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martedì 25 aprile 2017

Persona 5 [recensione]

Più che una recensione è un commento, per recensire bene un gioco di questa portata ci vorrebbe un minimo di preparazione in più (ad esempio: rigiocare almeno il 4, in modo da confrontare adeguatamente i due) ma d’altro canto questo non è un blog professionale e in questo periodo ho ben altro per la testa.
Spenderò due parole iniziali per l’edizione da collezione e poi il resto per il gioco.

Take Ur Heart
Non so voi, ma io tra i problemi di distribuzione e l’uscita rimandata mi sono dovuta far spedire dagli UK l’edizione da collezione *sospiro* > Mal di poco, essendo Deep Silver era comunque economica (un po’ come quella di Catherine, per di più ci sono continui riferimenti a quello e P4 in P5).
In Giappone è uscita la 20th Anniversary Edition che conteneva l’artbook e un set di 5 cd con i best of delle colonne sonore di tutti i Persona usciti, 3 set di DLC e il tema.
Una volta tanto è andata meglio a noi visto che la Take Your Heart Premium Edition dalla versione giapponese ha preso solo l’artbook (sfortunatamente la nostra versione è stampata sulla carta igienica), poi abbiamo la steelbox (la stessa della edizione day-one), un piccolo peluche di Morgana (che in realtà è meno pessimo di quanto non sembri dalle foto), un cd con una selezione di canzoni di P5 (in una squallida confezione di cartoncino) e la borsa rassomigliante a quella del protagonista (la vera chicca) > senza contare che la nostra scatola è decisamente più bella di quella giapponese.
Vi ricordo che la Take è solo per la PS4, P5 è crossgen ma la versione PS3 è praticamente identica a quella PS4 (ok, gira a una risoluzione minore, ha un frame instabile ma... sono virtualmente identiche agli occhi di un giocatore)
In compenso, come al solito, la Atlus ci ha fatto aspettare una vita (e questa volta la traduzione ha seri problemi, solo in parte per la natura moooolto jappa dell’ambientazione) e ha messo i DLC a prezzi folli, compresi quelli che magari in Giappone sono gratuiti o sono stati tale per un certo periodo...

Persona 5, un inizio col botto
Bel titoletto, eh? Peccato che vada letto in chiave negativa XD
Persona 5 si è fatto attendere, come i suoi predecessori, ed è palese che era stato pensato per la scorsa generazione (alla fine anche Persona 4 uscì a tramonto inoltrato per la PS2) ma in realtà il problema non è la grafica...
La cosa che mi ha fatto storcere il naso, ridere sotto i baffi, guardare di tralice la tv e commentare malamente con gli amici sono stati gli eventi che ho visto nelle prime ore di gioco, che ho trovato grottesche al limite del ridicolo.
Il tema di questo Persona è la libertà, liberarsi dalle catene oppressiva della società e vedere un gruppo di giovani che si ribellano agli adulti corrotti e infami; per renderlo ancora più realistico è il primo Persona a svolgersi in una città realmente esistente (anche se P5 è lontano anni luce dalla sensazione di realismo che può dare uno Yakuza).
Con queste premesse ci si aspetterebbe una trama matura e verosimile, ovviamente tenendo conto del fatto che siamo comunque in un videogame di stampo fantasy, e in realtà via via la situazione che si configura è quella, ma… l’inizio è alquanto tragicomico.
P5 è pure più cupo di P3, niente genitori morti e bare ma per certi versi il protagonista è ancora più bistrattato del solito perché non solo si è appena trasferito ma nessuno ce lo vuole a Tokyo! Questo perché ha la fedina penale sporca e viene allontanato da casa per andare a vivere da uno sconosciuto scorbutico, puttaniere e che per di più lo fa dormire nella mansarda polverosa del bar invece che a casa sua.
Tralasciando l’assurdità dei genitori che abbandonano il figlio così (è vero, per godersi P5 bisogna conoscere un minimo la cultura nipponica ma non credo che questa sia la normale prassi), il prode Sojiro, il vostro nuovo “tutore”, nelle prime ora ha delle uscite assurde come il fatto che gli fa senso scorrazzare un uomo con la sua macchina e che non è nella sua natura avere in rubrica il numero di un essere di sesso maschile per questo vi chiama al telefono pubblico del bar… ma vai a cagare -.-
Oltre a questo i primi giorni di scuola sono all’insegna degli abusi fisici, mentali con tanto di molestie e stupro delle studentesse e il tutto viene preso con molta filosofia (d’altro canto hanno accusato di razzismo il gioco, ma sinceramente ho trovato più vergogno come vengono rappresentate le donne).
Il risveglio dei protagonisti è all’insegna dello splatter con maschere che vengono strappate dalla faccia con sangue che cola e quant’altro, scena molto d’effetto ma che risulta anche contraddittoria… d’altro canto in P3 ci si sparava alla tempia, quindi perché non strapparsi la faccia con le proprie mani per lanciare uno Zio?
Diciamo che l’inizio mette in campo un po’ troppe cose “eccessive” che stroppano, per fortuna il trend si ammorbidisce con le ore successive e alla fine è il solito Persona con alcune novità -seppur poche.

Un occhio al vecchio, uno al nuovo
Come già accennato si nota che Persona 5 è stato pensato per PS3, l’engine ha fatto passi da gigante e i modelli dei personaggi sono abbastanza espressivi da non rimpiangere la solita penuria di scene anime nella parte centrale della partita (anche perché questa volta i disegnatori hanno fatto un lavoro immane coi figurini dei volti), ma allo stesso tempo le texture e gli ambienti sono palesemente sottodimensionati, sgranati e con troppi pochi poligoni per un gioco che beh… è uscito quasi al tramonto della PS4.
Persona 5 è comunque un mix dei vecchi Persona e dei vecchissimi Persona, il range di elementi è completo (è rispuntato il nucleare), gli attacchi fisici sono solo di due tipi (e le pistole hanno nuove funzioni) ed è torna anche il chiacchiericcio coi demoni.
I dungeon sono più vari perché hanno elementi ambientali e enigmi che variano (oltre ovviamente alla nuova possibilità di nascondersi dietro certi elementi -anche se questa parte necessiterebbe di una ripulitura), ma mi sono sembrati più corti rispetto al passato e il Mementos è l’apoteosi del dungeon infinitamente lungo e infinitamente ripetitivo.
Il menù di combattimento non è più a lista ma ad ogni pulsante corrisponde un azione, oltre a quello l’unica altra novità mi è sembrata essere il “Baton Pass”, ovvero dopo aver colpito un punto debole è possibile passare il turno extra a un altro compagno potenziandolo (ovviamente se si è sbloccata l’abilità).
Uhm, ci sono alcune abilità particolari del navigatore di turno che sono "nuove", ma sono della varianti più che delle novità vere e proprie, quindi direi che non mi viene in mente altro… ah, già! Combattendo contro i boss talvolta è possibile dare comandi particolari ai compagni che, in puro stile ladro, si nascondono per rubare il tesoro di turno o simili > me ne ero dimenticata perché l’idea di suo è carina ma non è stata ampliata o usata più di tanto.
Riprendendo un mio commento fatto in privato: questo Persona è il più “cristiano” di tutti, questo perché i boss dei vari Palace sono (vagamente) ispirati ai Peccati Capitali e prima di arrivare al boss finale bisognerà fare a pezzi gli arcangeli, senza contare che il boss finale si ritiene Dio (non che sia una novità, il mastermind dietro ogni Persona è una qualche entità superiore sciroccata).
Persona 5 dura solo un anno, l’anno “di prova” del nostro delinquentissimo protagonista (che ovviamente è stato ingiustamente accusato) e per questo non cambierà classe, non parteciperà ad alcun club e non dovrà preoccuparsi più di tanto del suo futuro (essendo solo al secondo anno).
Come sempre il primo ad aggiungersi al party sarà il futuro amichetto del cuore casinista (stile Junpei/Hanamura), a cui seguirà la bellona della scuola, il tipo sciroccato, la prima della classe, la navigatrice di turno e la riccona, oltre ovviamente alla mascotte di turno che a un certo punto avrà la solita crisi di fede a metà partita; sempre il solito Persona *fufu*

Confidenti smemorati
(Ho come la sensazione che accusare di scarsa memoria i personaggi di giochi con romance e simili sia ormai diventato il mio marchio di fabbrica)
In realtà i Social Link hanno delle novità, oltre al cambio di nome (Confident per la cronaca) e il fatto che il romance è stato ampliato -anche se con poco successo.
Ora il protagonista potrà fidanzarsi con più ragazze, in realtà con tutte in contemporanea anche perché, sarà stata una mia impressione ma i Social Link sono più rapidi del solito a evolversi, ma in realtà non cambierà nulla nell’esperienza di gioco se non per un paio di scenette extra.
Per farvi un esempio: Ann sarà probabilmente la prima che potrete “farvi”: è la prima compagnuccia di battaglia e non ha limiti proibitivi di stat sociali (a differenza di Makoto o Haru), e potrete fidanzarvi con lei all’incirca da metà anno ma questo non varierà un singolo dialogo di trama da lì in poi -comprese le scene in cui i maschietti vengono presi in giro perché non battono chiodo…
Il romance di fatto vi dà accesso a una versione estesa della scena di livello 10, dei saluti finali e una scena per San Valentino; se avete più relazioni in corso e uscite con una delle ragazza potreste incappare in un’altra (o almeno così dicono, sinceramente una volta maxato il social link ignoro la gente *cof cof*) e nella scena di San Valentino vi faranno il culo tutte insieme -ma in quel caso è mal di poco, la cioccolata è un oggetto consumabile, non un key item.
In effetti i key item delle relazioni danno bonus leggermente differenti al passato (se non erro), perché sbloccano in automatico le abilità speciali dei Confident e aiutano a farli salire più velocemente nel NG+.
L’altro problema dei Confident di P5 è che sono troppi quelli automatici: Morgana, Sae, Goro, Igor rispettivamente Magician, Judgement, Justice, Fool e nessuno di questi raggiunge il livello massimo prima del finale vero e proprio (il Fool 10 si sblocca praticamente poco prima della battaglia finale); non ho mai contato gli Arcana automatici degli altri Persona ma questa volta era davvero evidente che erano troppi, anche perché uno è un compagno di squadra -.-

I momenti migliori
Vien da se che lo spoiler è di casa, ed è già tanto se fino a questo punto era generalmente spoiler free XD
Uhm il primo momento che per me è stato epico è stato il primo flashback del protagonista in cui ho notato il doppiatore del caro “ubriacone molestatore di signore nelle strade buie del paese natio” e per svariate ore ho temuto che avessero costretto il mio caro Keith a doppiare un personaggio secondario inutile (anche perché inizialmente non aveva il figurino col volto, segno distintivo dei personaggi importanti) invece si è rivelato essere l’antagonista “non divino” di turno *muaaa*
Ma questo è un mio "problema personale", il gioire nel sentire quei 3 gatti di doppiatori americani che mi piacciono, per di più l’ho trovata una scelta incredibilmente scazzata per un antagonista ma suppongo che non si possa sempre avere il Liam della situazione (che in compenso ha doppiato qualche pg secondario e qualche mostro *lacrimoni*)
Slowly but surely mi godrò Keith che doppia un cattivo, senza disquisirne oltre~
Restando in tema doppiatori: inizialmente il voce di Igor non mi aveva fatto impazzire ma visto che poi gli hanno dato una motivazione ha iniziato a piacermi, anche perché ormai mi ero abituata > in compenso la “vera” nuova voce di Igor non mi fa impazzire, ma non ci si può fare nulla *sospiro*
Le altre scene memorabili sono ovviamente il tradimento, l’omicidio e la morte di Goro *blink*
P5 ha decisamente bisogno di una sua versione “The Golden” per dare più risalto al povero Goro e in generale allungare il gioco perché dura troppi pochi giorni e non ha eventi particolari (giusto una scena al mare).
In realtà i problemi di tempistica del gioco sono svariati, anche perché non è possibile finire i dungeon in una sola giornata, e in generale ho avuto la sensazione che nonostante le novità apportate P5 non è nulla di particolarmente rivoluzionario (anzi, sembra avere ancora meno feature di P4) e che le poche novità non fosse implementate un granché bene… anche se ci ha messo anni a uscire come al solito.
Non è che non mi sia piaciuto ma mi aspettavo decisamente di più, il gioco è bello, la trama è bella (a parte qualche sbafatura e forzatura), la grafica ha subito un terrific improvement ma… resta il solito persona e di next gen e fattore novità a ben poco *sospiro*

p.s. due parole sui DLC: non li comprate, non servono a nulla e hanno prezzi folli per quello che offrono.
Siamo sinceri i costumi extra sono triplamente inutili rispetto al solito perché esplorerete poco: i dungeon si autodistruggono alla fine (Memento a parte, in cui comunque andrete solo dopo aver sbloccato zone nuove) per cui spendereste 7€ per vedere i personaggi in abiti differenti per circa una settimana (in-game) per di più nelle cutscene riappaiono i costumi di default -.-
Per quanto riguarda i Persona extra: vi posso assicurare che a causa del trofeo “completa il compendium” vi sembreranno già troppi quelli di base, che comunque sono tanti, e pagare per avere i vecchi persona e delle variant mi sembra sciocco, tanto tutti vogliamo Satanael XD
Comunque la Deep Silver continuerà a rilasciare DLC fino all’estate e alcuni di essi sono free (tipo i costumi da bagno) per cui non tutto è perduto, basta aspettare :P

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