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venerdì 16 settembre 2011

Sengoku Basara: Ranse Ranbu Commento Finale


E così con un anno di ritardo (e più) finisce Sengoku Basara edito dalla J-pop.
Dico con un anno di ritardo perchè la prima volta che apparve su una checklist era estate scorsa, ma per mesi (come al solito) non si vide nulla di reale e tangibile anche solo lontanamente definibile come “volumetto”.
Non sono mai stata troppo entusiata di questa trasposizione dei samurai tamarri per diversi motivi tutti legati strettamente con “l’età” del manga stesso, che vide la luce nel 2006-2007.
Nonostante io adori la Kairi e debba dare il merito a questa miniserie in 3 volumi se si è appassionata (tremendamente) a quell’epoca creando piccole perle come Brave 10 (pare che per metà anno prossimo la planet farà uscire gli ultimi 2 volumi della prima serie, a volte mi faccio paura da sola azzeccando così le mie pessimistiche previsioni -.- a volte vorrei tanto aver torto) stiamo comunque parlando della sua prima serie degna di tale nome e quindi rispetto alle altre sue opere c’è un abisso sia come dialoghi/trama sia come disegni.
Non che da Basara si possa fare qualche mega ultra tramona strappa lacrime dagli irti intrighi e problemi morali XD.
Il manga è ispirato a una serie di videogiochi, di cui solo il primo capitolo (ps2) uscì dal giappone (anche se con nome diverso, personaggi stravolti per strapparlo al suo contesto storico, scelta che non ho mai capito ma i fan puntano il dito contro la koei) a differenza del suo diretto rivale che è la serie Samurai Warrior che trovate anche andando alla coop sotto casa.
Basara quindi da noi, fuori dal mondo otaku, non è niente però come ho già fatto notare in una vecchia news il film ha avuto un discreto successo in patria.
Ma... d’altro canto stiamo parlando del 2006 anche il gioco in questi anni è stato riveduto, corretto, arricchito di nuovi personaggi, corretti altri ecc... quindi il manga comunque è stato creato con un party molto più ridotto e alcuni protagonisti sono difficili da riconsocere, un pò come guardare la prima puntata di una soap opera (tanto per non fare nomi), su per giù sono gli stessi 4 gatti (morti e resuscitati 80mila volte) ma allo stesso tempo non sono loro...
Katakura Kojūrō
Già è brutto sapere come va a finire, figuriamoci se poi ogni scena stride ahahah.
Insomma sono felice che il la kairi sia arrivata in italia con un’altra opera ma nessuno sentiva il bisogno di avere proprio questo specifico manga, nemmeno i fan (anche perchè era già stato belle che letto a chi interessava veramente).
A questo “vecchiume” che non rende giustizia si va a sommare un’altra cosa che ho trovato irritante all’ennesima potenza...
Ovvero le note.
Posso accettare le note che traducono i folli stendardi di Masamune, ma sinceramente appesantirmi le pagine con 3 parole in croce che fanno una caotica e marginale descrizione geografica di un posto X utile 0 alla trama non lo comprendo.
Se in una scena relegata a una vignetta grande 1/20 della pagine c’è scritto:
“stanno andando a yamashiro, nobunaga ha già usato il tempio honnoji come campo di battaglia”
Perchè mi devi appesantire ancora di più il dialogo mettendo ben 3 * per dirmi
*Yamashiro: antico nome della zona sud di kyoto
**Honnoji: tempio della scuola del sutra delloto situato sui colli a sud di kyoto
Kasuga
Eeeeeh!?!? E che me ne frega? Poi... wow... stanno andando a sud di kyoto in un tempio... !!O.o!!! ma guarda a sud di kyoto!!!
C--- cioè!? Che senso ha!?
Tutti e 3 i volumi hanno queste dolci note che appaiono ad ogni posto citato, certo se fosse un manga storico serio avrebbe un senso, se quei posti fossero la location principale per più di un capitolo avrebbe senso annotarli ma... cazzo è Basara! Combattimenti e tammarraggini senza senso con una palata di comicità!!!
Si vede che c’era una partita di inchiostro in offerta -.-
Insomma che dire questo manga non da alcun apporto alla serie generale, nè può essere un gran motivo di vanto per la Shimotsuki (anche se ripeto che ha qualcosa è servito).
I fan, che siano del videogioco o dell’autrice, vivevano bene anche senza averlo sugli scaffali o sentirsi obbliati a comprare l'ennesimo manga fantasma j-pop (se non altro dal prezzo "modico" visto l'andazzo).
Chi l’ha comprato perchè gli ispirava la trametta scritta ed era totalmente digiuno di Basara fa bene a flagellarlo, perchè ripeto non è nulla di che.
A tutti i bimbetti minchia affamati di mainstream quali naruto e one peace, a tutti coloro che sanno ben poco di Basara e/o della Kairi Shimotsuki, a tutti coloro che nel bene o nel male questa miniserie edita dalla j-pop è piaciuta (+ o -) ho una sola cosa da dire:

gioite sciocchi, avete appena finito di leggere una tammarrata disegnata da una yaoista

Buona fine a Sengoku Basara: Ranse Ranbu  finalmente (veramente) edito in italia e ora pure completo (3 volumi totali, da 5.90€ l'uno).


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