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lunedì 3 febbraio 2014

Dragon Age: da 3 a 0 in cinque secondi

Continua l’epopea Bioware di inizio 2014! Mentre escono le prime informazioni ufficiali  sull’Inquisition, la sottoscritta si spara in vena i predecessori (scoprendo, anzi ricordandosi con moderato stupore, di avere la guida ufficiale di DA:O “magistralmente” tradotta dalla Multiplayer [ogni riferimento ironico a persone o fatti reali non è minimamente casuale]).

Dragon Age: Origins – Where, Why and Who
Sappiatelo di saperlo, teoricamente viene prima il Dragon Age: Journeys, fortunatamente semi-disconosciuto in italica terra.
Uscito nel Novembre del lontano 2009 DA:O andava a riempire il luuungo vuoto fantasy in casa Bioware che si era dedicata più che altro agli universi fantascientifici con Mass Effect (se non si conta Jade Empire, che comunque non ha mai avuto un suo sequel); comunque il team DA e ME sono due realtà separate (tant’è che ME2 è uscito meno di 2 mesi dopo DA:O) e sul fronte confronti ho già dato QUA.

A differenza degli NWN, Dragon Age non segue le regole di qualche gioco cartaceo, D&D o meno, e ha a grandi linee un'ambientazione sua che inizialmente stupì non poco grazie alle “Origini”, ovvero un lungo prologo che spiegava le meccaniche e il mondo di base, ambientato però in sei differenti location a seconda della razza e estrazione sociale del nostro personaggio quindi, finalmente, essere nobile o meno, essere un elfo o un nano, dava dei dialoghi assai differenti e non solo qualche frase leggermente diversa.
A seconda della razza e delle Origini del personaggio scelto si poteva sapere delle cose e conoscere determinate persone, variando un minimo l’intera esperienza di gioco.
Altro fattore (vagamente) innovativo era che in DA gli elfi sono caduti in disgrazia, giusto per cambiare un po’ il destino degli “eternamente belli e immortali” e quindi vivono nei ghetti o nascosti nella foresta...
Finite le Origini, una più trucida dell’altra, il protagonista diventerà un Custode Grigio, un ordine cancellato dal Ferelden ma unica speranza contro il Flagello (Quinto per la precisione) che in breve è un attacco in massa dei Prole Oscura, i cattivi di turno (ex-maghi maledetti) guidati da un Arcidemone (che nonostante il nome dovrebbe dare una scusa parziale del perché siamo nell’Era del Drago, visto che i draghi sono merce rara per tutta la serie).

Armato di cane, palad--- emh templare bonaccione e strega pazza il protagonista dovrà rinsaldare i rapporti tra le varie razze mentre il pre-boss finale lo infama e demigra cercando di prendere il potere; ovviamente viaggiando il party potrà aumentare di grandezza comprendendo gente da ogni razza e mentalità deviata:
- nella prima città umana, destinata a essere cancellata subito dalla mappa (anche se resta per tutto il gioco l’unico vero danno fatto dai Prole Oscura) si potrà reclutare il taciturno Qunari Nameless detto Sten, i Qunari sono una razza di grossi cazzuti guerrieri di origine semi-sconosciuta (anche se in futuro vedrete dei Qunari che c’entra ben poco con questo poveraccio, ma d’altro canto un sacco di persone cambiano tra un DA e l’altro); e Leliana una pia seguace della Chiesa con un passato di bardo, spia e zoccola originaria dell’ex odiato occupante del Ferelden, l’Impero di Orlais (che forse vedremo finalmente in DA3)
- al Circolo dei Magi, perché “l’acca” costava troppo, potremmo reclutare Wynne un’apparente docile signora di mezza età e insegnante, che più di una volta nei dialoghi farà venire i pomellini rossi ai comprimari più casti e che in realtà è una specie di non-morta, spirata per proteggere un'apprendista, riportata in vita e sostenuta da un misterioso Spirito che veglia su di lei da sempre (che comodità).
- ad Orzammar, ultima vera città nanica ancora in piedi, troverete Oghren, il classico nano lezzone e volgare che non manca mai in questo genere di giochi (sfortunatamente anche nelle espansioni) che si infilerà a forza nel vostro party quando andrete a recuperare la sua pazza consorte lesbica, che l’ha abbandonato anni prima per cercare un incudine magica a costo di sterminare il clan.
- presto o tardi i cari usurpatori del trono vi manderanno contro i Corvi di Antivia, famosa gilda di assassini ovviamente originaria di Antivia, e si potrà aggiungere alla compagnia un 1.60m di depravato e letale elfetto assassino di nome Zevran.
Infine c’è un golem, anzi unA golem, col terrore dei piccioni, che però è un DLC, e volendo -nelle fasi finali- si può reclutare mister Usurpo (sempre ammesso che qualcuno voglia perdere quel brocco di Alistar) tra i ranghi dei Custodi.

Tutto sommato è un cast niente male, arricchito da personaggi secondari più o meno importanti, risputati o meno dal passato del protagonista o dei compagnucci; il tutto si muove in un vasto mondo che comprende città naniche e oscure vie sottorranee, foreste più o meno maledette, città umane random e campi di battaglia vari.
I principali difetti della serie sono le limitazioni delle classi (eternamente 3: ladro, mago, guerriero) e dell’Eclipse Engine per cui non è possibile volare/cavalcare/nuotare, per di più di base tutti i personaggi hanno il medesimo modello più o meno stirato in altezza e larghezza ed è assai comune trovarsi davanti dei personaggi secondari il cui volto e capigliatura è facilmente ricreabile con l’editor iniziale.
Comunque questo mondo di "gente omogenea" ha un alta varietà di ambienti e una storia solida ricca di scelte e trentamila possibili variazioni al finale.
Sinceramente se non ci fosse stato un seguito (salviamo giusto l’espansione) DA:O sarebbe stato un gioco eccelso e ben strutturato, ma purtroppo già installando alcuni DLC si genera una ridicola serie di bug e incoerenze che un po’ rovinano l’atmosfera di gioco, questo nonostante sia dai tempi di BG che esiste l’import dei salvataggi.

Dragon Age: Origins Awakening – Where the fairy Dark Wolf flies
“Dark Wolf” l’ho messo giusto per darmi una scusa per trattare brevemente un problema che compare nell’espansione, e che ammorba di brutto DAII, ovvero la traduzione italiana.
Nell’Awakening il problema è minimo visto che generalmente va tutto bene, salvo nomi che cambiano tra un gioco e l'altro (Dark Wolf era Lupo Nero nella Denerim dell’Origins e diventa Lupo Oscuro ad Amaranthine), invece nel II non so con quale criterio l’abbiano tradotto visto che spesso e volentieri in adattamento si sono presi delle libertà che non stanno in cielo o in terra, traviano completamente il senso... Comunque torniamo a mister espansione.

Nell’Awakening è possibile importare il vecchio save, possibilmente completato e possibilmente senza protagonisti morti, il che ci permetterà di continuare direttamente l’avventura con un minimo di impatto sulla storia (Oghren conosce il Custode alla Fortezza della Veglia, il regnante di turno verrà a salutarmi più o meno melenso e l’amate vi manderà una lettera) altrimenti sarete un perfetto sconosciuto arrivato da Orlais (il che temo creerà un terzo protagonista disperso nell’Inquisition).
Dopo la sconfitta del Flagello la Fortezza della Veglia e Amaranthine sono state tolte agli Howe e divenute proprietà del Custodi, solo che al vostro arrivo la Fortezza è piena di Prole Oscura che sta decimando i pochi Custodi rimasti.
Come è possibile che la nuova base dei Colletori Custodi collassi al primo attacco? Semplice non sono i soliti celebrolesi Oscuri! Questi parlano, complottano e sono dannatamente organizzati!
Così una volta buttati fuori a calci in culo vi toccherà reclutare alla svelta un po’ di Custodi o l’ordine sparirà nuovamente dalla mappa del Ferelden (e non ci fareste una bella figura).

Inizialmente avrete al vostro fianco la recluta Mhairi e ben presto vi chiederete chi l’abbia reclutata visto che è l’unica a fallire miseramente l’Unione, il cui tasso di mortalità in questa espansione sembra decrescere improvvisamente O.o
Quasi subito troverete nella Fortezza l’ambiguo mago eretico denominato Andres (si tappa la bocca prima di iniziare l’ovvio sproloquio che avverrà invece col 2) che potrete anche abbandonare al suo destino, con “morte sopraggiunta nei prossimi 3 minuti” o reclutarlo o darlo ai templari per motivi disconosciuti.
Durante le pulizie della Fortezza potrete anche trovare Oghren (urgh) intenzionato a diventare un Custode, più che altro per sfuggire alla noia e al pargolo che ha generato!! Nel caso vi sia sfuggita la mano nell’Origins, e sia morto, vi dirà semplicemente che era svenuto e si è svegliato *facepalm*
Finite le pulizie potrete porgere la “Große Tasse” anche a Nathaniel Howe venuto a cercare vendetta, ma a cui potrete far capire quanto idiota sia stato il padre mentre lui era a fare l'Erasmus.
Vagando in cerca di informazioni sui Prole Oscura 2.0 incapperete in Sigrun, ultima della Legione dei Morti e l’elfa vendicativa Velanna la cui sorella è passata senza problemi dalla parte dell’Artefice (o Architetto, rigorosamente fuggito da Matrix).
L’ultimo compagnuccio è lo sfortunato spirito Giustizia (riposizione le manine davanti alla bocca, come per un certo mago) che per sfortunate coincidenze si ritrova imprigionato nel putrescente cadavere di un Custode morto.
In breve è possibile avere due compagni per ogni classe, ognuno coi suoi problemi e segreti oltre a una missione personale che andrà ad influire TEORICAMENTE sul suo destino finale.

Tutto sommato l’import tra DA:O e DA:OA ha una sua utilità, anche se si tratta di giusto un paio di scelte aggiuntive (un umano nobile ha 3 opzioni in più per litigare con Nath ma, di contro, scodatevi un'eccessiva empatia col regale consorte) e per il resto del tempo sarete solo il Comandante, indipendentemente dalla vostra estrazione sociale o se siete o meno Re/Regina.
La storia è perfettamente stand alone e godibile in ogni caso, anche se ammetto che è dai tempi della prima Madre della Nidiata che mi chiedo quale idiota del team di sviluppo abbia avuto uno scivolone gore-horror in questo fantasy all’acqua di rose, ma è una questione privata tra me e certi concept "cavolo-a-merenani".

Dragon Age II – Sometimes, even the best can make mistakes
Inizio spezzando una lancia in favore di questo... questo... buon gioco, ma indegno successore di DA:O: uscì un anno dopo il suo predecessore (e già questo doveva essere un avvisaglia dell'imminente disastro) ma graficamente tra i due c’è un abisso e sia santificato il Lycium Engine (ancora non capisco perché non usare l’Unreal come al solito, team che trovi città che visiti) che ha dato una resa grafica migliore sotto molti punti di vista e una varietà nei personaggi -nonostante le teste un po’ sproporzionate.
Sinceramente per quanto riguarda la grafica, in generale, DA2 è stato un grande passo avanti, peccato che per avere un minimo di varietà visiva nel party ci siamo ritrovati a muoverci principalmente in una ambientazione cittadina (anche se l’idea giorno/notte era carina, ma mal sviluppata e soprattutto esiste da prima dai tempi di NWN) con un riciclo indegno delle mappe, nemmeno si trattasse di un gioco russo low cost... A quanto pare a Kirkwall le case nobialiri sono fatte con lo stampino, come le grotte e i magazzini...
Poteva andare bene che alcune missioni secondarie condividessero le medesime mappe, variando un po’ la struttura usando delle porte bloccate, ma non è possibile che un intero gioco di questo calibro sia fatto di 3 mappe in croce! *sospiro* pensare che il prossimi ME e DA3 sono sviluppati con l’engine di Battlefield mi fa venir voglia di diventare uno struzzo, almeno potrei infilare la testa sotto terra e far finta di nulla...

Nonostante tutti si aspettassero di importare il loro buon vecchio Custode, vista l’opzione di import iniziale e il fatto che DA:O/OA si concludeva dicendo che c’era ancora molto da raccontare, vi ritroverete a usare Hawke, un umano di cui si può solo scegliere il sesso e la classe (le solite tre, riarrangiate) in barba al positivo feedback delle Origini.

Il nostro protagonista fugge da Lothering, che sta subendo il famigerato attacco della Prole Oscura che la depennerà dalla mappa dell'Origins.
L’inizio non è dei peggiori, l’intero gioco è falsamente narrato a posteriori da Varric (futuro compagno) torchiato dalla misteriosa Cercatrice, e il nano si diverte a ricamarci su per farla incazzare, poi a seconda della infelice scelta della classe (non tanto del sesso) uno dei due fratellini gemelli minori di Hawke farà una brutta fine e gli Hawke si salvano dal flagello grazie all’aiuto di una Flemeth di fretta, perché ha un certo appuntamento.
Flemeth cambia un bel po’ rispetto al predecessore, ma ci può essere una marea di scuse valide: tanto per cominciare a narrare è Varric, che è un bugiardo patologico che ci infilerebbe volentieri anche i grifoni, quindi figuriamoci ringaluzzire una vecchia! Poi la vera natura di Flemeth è ancora un mistero, nulla le vieta di mostrarsi sotto le mentite spoglie di una vecchietta debole davanti a Morrigan e Custodi per scatenare compassione ed evitare di essere uccisa.
Dopo un lungo viaggio in mare Hawke arriva a Kirkwall e ben presto scopre che lo zio si è fumato gli averi di famiglia spedendogli dalla tenuta nella Città Alta in un tugurio dei bassifondi, e costringendo i giovani Hawke a lavorare come schiavi per un anno.

Il primo capitolo non è malvagio e funziona da ottima introduzione, anche se su computer si hanno un po’ di problemi a gestire i comandi mortalmente console-like del nuovo sistema action da 0 tatticismi, comunque a livello di storia è interessante (beh, se si fanno tutte le quest secondarie).
Kirkwall è una città al limite del legale e della decadenza, piena di odiati profughi e coi Qunari accampati nel porto; Hawke è costretto a fare ogni genere di quest per raccimolare abbastanza soldi per potersi permettere di finanziare una spedizione nelle Vie Profonde e inoltre nel primo capitolo reclutate quasi tutti i compagnucci o... non li reclutate mai più:

Varric è d’obbligo, subito vedrà in voi un ottimo investimento e soggetto per le sue storie ad alto contenuto etilico! Essendo un nano di superficie ha non pochi problemi sotto terra ma sa cavarsela bene, tralasciando l’incestuoso rapporto con la balestra è un tipo a posto.
L’Hawke minore, la sorella maga o il guerriero (a seconda di chi sopravvive), sarà smanioso di rivendicare i diritti di famiglia e trovare il modo di sollevare il morale alle depressa madre, inoltre saranno più fedeli del cane (dlc) e incarneranno alla perfezione una delle due fazioni del gioco.
Aveline, la guerriera matrona con cui siete fuggiti dal Ferelden diventerà una guardia e nonostante la morte del marito templare (a quanto pare nel 2 i templari si sposano e vanno liberamente a zoccole, Alistar e Sebastian sono gli unici ad aver letto la clausa “casto e puro per il signore”?) lentamente sarà pronta a voltare pagina per a puntare un nuovo babbeo.
Per restare in tema parlo del DLC che ci regala un ex-principe libertino che faceva di tutto per farsi notare visto il suo ruolo di inutile terzo genito, ma purtroppo alla fine ha trovato il Creatore, anche se devo capire come mai un prete fanatico dovrebbe essere un arciere per cui è un romance mancato.
Con Fenris, elfo schiavo infuso di lyrium, si chiude il party di “prime visioni”; Fenris è un guerriero perennemente di pessimo umore con una propensione alla vendetta, braccato dal suo precedente padrone magister.

Passiamo alla gente già vista in precedenza:
Merrill, elfa dalish, aveva una piccola parte nelle Origini di tale razza ed è ancora ossessionata da quanto è successo a Tamlen e dall’Eluvian, tanto che alla fine ha perso il suo ruolo di Prima e si è dedicata alla magia del sangue per ripristinare lo specchio rotto.
Merrill è rimasta fedele a se stessa, nonostante il cambio di mano, è un personaggio adorabile e controverso perché nonostante sia timida, innocente e un po’ stupida è appunto una maga del sangue succube dello specchio e con 0 resistenza contro le proposte dei demoni.
Anche Isabela ha avuto una particina nell’Origins, aveva l’onere di convincere il Custode a fare un ménage à trois e sbloccare la specializzazione Duellante; era una mera e anonima capitana un po’ zoccola, amichetta di Zev.
Caratterialmente non è cambiata molto, ma come aspetto non ha ereditato nulla!
Il cambio di engine ha dato generalmente più varietà e, insieme alle armature fisse, anche la possibilità di avere compagnucci più dettagliati, ma tutto questo non giustifica: l’abbronzatura, i capelli, i piercing, il trucco, il fisico totalmente diverso, però per lo meno non è più doppiata da “Anora”... A quanto pare il Qun tende a deformare lo spazio e mutare l’aspetto della gente coinvolta XD
Generalmente i personaggi di DA:O si sono salvati, tornati in forma smagliante al fianco di Hawke o con le loro apparizioni random (anche se accusano pesantemente l'età), il tutto senza destare eccessivamente l’ira dei fan, il problema giunge quando si volge lo sguardo sull’Awakening il cui destino sembra essersi perso nelle pieghe dell’import.
Nathaniel fa una piccola apparizione, come Custode Grigio disperso e come nel caso di Oghren (che fortunatamente non ricompare anche qui) liquida scherzosamente la sua eventuale morte, è cosa da poco e totalmente opzionale quindi al massimo ci si ride su; Velanna e Sigrun non ricompaiono, nemmeno come Custodi sullo sfondo, quindi sembrerebbe tutto apposto, finché poi non giunse la “Signora dei Nani” (Jennifer Hepler ha scritto gran parte dei testi di Orzammar) a co-scrivere con David Gaider gran parte della storia del seguito, e allora la gente iniziò a pregare che Anders e Giustizia non fossero mai comparsi nell’Awakeing.

Anders non è malvagio come personaggio in DA2, ha una buona caratterizzazione, è originale e ben strutturato, è anche importante a livello di trama ma purtroppo non ha nulla a che vedere con l’Anders dell’espansione (che era comunque ben caratterizzato, strutturato e ottimo compagnuccio di massacri; d’altro canto anche Giustizia aveva un motivo d’esistere al fianco del Custode).
Non è solo per un fatto di “dovresti essere morto, sono certa di averti lasciato morire” o di incoerenze con i vari finali dell’espansione (come Nath), sono proprio due personaggi totalmente diversi che hanno ereditato giusto un passato fatto a base di gatti e fughe dal Circolo.
Siamo passati da un Anders menefreghista e ribelle a un giustiziere depresso, talmente depresso che salvo Ser Pelosetto ha dimenticato ogni cosa fatta o detta al fianco del Custode...!
Nessuno capisce perché non abbiano provato a implementare un po’ meglio la cosa, in caso di import bastava aggiungere un paio di frasi, e nel caso fosse crepato alla Fortezza (come penso ognuno gli abbia augurato durante DA2) non costava nulla fingere semplicemente che fosse un’altro mago visto che il doppiatore è diverso, Anders non è il suo vero nome e c’entra ben poco col precedente Anders! Com’è che se in ME qualcuno muore ma serve per la trama spunta un sostituto e invece in DA chissene perché lo scemeggiatore c’ha sempre ragione? Costava troppo mettere un if che magari gli cambiava il colore dei capelli e gli faceva dire che era un generico ex Custode, magari assegnato dopo alla Veglia?
Questo si chiama prendere in giro i fan e non sforzarsi nemmeno di nasconderlo.

Non tutto il male vien per nuocere...?
Comunque Dragon Age II non è totalmente da buttare via, è vero che è un indegno successore, ma se si finge che non esista il prequel si può dire tranquillamente che è un buon action-rpg con un gameplay rapido e intuitivo, anche se padroneggiarlo è un po’ difficile visto il caos che regna sovrano (in mancanza del talento specifico non ho ancora capito con quali valori si scassinino i bauli “superiori”...) ma per la nuova generazione di player è perfetto: basta puntare il nemico e guardare lo schermo per una manciata di secondi.
Le quest non sono lineari e classiche come in Dragon Age, certo nel precedente una volta lasciato lo sfigato villaggeto avevamo ampia libertà di scelta visto che potevamo iniziare tutte le quest “reclutiamo un esercito” sparse nel mondo e completarle nell’ordine che volevamo, ma alla fine la scelta era sempre buono vs cattivo, scelgo un esercito o l’altro, e una volta conclusa la faccenda era finita, salvo che nei testi del finale non c’erano grandi variazioni o eventi futuri; invece nel 2 le scelte tendono ad essere tre (buono, cattivo, neutrale –ovvero: maghi, templari, tento di non schierarmi) e salvare o maltrattare qualcuno genera qualche quest aggiuntiva negli atti successi, roba di poco conto ma questo già rende il gioco un po’ più dinamico e rigiocabile.
C’è sempre qualche punto di svolta impossibile da evitare: portarsi o meno il fratellino nelle Vie Profonde, “ufficializzare” l’amante nell’Atto 2 o scegliere da che parte stare dopo l’esplosione della chiesa, ma per il resto c’è una maggiore elasticità.
Ovviamente tutto questo non salva un cast facilmente dimenticabile e stereotipato, o un gameplay fuffoso o il riciclo delle location ma... bisogna sempre vedere il lato positivo delle cose, no?

Dragon Age III: Inquisition
Nonostante l’abbia chiamato spesso DA3 invero il gioco è “snumerato” e si chiama solo DA:I ufficialmente per non far pensare a un sequel del tanto criticato “II”, nonostante sia ambientato subito dopo gli eventi del Campione a Kirkwall con relativa ribellione generale dei magi.
Per ora non si sa molto, nonostante per Natale gli sviluppatori abbiano mandato a giro una versione beta più o meno completa per vedere se il gioco è coerente o se è una mezza ciofeca senza senso.
Dopo un iniziale alla “Yeah! Famo un free roming stile Oblivion” la Bioware, qualche mese fa, ha fatto un passo indietro dicendo che le aree saranno mooooolto estese ma non si tratterà propriamente di un mondo completamente aperto e esplorabile come e quando ci pare, probabilmente queste aree giganti saranno legate a doppio filo con la novità “strategico-gestionale” che entrerà in vigore con questo Dragon Age, ovvero l’Inquisitore (aka er protagonista) potrà conquistare punti strategici come fortezze e similari per svilupparli (costruire mura, trovare miniere ecc... una versione rifinita di quanto succedeva nella Veglia) in modo da sbloccare quest aggiuntive e bonus vari, d’altro canto è il capo di una istituzione religiosa alla ricerca di risposte per sistemare la tragica situazione fatta di maghi impazziti, Velo a pezzi, demoni e templari assatanati che combinano casini > e non dimentichiamoci dei vecchi protagonisti ancora dispersi.
“Tragicamente” è stato confermato che non ci saranno le Origini (la scusa ufficiale è che erano state pensate, appunto, per l’Origins) ma comunque ci sarà un capitolo di prologo in cui scopriremo perché proprio il nostro personaggio si ritroverà a essere il capoccia dell’Inquisizione.
Altra cosa certa è che i vecchi personaggi (salvo Varric, confermato come membro del party visto che è divenuto amichetto della Cercatrice) faranno al massimo dei camei o comunque non avranno un ruolo rilevante (un po’ come nel II, speriamo che Alistar si stiri le zampe di gallina!) questo perché, e c’hanno ragione, non avrebbe senso che i “fedeli” del Custode o del Campione si mettano a seguire allegramente il nuovo venuto, senza contare che il loro destino può essere diverso a seconda delle scelte fatte nei giochi precedenti, quindi se volete vedervi strane accoppiate andate a leggervi una fanfic (comunque è confermato il ritorno di Morrigan, non “party time”).

La Bio ha avuto un idea geniale e nei mesi precedenti all’uscita del DA:I verrà rilasciato anche “Dragon Age Keep”, un tool ufficiale per crearsi un salvataggio da importare con le scelte che si vuole (probabilmente han visto il numero di download di quello fanmade) ed è aperta l’iscrizione al beta tester, se avete voglia di compilare il modulo.
Sembra invece che non abbiamo capito l’errore fatto con Anders, hanno già dichiarato che dovremmo subire le scelte degli sceneggiatori che sono intoccabili, perché tanto è impossibile accontentare tutti o stare veramente dietro ai suggerimenti dei fan (ma allora come han fatto quelli del team ME nella stanza accanto?) e sono già state confermate alcune “vacue forzature” soprattutto per quanto riguarda Varric e cosa ci faccia nell’Inquisizione.
Nel gioco sarà possibile rivisitare il Ferelden e i Liberi Confini, oltre a Orlais (alleluja), Nevarra e il Tevinter mentre l’Inquisitore potrà essere umano, nano, elfo o qunari con eventuali limitazioni di classe (ad esempio i nani non possono essere maghi) il nome sarà libero ma il cognome fisso (come al solito), comunque al momento oltre a Varric e Cassandra è stata annunciata una maga di Orlais pro-Circoli di nome Vivienne (anche se alla corte la sfottono col nomignolo di “la Lady di Ferro”) e un misterioso Qunari di cui non si sa ancora molto e qualcuno dall’Asunder (speriamo che lo spieghino un minimo e non che sia un’altro pg con scritto in fronte “compra il libro”).
Il gioco uscirà probabilmente in autunno quindi c’è ancora moooolto tempo per news, spoilerini e affini.

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