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martedì 11 luglio 2017

Castlevania 1 (Netflix) [Recensione]

Alla fine il tempo è giunto, mentre tutti tremiamo davanti ai trailer del film ispirato (vagamente) a Death Note Netflix ci delizia con un altro annuncio: la serie ispirata a Castlevania, che inizia con 4 puntate di season one/prologo seguita da un ovvio rinnovo per una seconda stagione lunga il doppio, che uscirà anno prossimo.

Vediamo un po’, cosa posso dire di questa breve esperienza?
Le animazioni non sono male ma ogni tanto hanno qualche problemino di rigidità (per gli amici "scopa nel culo") e proporzioni, soprattutto per quanto riguarda il caro Vlad.
D'altro canto sono anni che non guardo qualcosa di animazione, anche perché lato anime la situazione è diventata un disastro (ma è anche vero che diserto Ghibli & Co. da altrettanto tempo), per cui non posso lamentarmi più di tanto da quel punto di vista.
Il 1080 è duro per i film, figuriamoci per una serie d'animazione fatta senza essere certi di non essere gettati sul rogo dopo una puntata :P
La cosa più fastidiosa è stata il labiale, il resto per quanto un po’ stroppo “legnoso” (e lento, soprattutto nei combattimenti) era più che tollerabile.
Il doppiaggio, rigorosamente inglese (come anche i sub), non mi ha fatto impazzire ma d’altro canto ho visto il trailer italiano e il mio primo pensiero è stato: a sto punto meglio guardarselo in spagnolo, almeno mi strappa qualche sorriso…
Ho però notato dai titoli di coda che i doppiatori italiani creditati sono davvero pochi, in confronto lo staff polacco sembra una mandria o.0
Quindi sì, ho disertato la mia lingua madre in tutti i sensi e ho evitato di mettere i sottotitoli temendo che fossero fedeli al doppiaggio italiano (e non smetterò mai di dire che il doppiaggio è una bella cosa, ma deve per forza snaturare alcune cose per tornare con labiale e affini)
Alla fine il linguaggio è abbastanza semplice, e gran parte del minutaggio è composto da monosillabi esclamati, versi di sofferenza, urla e gemiti per cui… XD
La cosa che non mi ha fatto impazzire del doppiaggio inglese sono i vari forzati accenti e il tono da testate nel muro del signor prete pazzo, perfetto per il personaggio, ma soporifero a morte *collapse*
Hanno voluto inzeppare un sacco di accenti che non c’entrano nulla con l’est europa sia forzando i doppiatori sia usandone alcuni effettivamente esteri… ad esempio c’è la doppiatrice (ovviamente inglese) di Flora, Flora della Winx! Che è messicana e mi spiegate che c’entra con l’est europa? XD
Comunque boccio quasi sempre gli accetti, indipendentemente dalla lingua e dal contesto, è una cosa che deriva da anni e anni di doppiaggio neutro made in italy.
La storia soffre un po' di sovraesposizione e rapidità, è "corretta" e lo è anche troppo.
Una volta uno sceneggiatore mi disse che non riusciva a godersi più i film perché conosceva a memoria la struttura; ogni paese ha il suo modo di scrivere fisicamente le sceneggiature e ha le sue regolette di causa e effetto e parametri da seguire.
Castlevania sembra in tutto e per tutto un esercizio, un testo uscito fuori da un esame di una scuola per sceneggiatori, perfetto nella forma ma completamente privo d’anima.
Dobbiamo dare un motivo per cui il personaggio A vuole fare questa cosa, come facciamo? Peschiamo dal cappello i classici cliché e le norme.
Non dico che fare così sia automaticamente male, tutti i blockbuster seguono le regolette a menadito e riescono a risultare piacevoli (di solito), ma il problema è che Castlevania è compresso in un minutaggio striminzito per di più infarcito dei peggio dialoghi e le peggio frasi nei peggio momenti > il decalogo delle cose da non dire in certe situazioni.
Ma veniamo alle puntate vere e proprie.

Ho rischiato seriamente di ammazzarmi da ridere nei primi minuti, in parte anche a causa dei sottotitoli da non udenti che enfatizzavano ancora di più tutti i "gasp" e "ooh" della cara Lisa (che ne avrà collezionati circa 6 in 3 minuti); giuro che per gran parte della prima puntata ero certa di aver per sbaglio messo una versione fandubbata...
Scherzi a parte in 10 minuti Netflix è riuscita a dare più background a Dracula di quanto non abbia fatto la Konami in... 30 anni? E solo per aver fatto piangere a Dracula lacrime di sangue, la prima puntata per me era da passare a pieni voti *cof cof*
No, in realtà i miei feticismi non possono salvare un ben nulla ed ecco perché:
In appena 15 minuti hanno infilato lovestory, solita caccia alle streghe sommaria della chiesa, vendette e affini in una sceneggiatura che è costruita “coerentemente”, ma i cui cambi di scena repentini non aiutano a immedesimarsi in niente e nessuno.
Davvero, avrei preferito che non andasse col turbo e che si limitassero a fare un prologo in queste 4 puntate > tanto, nel bene o nel male, l'avrebbero rinnovata quasi sicuramente.
No, ok… queste 4 puntate sono un prologo ma come dire… un prologo più blando? La storiella di Vlad il piagnone, la storiella e l’eventuale ribellione del biondino, l’introduzione di Trevor (magari con la caduta in disgrazia dei Belmont) e via con la quarta puntata più o meno come già è.
Come è possibile affezionarsi a qualcuno che sta in scena 5 minuti e per di più borbotta dialoghi assurdi e tremendamente stereotipati?
Ok, va bene, ben venga Dracula che si innamora della dottoressa ben intenzionata e che non teme nulla, ben venga che decida di sposarla e "viaggiare come un umano" come dice lei, ma... ci vuole più tempo a leggere il mio riassunto che a vederlo effettivamente in scena - decisamente qualcosa non quadra XD
Senza contare che i personaggi dicono una cosa e subito dopo fanno l'opposto *facepalm*

La seconda puntata parte con più tranquillità, anche se la scena della rissa da taverna è davvero troppo lunga (in realtà tutte le scene d’azione peccano un po’ di dinamismo) e poi mi sbaglio o il vomito di "Trevor fucking Belmont" [cit] è magggico e si pulisce da solo? XD > in realtà un sacco di gente vomita e poi non se ne vedono tracce *eheh*
Senza contare l’illogicità di Trevor che si infila in una fogna (che per di più vomita roba tossica e corrosiva, o mi sbaglio?) per entrare in una città palesemente sotto assedia e… cerca di uccidere l’unica guardia sopravvissuto al massacro perché… dormiva in piedi? Ma soprattutto, ho capito Trevorino che sei entrato da abusivo, ma visto che non hai intenzioni bellicose non ti bastava metterla KO? No, la vuoi proprio sgozzare? Bah…
Nella terza e nella quarta le cose iniziano a calmarsi e diventare più organiche e logiche, anche perché di fatto Castlevania, per come viene inteso solitamente, inizia nell’ultima puntata :P
E ok, la quattro si sarebbe salvata in ogni caso visto le batoste che Alu-chan “Netflix edition” becca durante lo scontro~
Non ho commentato lo splatter perché, beh... ci sta? Faccio questo commento perché ho visto che molti hanno preso male gli spargimenti di sangue e le volgarità random (e il poco rispetto che la chiesa) *ahah*
Alla fine ha una vena tamarra e stupida 'sta serie, era inevitabile, e magari ogni tanto sono un po' troppo sopra le righe ma visto il target che pensavano di dover colpire era un male inevitabile...

Nonostante l’abbia fatta a pezzetti, sezionata e data in pasto ai mastini infernali questa serie non mi ha fatto completamente schifo, anzi…
Non sono più adatta a recensire nulla di animato, ormai ho perso l’occhio (oppure è l’opposto) ma per essere una “americanata” è stata meno pessima e offensiva di quanto pensassi, anche se nessuno può negare che abbia un fondo di geek-minchiosità e come sempre il “ispirata a…” può portare solo guai XD
In un mondo che considera ancora i nerd un branco di sfigati segaioli che intervalla CoD a qualche hentai mi considero fortuna se la serie di Castlevania è giusto un pelino troppo volgare, splatter e stereotipata.
Gente poteva andare molto peggio *indica i film di Silent Hill* il salvataggio di Sypha poteva finire con lei che veniva trivellata da qualche demone e poi squarciata in due mentre Trevor leccava una succube con delle tette più grosse della mia scrivania, ovviamente col sotterraneo coperto di budella, sangue e mostriciattolini deformi *cof cof*
Sia lode al signore, per non aver (ancora) fatto accadere una cosa simile.
La Suppy resta sintonizzata per la seconda stagione, sperando che abbia più senso, e magari gli affibbio un 7 per la buona volontà e sperando in un miglioramento futuro (ma come sono buona?)

p.s. la sigla estesa presente nella prima puntata è la cosa che mi è piaciuta di più, nel caso non si fosse capito dalle immagini che decorano la recensione~

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