Top Menu

Lezhin sotto inchiesta [parte 3]

Come ho accennato nella release e su facebook purtroppo ho dovuto cambiare i miei piani e non sono riuscita ad andare tanto avanti con la faccenda.
Dove eravamo rimasti?
A settembre 회색 (Grey), autrice/autore di Cold Moon, ha interrotto i rapporti con la Lezhin a causa della sua malattia, ma poi è venuto fuori che era principalmente a causa del loro comportamento.
Come risultato del suo "coming out" altri autori si sono lamentati del trattamento subito ed è venuto fuori che venivano severamente puniti in caso di ritardo.
La cosa ha fatto scalpore e, teoricamente, a febbraio questa punizione è stata tolta, ma ormai il danno era fatto e tutti gli occhi erano puntati sulla Lezhin.
Trovate tutti i post riguardanti la faccenda sotto al tag Lezhin.

Nello scorso post ho riassunto un po' cosa è successo tra agosto, settembre e novembre, ora tocca parlare di dicembre uno dei mesi più caldi (almeno per questa vicenda).
Il 5 dicembre Grey si è sbottonata dell'altro, sia per dire la sua che per avvisare eventuali altrui autori delle tattiche della compagnia.
Scrisse sul suo blog che la Lezhin le aveva pagato i diritti maturati in Cina dopo due anni.
In realtà la faccenda è ancora più ridicola perché la compagnia cinese che si occupava del suo fumetto non era nemmeno stata avvisata della conclusione (a fronte del fatto che Grey non lavorava più per la Lezhin).
Grey non vedeva un soldo, dalla Cina, dal 2015 quando invece per contratto la Lezhin dovrebbe pagare i diritti esteri agli autori ogni sei mesi.
La scusa della Lezhin era che non c'era lo staff e/o la compagnia cinese non dava loro i dati delle vendite per cui non potevano calcolare quanto dare a lei.
Grey alla fine era andata a chiedere direttamente alla compagnia cinese che, molto candidamente, le disse che loro mandavano sempre i report stagionali alla Lezhin, anche perché altrimenti la Lezhin avrebbe interrotto la loro collaborazione (e sempre per oneri contrattuali non potevano dare i dati delle vendite a Grey stessa).
Grey a questo punto tentò di farsi dire qualcosa dalla Lezhin, ma con scarsissimi risultati.
Frustrata dalla situazione iniziò a contattare gli altri autori Lezhin per sapere come era la loro situazione sulla faccenda dei diritti esteri ed erano tutti nella sua stessa situazione, così unirono le forze e alla fine riuscirono a farsi pagare quanto dovevano.
Al momento tutti gli autori di questo gruppo, al pari di Grey, non lavorano più per la Lezhin.
La faccenda sembrava finita lì, per quanto male fosse andata, ma poi vennero a sapere che la Lezhin stava sparlando alle loro spalle e si erano anche inventati che Grey era tornata strisciando a chiedere di essere riammessa, ma era stata prontamente defenestrata.

Sempre il 5 dicembre, come già accennato qui, fu chiesto alla Casa Blu di investigare sulla Lezhin perché secondo alcuni autori la faccenda non era chiara.
L'obbiettivo finale della proposta non è solo capire cosa sta facendo la Lezhin, ma creare proprio una legge che tuteli gli autori di webtoon in generale.
Pochi giorni dopo, l'8 dicembre, la Lezhin rispose ufficialmente alle accuse trattando per sommi capi tutta la faccenda e ribadendo che hanno un organico ridotto, ecc...
Il problema? Sputtanarono pubblicamente i guadagni degli autori e altri dati sensibili che in teoria sarebbero protetti dalla clausola di segretezza del contratto (se fosse un contratto fatto bene o per lo meno standard)

Il 18 dicembre la Lezhin annunciò che avrebbero strutturato un nuovo dipartimento dedicato alla comunicazione coi loro autori e che avrebbero tenuto una mega riunione tutti insieme a gennaio 2018 -ma ne parleremo meglio poi dopo.
L'Associazione Coreana degli Autori (che già era intervenuta a settembre) indisse un incontro per il 19 dicembre con 30 autori della Lezhin per discutere della questione dei pagamenti in ritardo, problemi con l'estero, mobbing e compagnia bella; in modo da per poter mandare le informazioni raccolte alla Casa Blu.

Pochi giorni dopo, visto che ormai la faccenda era conosciuta a livello nazionale,  una testata giornalistica coreana (la Ilyosisa) pubblicò che a una loro fonte interna alla Lezhin aveva sentito durante una riunione a maggio che Eun Song (은송), l'autrice di Reversi, e Michii (미치) , autrice di 340 giorni (340일간의유예, non penso sia stato tradotto in inglese) non sarebbero più state incluse nelle varie promozioni, in breve erano nella blacklist e dovevano fare di tutto per affossare le loro vendite.
Entrambe le autrice allora erano autrici di punta (se clickate sui nomi delle loro opere noterete che non sono più presenti sul portale), per cui vendevano bene, ma ovviamente se non veniva più spinte avrebbero venduto sempre meno.
A riprova del trattamento di "sfavore" l'opera di Michii non era più state pubblicizzata in nessun evento da sette mesi, mentre Eun Song di recente ma solo dopo che aveva protestato per mese e si era messa a dire in giro che c'era una blacklist.
Ovviamente ufficialmente la Lezhin nega di aver mai trattato in maniera differente alcuni autori e/o che esistesse una blacklist, se alcuni sono stati esclusi è per dati di marketing e previsioni statistiche e non per ripicca.
Sia Michii che Eun Song hanno parlato ampiamente della loro situazione, culminata per entrambe con il licenziamento dalla Lezhin, Michii ha anche parlato dei problemi col Giappone (vedi dopo).
Questo post però è già alquanto lungo, non sto a includere qui le loro storie perché sono molto lunghe e dettagliate -probabilmente farò un "Lezhin sotto inchiesta [parte 3.5]".

Il 26 dicembre la Lezhin rilasciò un'intervista in cui si lamentavano di quanto fosse complicato dialogare coi cinesi e quindi calcolare i soldi da dare agli autori, ribadendo che non stavano tardando i pagamenti di proposito ma per motivi pratici e per tanto non avrebbero dato alcun extra a quegli autori che si vedevano pagare con 2-3 anni di ritardo.
Il 27 dicembre la Lezhin annunciò che quest'anno ci sarà il loro quarto concorso mondiale, come ho già accennato è così che molto spesso la Lezhin trova i suoi autori: fa un concorso, vede chi piace e/o è affidabile, gli fa un contratto.
Ironia della sorte? A vincere al primo fu proprio Eun Song *facepalm*

Ricordate che il 18 la Lezhin aveva promesso maggior comunicazione con gli autori e riunioni di gruppo? Praticamente per fine mese si erano già rimangiati la parola data.
Intorno al 28 dicembre iniziarono a girare i limiti di ammissione per le riunioni programmate a gennaio; potevano partecipare:
- tutti gli autori ANCORA sotto contratto, o in procinto di firmarne uno.
- non possono partecipare gli autori che sono anche contratto con altre agenzie.
- gli autori delle web novel (servizio interrotto bruscamente a causa dei mageggiamenti della Lezhin) chiesero di partecipare e questa segnatevela perché nella parte 4 torna a farsi sentire *cof cof* (mi faccio auto-spoiler).
In teoria il nuovo dipartimento alla comunicazione e la storia delle riunioni erano cose per rassicurare gli autori dopo gli ultimi sconvolgimenti e sarebbero serviti a discutere del nuovo contratto, le difficoltà con l'estero, la punizione per il ritardo, ecc...
Ma di fatto praticamente tutti gli autori coinvolti (pubblicamente) nello scandalo non possono partecipare.

Il 29 dicembre Grey ha nuovamente parlato del fatto che la Lezhin stava spargendo malelingue sul suo conto per affossarle definitivamente la carriera.
Cosa tipo: che era stata contatta dalla concorrenza, ma poi non se ne era fatto di nulla a causa della sua malattia e del suo comportamento infantile; il già citato "è tornata strisciando da noi"; che non si era affatto mossa per il bene delle colleghe e aveva fatto casino solo perché voleva più grana; che già a scuola dicevano che era una tizia strana e pericolosa, ecc...
Insomma roba da bambini delle elementari...
In realtà la faccenda è un po' più lunga e dettagliata, ma eventualmente la includerò nel sopracitato "3.5", o farò un post apposito, se ne avrò il tempo
In ogni caso ho linkato via via i post fatti dalle autrici stesse, per cui potete provare a leggerli direttamente alla fonte.

Il mese, e l'anno, si conclude con un nuovo autore che nota alcune cose strane, questa volta sul fronte giapponese.
Il 30 dicembre B.Mil Studio (o bvmiwool, o BV&Miwool), credo siano un duo tipo le Naked Ape (ma ammetto la mia ignoranza e continuerò a usare il singolare per semplicità), si accorse che la sua opera era ferma dal 2016 in Giappone, al capitolo 50 su 105 (serie conclusa).
Nessuno l'aveva avvisato dell'interruzione, così contattò la compagnia giapponese che si prese la colpa e disse che l'avevano dovuto interrompere per motivi loro.
La Lezhin però non aveva mai avvisato lui, come altri, di eventuali interruzioni all'estero e ha (teoricamente) promesso di farlo in futuro.
Oltre all'interuzione anche il prezzo dei capitoli era cambiato, la spiegazione ufficiale riguardava promozioni e offerte sull'acquisto delle monetine del sito, conti che non sarebbero tornati, ecc... i soliti mageggiamenti quando c'è una valuta virtuale extra da comprare e l'anzienda fa di tutto perché ti avanzi sempre qualcosa così sei spinto a comprarne altre per far pari *cof cof*
Il problema non era quello (si fa per dire) ma che ancora una volta la Lezhin non aveva detto nulla ai suoi autori che, ancora una volta, queste cose dovevano scoprirle da sole e dopo rompere per farsi dare una risposta.

Ammetto di aver un po' glissato su alcune cose... Ho semplificato un po' i passaggi della parte burocratica e ho glissato su alcuni autori (e non parlo dei 3 che forse avranno più spazio in un eventuale 3.5) per non sommergervi troppo di informazioni (praticamente dei 20-30 autori coinvolti si conoscono tutti i nomi e cognomi), però a grandi linee è questo quello che è successo.
Come sempre vi ricordo che anche se molti link portano il nome Naver, loro non c'entrano nulla col maltrattamento degli autori (almeno per ora *cof cof*)


Copyright © La Crudele Rubrica di Elisa. Designed by OddThemes & SEO Wordpress Themes 2018