sforati, ho il terrore di controllare) e proprio perché sono così tanti non intendo toccarla nemmeno con un palo lungo tre metri.
Davvero, scordatevi che la traduca O.0
Il fumetto è alquanto fedele alla novel e sì, attimo di raccoglimento, due volumi del fumetto sono circa un volume del romanzo *lacrimoni*
Il fumetto è più immediato e semplice, molti dialoghi sono più terra terra e la parte politica è ridotta (fosse anche solo per il fatto che gran parte dei ministri e dei generali sono solo macchiette che non vengono nemmeno presentate, per cui hai un decimo dei nomi da ricordare), ma scena dopo scena quel che accade nel romanzo accade anche nel fumetto... tranne che per una piccola cosa.
Come dire, il fumetto è molto... all'acqua di rose? Le parti vietate ai minori sono tagliate o molto fumose e questa particolarità è condivisa sia dall'edizione giapponese che da quella cinese (le tavole sono praticamente identiche, completamente peniless *heropose*)
Inizialmente avevo quasi pensato di fare, su facebook, un album e caricare le pagine del fumetto per dire tipo: qui dopo scopano come ricci, qui in realtà gli dice queste porcherie, ecc... ma sarebbe stato un lavoro davvero complicato e lungo e già ci stavo mettendo un'eternità a far il primo volume *eheh*
Qua e là ho lasciato degli indizi nelle note dei capitoli, ma alcune cose erano troppo lunghe da spiegare.
Usate un po' di immaginazione e ogni volta che quei due sono da soli contate che Rong Tian gli metta le mani addosso, ecco!
Prendiamo ad esempio la conclusione del capitolo 3: dopo che Rong Tian dice a Feng Ming che lo farà diventare imperatore Feng Ming dichiara che se vuole il suo aiuto (leggasi: permettergli di usarlo come scusa per conquistare il mondo e probabilmente governare da dietro le quinte) Rong Tian dovrà sottostare a due condizioni: rendergli quel benedetto fazzoletto e... scambiarsi di posto a letto per una volta.
Già, che baldo giovine che è il Feng Ming della novel *eheh*
Scherzi a parte nel manga ha subito una "uketizzazzione" mentre nella novel, complice anche i dialoghi più lunghi ed elaborati, è un ragazzetto più intelligente e astuto.
E, con mia somma gioia, Rong Tian è un po' più merda e ha meno esternazioni melassossi rispetto al fumetto -ok, l'ho detto! Potere ai seme sadici!!
Nel fumetto la proposta è assente, ma c'è comunque momento di impacciato silenzio (che Rong Tian prende per un "ti ho finalmente incantato?").
Nella novel dopo il silenzio Rong Tian ribatte "ma come, solo una?" (non scherzo!!) perché il suo obbiettivo è andare a parare sul classico "per sempre" XD
Ovviamente dopo succede qualcosa di piccante, ma non mi pronuncio oltre *fufu* > se davvero siete curiosi è il capitolo 11 del primo volume *fufu*
In realtà se guardate bene nel fumetto ci sono riferimenti a questa scena tagliata: nel capitolo 4 Rong Tian tira fuori il fazzoletto e dice anche di essere rimasto con Feng Ming quella notte.
Non so il perché di questa scelta (posso capire i peni censurati, ma perché tagliere e censurare tutto manco fosse l'anime di Junjo Romantica mandato in onda durante Bim Bum Bam?) e di certo non posso farci granché, se non scrivere questi post a conclusione di un volume.
Direi che posso concluderla qui, ho da farmi venire una nuova emicrania per fare il volume 2.
Oh, beh... almeno ci sono tanti personaggi interessanti in quello *fufu*
Il che significa nuovi nomi da ricordare e profili da fare *gemito*
"Qui giace la Suppy,
che volle fare l'ennesima cosa storia
senza avere un cuore abbastanza resistente..."

martedì 18 luglio 2017

Zero Time Dilemma [Recensione]

Patti chiari, amicizia lunga: PSV, circa 15 ore *nod*

Questa volta sarò breve, anche perché è passata un’eternità dall’uscita del gioco :P
L’ho preso durante questi saldi, nonostante inizialmente avessi pensato di pre-ordinare la versione “deluxe” per PC, perché l’ho provato su PC e non mi ha fatto una bellissima impressione *cof cof*
A conti fatti su PC a livello di grafica si difende bene, più che altro per il fatto che puoi forzare la risoluzione e il monitor è messo meglio (la mia PSV inizia ad accusare gli anni), però a livello di gameplay è indecente perché è palesemente pensato per girare su un touchscreen con qualche tasto nelle vicinanze.
Ho quindi deciso di aspettare che mettessero decentemente in offerta la versione PSV, ho aspettato e aspettato… alla fine se l’ho preso settimana scorsa è solo perché c’era altro in offerta che mi interessava.
Sì, per me questo gioco non vale 15€, ma d’altro canto la serie non mi ha mai fatto impazzire: graficamente è sempre terribile e, per quanto adori le trame contorte, qui se ne approfittano un po’ troppo e comunque puzza della solita trama assurdamente intricata made in JP.
Comunque ha diversi punti a suo favore, ad esempio, restando prettamente sul lato grafico, ho apprezzato che abbiano cambiato l’artista capo così non solo le illustrazioni ma anche il charade è decisamente più gradevoli.

Mi sembra di averlo già accennato negli altri post: i giapponesi odiano la serie Zero Escape, fosse stato per loro questo terzo gioco non sarebbe nemmeno mai uscito per cui il bugdet era assai ridotto e parzialmente finanziato dalla Aksys stessa.
Questo, sommato al fatto che gli Spike (secondo me) non hanno mai imparato a programmare decentemente, mi ha reso assai scettica ma alla fine il risultato è stato migliore del previsto O.0
I fondali restano delle atrocità che paiono uscite da un gioco hentai anni 90 e il conteggio poligonale degli ambienti (insieme a qualche texture) sembra davvero uscito dal secolo scorso.
I personaggi sono ridotti come al solito e hanno il minimo indispensabile di animazioni e nonostante ciò hanno movimenti scattosi, innaturali, pieni zeppi di compenetrazioni e espressioni facciali ridicole ma per lo meno sembrano un Gust low-cost per cui è un terrific improvement rispetto al passato.
Sulla musica non ho molto da dire, c’è giusto una traccia memorabile (che non è nuova) e ho dovuto abbassare drasticamente l’audio quasi subito o non si sentiva un H del doppiaggio (e qualcuno mi spieghi come hanno fatto a pagare Daisuke Ono di nuovo!! XD)
In realtà una nota aggiuntiva l'avrei: l'ho giocato full eng (dub e sub) solo perché c'era un doppiatore che adoro e che per di più non è nemmeno creditato, per così dire; so che in realtà il doppiaggio inglese è stato fatto al risparmi e alcune voci sono cambiate, ma Virtue l'ho giocato in giapponese e quindi non ho potuto notare eventuali discrepanze.

Parlare della trama è complicato perché è contorta e piena di viaggi nel tempo come al solito, ma anche piena di collegamenti interni e agli altri giochi.
Il cast non è male, ma in alcuni casi ti chiedi che cazzo ci stiano a fare lì certi personaggi e hanno anche riciclato molte scuse e colpi di scena dagli altri giochi: nuovamente il “protagonista” che viene svelato ruotando la telecamera e di nuovo la pazza assassina *sospiro*
La nota positiva è che risponde, più o meno, a tutte le domande rimaste insolute di Virtue :P (anche se Phi non aveva le sopracciglia rosse in Virtue *cof cof*)
La nota negativa è che non finisce nemmeno a ‘sto giro e per di più hanno sbrodolato il finale con 10 secondi di troppo.
Questa me la levo subito di torno: si chiude una scena con un fade-out che va ai crediti quando il cattivo di turno finisce la sua frase simbolo NON si perde tempo sulla sua faccia per poi inquadrare il biondo di turno che gli punta contro la pistola, tanto sappiamo tutti che finirà con un bel finale sospeso alla “li fa o non li fa?” -.-
Comunque Zero Time Dilemma è ufficialmente l’ultimo e in effetti a seconda del finale ci si può ricollegare o meno a Virtue e/o alla fine dell’umanità stessa, per cui… non c’è molto altro da raccontare (maybe?)

Ho promesso che sarei stata breve e dovrei concludere qui anche perché non ho fatto alcuna screenshoot del gioco, non ci sono momenti memorabili o che non siano incredibilmente telefonati o prevedibili, inoltre le sezioni “seek” sono frustranti più del previsto perché spesso peccano di logica o sono davvero troppo contorte senza contare che alcuni finali sono abbandonati in mano al random > idea carina, ma dopo la prima volta stanca, sinceramente avrei preferito più diaologhi opzionali per le scene in cui devi mettere liberamente un nome (non che i dialoghi extra siano pochi, ma non posso continuare a rifare una scena che già ho dovuto ripetere solo per sentire due o tre frasi in più -.- il gioco si ripete già tanto di suo).
Non mi ha fatto particolarmente schifo, è stata una esperienza più piacevole di Virtue ma allo stesso tempo più frustrante e la strana meccanica dei capitoli sparpagliati, causati dal reset delle memoria ogni 90 minuti, è stata una idea carina ma mal implementata…
Ci voleva più tempo, capisco che i gruppi sono scaglionati, ma di fatto nel migliore dei casi sono svegli 4 volte e la storia dell’amnesia perde molto del suo fattore sorpresa;
e la possibilità immediata (una volta iniziata una scena) di vedere dove stava nella timeline per capire quale era lo stato del mondo, una volta fatta la scena mi importa il giusto di vedere dove sta perché l’ho già capito.
Inoltre, per quanto sia bello che le scene si sblocchino in base a certi parametri, ci sono svariati piccoli bug a giro per il gioco uno particolarmente noto (e che ho subito anch’io) riguarda le 3 scene di morte per esecuzione: se la prima volta votate come suggerito e poi tornate indietro e fate l’opposto con tutti non vedete tutte le esecuzioni però sbloccate tutti i rami della storia ma alcune scene successive restano bloccate finché non vede l’esecuzione tal dei tali, ma non capite perché non ve le ha sbloccate perché i flashback dell’esecuzione li vedete e altre scene invece sono sbloccate = caos.
Nonostante questo problema sia particolarmente noto non è mai stato sistemato *facepalm*

Questo Zero è un pelino più splatter,
peccato che usino le solite 2 identiche texture
per tutte le macchie...
Concludo ammettendo di sapere che sta per riuscire per PS4 (e si spera che come su pc la grafica risulti meno fastidiosa e scanalata rispetto alla PSV) ma non è stato detto nulla a proposito di cose aggiunte o altro e suppongo che l’aver messo in offerta la versione PSV finalmente oltre il 50% fosse un modo per vendere copie prima di immettere nel mercato la versione PS4.
Se la versione PS4 dovesse avere roba in più me la guarderò su youtube, non intendo ricomprarla.
Eeeee non parlo della versione 3DS perché ho il terrore di essa, mi è bastato fare la demo di Virtue su 3DS ed era atroce rispetto alla versione PSV *fufu*

Niente voto, niente conclusioni, una parte di me vuole ancora farsi del male e fare un post degno di tale nome in cui spoilero e ri-spiego tutta la trama di questa disastrata serie.
Alla fine questa “recensione” è praticamente spoiler-free, è quasi un miracolo per questo blog XD

p.s. una volta finito il gioco controllate i File perché ci sono delle mini-novel.

martedì 11 luglio 2017

Castlevania 1 (Netflix) [Recensione]

Alla fine il tempo è giunto, mentre tutti tremiamo davanti ai trailer del film ispirato (vagamente) a Death Note Netflix ci delizia con un altro annuncio: la serie ispirata a Castlevania, che inizia con 4 puntate di season one/prologo seguita da un ovvio rinnovo per una seconda stagione lunga il doppio, che uscirà anno prossimo.

Vediamo un po’, cosa posso dire di questa breve esperienza?
Le animazioni non sono male ma ogni tanto hanno qualche problemino di rigidità (per gli amici "scopa nel culo") e proporzioni, soprattutto per quanto riguarda il caro Vlad.
D'altro canto sono anni che non guardo qualcosa di animazione, anche perché lato anime la situazione è diventata un disastro (ma è anche vero che diserto Ghibli & Co. da altrettanto tempo), per cui non posso lamentarmi più di tanto da quel punto di vista.
Il 1080 è duro per i film, figuriamoci per una serie d'animazione fatta senza essere certi di non essere gettati sul rogo dopo una puntata :P
La cosa più fastidiosa è stata il labiale, il resto per quanto un po’ stroppo “legnoso” (e lento, soprattutto nei combattimenti) era più che tollerabile.
Il doppiaggio, rigorosamente inglese (come anche i sub), non mi ha fatto impazzire ma d’altro canto ho visto il trailer italiano e il mio primo pensiero è stato: a sto punto meglio guardarselo in spagnolo, almeno mi strappa qualche sorriso…
Ho però notato dai titoli di coda che i doppiatori italiani creditati sono davvero pochi, in confronto lo staff polacco sembra una mandria o.0
Quindi sì, ho disertato la mia lingua madre in tutti i sensi e ho evitato di mettere i sottotitoli temendo che fossero fedeli al doppiaggio italiano (e non smetterò mai di dire che il doppiaggio è una bella cosa, ma deve per forza snaturare alcune cose per tornare con labiale e affini)
Alla fine il linguaggio è abbastanza semplice, e gran parte del minutaggio è composto da monosillabi esclamati, versi di sofferenza, urla e gemiti per cui… XD
La cosa che non mi ha fatto impazzire del doppiaggio inglese sono i vari forzati accenti e il tono da testate nel muro del signor prete pazzo, perfetto per il personaggio, ma soporifero a morte *collapse*
Hanno voluto inzeppare un sacco di accenti che non c’entrano nulla con l’est europa sia forzando i doppiatori sia usandone alcuni effettivamente esteri… ad esempio c’è la doppiatrice (ovviamente inglese) di Flora, Flora della Winx! Che è messicana e mi spiegate che c’entra con l’est europa? XD
Comunque boccio quasi sempre gli accetti, indipendentemente dalla lingua e dal contesto, è una cosa che deriva da anni e anni di doppiaggio neutro made in italy.
La storia soffre un po' di sovraesposizione e rapidità, è "corretta" e lo è anche troppo.
Una volta uno sceneggiatore mi disse che non riusciva a godersi più i film perché conosceva a memoria la struttura; ogni paese ha il suo modo di scrivere fisicamente le sceneggiature e ha le sue regolette di causa e effetto e parametri da seguire.
Castlevania sembra in tutto e per tutto un esercizio, un testo uscito fuori da un esame di una scuola per sceneggiatori, perfetto nella forma ma completamente privo d’anima.
Dobbiamo dare un motivo per cui il personaggio A vuole fare questa cosa, come facciamo? Peschiamo dal cappello i classici cliché e le norme.
Non dico che fare così sia automaticamente male, tutti i blockbuster seguono le regolette a menadito e riescono a risultare piacevoli (di solito), ma il problema è che Castlevania è compresso in un minutaggio striminzito per di più infarcito dei peggio dialoghi e le peggio frasi nei peggio momenti > il decalogo delle cose da non dire in certe situazioni.
Ma veniamo alle puntate vere e proprie.

Ho rischiato seriamente di ammazzarmi da ridere nei primi minuti, in parte anche a causa dei sottotitoli da non udenti che enfatizzavano ancora di più tutti i "gasp" e "ooh" della cara Lisa (che ne avrà collezionati circa 6 in 3 minuti); giuro che per gran parte della prima puntata ero certa di aver per sbaglio messo una versione fandubbata...
Scherzi a parte in 10 minuti Netflix è riuscita a dare più background a Dracula di quanto non abbia fatto la Konami in... 30 anni? E solo per aver fatto piangere a Dracula lacrime di sangue, la prima puntata per me era da passare a pieni voti *cof cof*
No, in realtà i miei feticismi non possono salvare un ben nulla ed ecco perché:
In appena 15 minuti hanno infilato lovestory, solita caccia alle streghe sommaria della chiesa, vendette e affini in una sceneggiatura che è costruita “coerentemente”, ma i cui cambi di scena repentini non aiutano a immedesimarsi in niente e nessuno.
Davvero, avrei preferito che non andasse col turbo e che si limitassero a fare un prologo in queste 4 puntate > tanto, nel bene o nel male, l'avrebbero rinnovata quasi sicuramente.
No, ok… queste 4 puntate sono un prologo ma come dire… un prologo più blando? La storiella di Vlad il piagnone, la storiella e l’eventuale ribellione del biondino, l’introduzione di Trevor (magari con la caduta in disgrazia dei Belmont) e via con la quarta puntata più o meno come già è.
Come è possibile affezionarsi a qualcuno che sta in scena 5 minuti e per di più borbotta dialoghi assurdi e tremendamente stereotipati?
Ok, va bene, ben venga Dracula che si innamora della dottoressa ben intenzionata e che non teme nulla, ben venga che decida di sposarla e "viaggiare come un umano" come dice lei, ma... ci vuole più tempo a leggere il mio riassunto che a vederlo effettivamente in scena - decisamente qualcosa non quadra XD
Senza contare che i personaggi dicono una cosa e subito dopo fanno l'opposto *facepalm*

La seconda puntata parte con più tranquillità, anche se la scena della rissa da taverna è davvero troppo lunga (in realtà tutte le scene d’azione peccano un po’ di dinamismo) e poi mi sbaglio o il vomito di "Trevor fucking Belmont" [cit] è magggico e si pulisce da solo? XD > in realtà un sacco di gente vomita e poi non se ne vedono tracce *eheh*
Senza contare l’illogicità di Trevor che si infila in una fogna (che per di più vomita roba tossica e corrosiva, o mi sbaglio?) per entrare in una città palesemente sotto assedia e… cerca di uccidere l’unica guardia sopravvissuto al massacro perché… dormiva in piedi? Ma soprattutto, ho capito Trevorino che sei entrato da abusivo, ma visto che non hai intenzioni bellicose non ti bastava metterla KO? No, la vuoi proprio sgozzare? Bah…
Nella terza e nella quarta le cose iniziano a calmarsi e diventare più organiche e logiche, anche perché di fatto Castlevania, per come viene inteso solitamente, inizia nell’ultima puntata :P
E ok, la quattro si sarebbe salvata in ogni caso visto le batoste che Alu-chan “Netflix edition” becca durante lo scontro~
Non ho commentato lo splatter perché, beh... ci sta? Faccio questo commento perché ho visto che molti hanno preso male gli spargimenti di sangue e le volgarità random (e il poco rispetto che la chiesa) *ahah*
Alla fine ha una vena tamarra e stupida 'sta serie, era inevitabile, e magari ogni tanto sono un po' troppo sopra le righe ma visto il target che pensavano di dover colpire era un male inevitabile...

Nonostante l’abbia fatta a pezzetti, sezionata e data in pasto ai mastini infernali questa serie non mi ha fatto completamente schifo, anzi…
Non sono più adatta a recensire nulla di animato, ormai ho perso l’occhio (oppure è l’opposto) ma per essere una “americanata” è stata meno pessima e offensiva di quanto pensassi, anche se nessuno può negare che abbia un fondo di geek-minchiosità e come sempre il “ispirata a…” può portare solo guai XD
In un mondo che considera ancora i nerd un branco di sfigati segaioli che intervalla CoD a qualche hentai mi considero fortuna se la serie di Castlevania è giusto un pelino troppo volgare, splatter e stereotipata.
Gente poteva andare molto peggio *indica i film di Silent Hill* il salvataggio di Sypha poteva finire con lei che veniva trivellata da qualche demone e poi squarciata in due mentre Trevor leccava una succube con delle tette più grosse della mia scrivania, ovviamente col sotterraneo coperto di budella, sangue e mostriciattolini deformi *cof cof*
Sia lode al signore, per non aver (ancora) fatto accadere una cosa simile.
La Suppy resta sintonizzata per la seconda stagione, sperando che abbia più senso, e magari gli affibbio un 7 per la buona volontà e sperando in un miglioramento futuro (ma come sono buona?)

p.s. la sigla estesa presente nella prima puntata è la cosa che mi è piaciuta di più, nel caso non si fosse capito dalle immagini che decorano la recensione~
 
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