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lunedì 6 agosto 2012

Non fatevi ingannare dai nuovi volumi Planet

Gomen, era un bel po’ che non aggiornavo nonostante tante promesse di post è simili, ma andiamo è estate e tenere il portatile acceso non mi va più di tanto, poi ora sono intenta ad organizzarmi quel poco di vacanze che faccio, inoltre ho la wacoom nuova, il pc nuovo (il trasloco dal vecchio però è in altisssssimo mare, causa giochi che finalmente girano >.<) e un 3DS da odiare ahahah... Quindi lo ametto il blog, il forum e pure fb stanno in fondo alla lista dei miei pensieri (non ho manco messo le foto dei volumi Lion col mio nome, fate un po’ voi quanto sono pigra in questi gg).
Ma c’è una cosa che voglio assolutamente trattare prima di partire.

A causa di alcuni manga finiti (in jp) recentemente c’è stato un certo accanimento contro la GP e la Ronin (lungi da me difendere i Kappa, as always) mentre un sacco di gente si è fatta infinocchiare dalla Planet e dai nuovi “volumoni” che sono belli belli, alti alti, e falsi falsi -.-

Ho pensato per qualche giorno a come strutturare questo post, se fosse meglio buttarla sul matematico “peso” facendo discorsi tipo “se la grammatura è X e il formato è Y allora ogni pg dovrebbe pesare all’incirca così e invece... *tadan* pesa molto meno perché sono fottute pagine luflee (capirete dopo)”.
Oppure spiegare la fregatura in maniera più raffazzolata, bilancia alla mano, pesare prima 2 volumi, poi 1 e fare i commenti del caso...
Dopo essermi arrovellata mentalmente ho finalmente deciso di fare una prova fisica e vedere quale “metodo” era più semplice da spiegare, risultato? La Planet è stata talmente gentile da farmi accantonare tutti i conti e non sprecarmi nemmeno a fare la prova su più serie... Ma, partiamo dall’inizio.

La Planet è da sempre famigerata per le sue edizioni; prima, in un epoca sfavillante in cui si vendeva di tutto (e io giocavo con le barbie), per i volumi sottiletta buoni solo per fare da soletta al tavolo (che sopravvivono ancora ma in misura assai ridotta), poi per l’eccelso editing fatto di patch bianche anche se lo sfondo era una tinta unita nera (un minimo sono migliorati ma la ricostruzione delle tavole planet è seconda solo al periodo ronin in cui... non toccavano ciò che era fuori dal balloon per vendere il libro sulle onomatopee), ma, indipendentemente dalla epoca, tutti (salvo gli schiavi del mainstream) prima o poi si sono trovati il prezzo cambiato su un volume planet perché “non vendeva” e quindi bisognava alzarlo di qualche euro (ehm...).
In recente data, dopo un po’ di ritardi vari, proteste e simili, venne fuori una nuova scusa ovvero che stavano cambiando la carta (anche lì dopo non poche proteste dei lettori tra carta velina e stampe atroci) e per questo ci sarebbero stati dei ritardi, ma poi i volumi uscirono ed erano misteriosamente stati messi all’ingrasso...

Ora nessuno protesta se viene usata una carta diversa dal solito per una nuova serie (vedi Yakumo) o per le edizioni di “lusso” (in cui teoricamente sarebbe la prassi), ma se hai iniziato una serie (già bistrattata) tipo Kuroshitsuji o SLH (le due che ho preso come esempio campione) NON puoi farmi spuntare di colpo un volume che è il doppio per un motivo pessimo come il voler barare il lettore cambiando carta (e barando pesantemente) solo per fartelo amico!.
Se su Kuro si può chiudere un occhio, non è l’ultimo volume e comunque la qualità varia in ogni (fottuto) volume, non si può invece su una miniserie come SLH di 5 volumi, non... non puoi farmi gli ultimi 2 misteriosamente più larghi!.
Comunque tralasciando l’aspetto estetico di questa (pessima) scelta, è ovvio pensar male quando un editore, che usa ogni scusa di questo mondo per ritoccare il prezzo, misteriosamente fa volumi con carta (apparentemente) più grossa e non rincara manco di 50 centesimi; ed ecco entrare in campo la mia “adorata” carta luflee (dal milka luflee, tanto il principio è lo stesso) nome ufficile “carta spessorata”.

Cos’è la carta spessorata? Una bastandarta, una fottuta vigliaccheria a cui non avrei mai pensato se non avessi appena finito un master in editoria (87 che voto di merda -.-).
Nata per il rispetto dell’ambiente è un tipo di carta che finge di esserne un’altra di grammatura superiore.
Piccola nota: la grammatura della carta non è quanto pesa il singolo foglio del volume (anche perché sarebbe una follia visti gli infiniti formati) ma quanto pesa il mega foglione che va nella macchina da stampa, ovvero un metro quadrato di carta che pesa X grammi e viene stampato, piegato (evito di spiegarvi i sedicesimi&Co. :P) tagliuzzato fino a diventare il vostro volume, copertina esclusa (salvo alcuni casi ma... non dilunghiamoci in superflue spiegazioni).
La carta spessorata è, ad esempio, una 80g gonfiata d’aria in modo da sembrare una 100g (ho usato questi valori perché mi pare che fossero quelli della news Planet che essendo un po’ vecchia è complicato ritrovare).
Quindi è una carta con le bolliccine, una carta milka luflee, che ovviamente costa molto meno della controparte non spessorata, ed ovviamente viene usata da molti ma solitamente quel “spessorata” non viene misteriosamente dimenticato quando si dice che (cazzo) di carta si andrà a usare.

Si risparmia a usare la spessorata, sia per un fatto di costo €, sia di fibre di poveri alberelli piantati e tirati giù solo per diventare carta (non dilunghiamoci troppo su come sono fatte le carte perché c’è da diventare matti), ma ha un difetuccio che in editoria normale (libri con tante belle parole) non è grave, ma quando si parla di fotografie (oddio c’è qualche scemo che lo fa!?) e fumetti, insomma più disegni e meno parole, inizia a essere una spina nel fianco assai sconsigliata.
Quale sarà mai questo difetto? Allora bambini la maestra vi da un compito, prendete un foglio random, una penna (magari non una bic XD) e un tovagliolo (o lo scottex). Posate foglio e tovagliolo su un tavolo piano, prendete la penna e fate un puntino su entrambi... T’ho ma guarda qui la macchia di allarga! La Carta Luffle puppa forse inchiosto come una dannata e la nitidezza va a farsi benedire?! Chi l’avrebbe mai detto!.
Magia delle magie, eh?.
 Ora cari bambini facciamo un’altro esperimento.
Prendiamo la bilancia di cucina e i 4 volumi di SLH (quelli avevo comodi e comunque quelli di Kuro hanno 8 pesi diversi). Posiamo uno per volta i primi 3, che peseranno tutti 171 (grammo + grammo -). Ora posiamone 2 insieme, ma tanto possiamo anche evitare di vedere i 3cento e passa grammi che pesano e passiamo subito al volume 4, che ad occhio ci sembra alto quanto due volumi messi insieme, eppure è lo stesso formato e lo stesso numero di pagine (e manco solo 1 maledetto volume per finire questa disastrata serie che aveva già un volume stampato e accettato da un cieco con la mania di lanciare l’inchiostro per aria). Posiamo il suddetto volume 4 di SLH sulla bilancia e non stupiamoci quando cotale strumento divino ci dirà che... il volume 4 di SLH pesa ben... 171g!
Ecco la vostra prova fisica della immensa presa per il culo che mamma Planet vi ha proprinato quest’estate, e per i mesi futuri.
La maestrina Suppy per oggi ha finito *inchino*

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