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Per Sita

Per Sita
Titolo: Per Sita, Sita Wihayeo, 시타를 위하여 (lett. "per il bene di Sita")
Genere: Sunjong, Fantasy, Drammatico
Anno: 2013
Serializzato su: Naver webtoon, LINE Webtoon (sempre Naver)
Storia: Haga (하가 )
Disegni: Haga (하가 )
Strisce: 12 (completo)
Trama: Sangmin Han è un giovane medico che in viaggio in Nepal incontro l'amore della sua vita, Sita, una derelitta del Baglung; nonostante le controversie i due si sposano e si trasferiscono in Corea dove vivono felicemente per un anno.
Sita era il sostegno del giovane medico ma in un momento di realizzazione tutto va a rotoli, la donna muore e Han cade in depressione tanto che alla fine si trascina fino al tempio nepalese dedicato a Taleju Bhavani, e supplica la divinità di rendergli la moglie.
Basta un attimo e il suo desiderio sembra avverarsi! Solo che si trova davanti una Sita bambina, e sta per scoprire perché le altre prostitute la definivano una "dea caduta".
Cadenza delle uscite KO/EN: Completo
Cadenza delle uscite ITA: Completo
nota: per maggiori info sui webtoon e LINE webtoon guardate QUI

Note di traduzione:
Mi ci è voluto un po' per decidermi a prendere in mano quest'opera, nonostante fosse un candidato ideale vista la brevità e i bei disegni...
Il fatto è che ispirata a una leggenda nepalese che ha dato vita a una usanza che non mi fa "impazzire" e, per di più, sul portale Naver manca la possibilità di aggiungere note (che in questo caso sarebbero state molto utili) per cui le trovate qui sotto.

La leggenda:
Taleju Bhavani è la versione nepalese di Durga (la "Divina Madre" induista).
Secondo la leggenda il Re Jaya Prakash Malla, ultimo del suo nome, attentò alle virtù della Dea una notte che gli si era mostrata in forma umana; lei, sapendo leggere la mente umana, si infuriò ancor prima del fattaccio e lo minacciò di non farsi mai più rivedere in forma adulta, ma solo di giovane delle caste meno abbiette (così gli sarebbe toccato inchinarsi a una di ceto inferiore).
La Dea lasciò anche una serie di  indicazioni per individuare queste incarnazioni della dea, chiamate appunto Kumari (vergine).
Il culto delle Kumari Devi è tutt'ora vivo in Nepal, si tratta di una divinità vivente Hindu; la ragazza viene scelta tra le giovani di una certa zona e viene bellamente detronizzata al primo mestruo o se si ammala/resta ferita (perché nessun medico può curarla).

Yenyā
Yenyā è la più grande festa religiosa di Kathmandu (infatti viene anche chiamato "Il festival di Kathmandu").
Si svolge con due eventi principali: l'Indra Jātrā (in cui persone in maschera danzano in rappresentazione di divinità e demoni -Indra è il re dei cieli) e il Kumāri Jātrā (la processione con la Kumari).

Il finale [ovvio spoiler]:
L'Epilogo non è triste come si potrebbe pensare, Sangmin ha pregato la Dea di salvare Sita dal triste destino che le era capitato, a scapito del suo tempo, così ha potuto assistere la giovane praticamente per tutta la sua vita e nel finale semplicemente torna nella sua linea temporale e si ricongiunge a lei.
La frase di lei "per metà della sua vita una Kumari è il contenitore della Dea" sta a significare che per certi versi la "Sita vecchia" equivale alla Dea e ora che lui è tornato -vecchio e prossimo alla morte- i due potranno ricongiungersi mentre la "nuova-Sita" e il "nuovo-Sangmin" vivranno felici nel mondo alternativo (in breve, va bene a tutti).
Da qui spiegato anche perché in diverse vignette Sita appare in versione divina/coi tatuaggi e tutto il resto: in lei risiede questa duplicità divina-mortale.



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