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sabato 28 maggio 2016

Fire Emblem Fates: Conquista [Recensione]

“Una amara conquista”, questo doveva essere il titolo del post > ma poi non si sarebbe capito di che parlavo e quindi ho optato per qualcosa di più standard.
Fire Emblem Fates Conquista è quello con cui ho iniziato, mi sarebbe piaciuto avere la limited con tutti e 3 ma suppongo sia cosa nota la disastrata distribuzione che tale edizione del gioco ha avuto *sospiro*
Così ho comprato fisicamente il Conquista, relegando il Retaggio a mero DLC (e tutt’ora non ho capito se comprandolo full digital comunque venisse a costare 60€, Retaggio+Conquista, oppure solo 40 -misteri della fede...)
Diciamo che la scusa principale per cui recensirò a blocchi separati le varie parti del Fates è perché così cazzeggio aspettando l’uscita del Rivelazione *nod* perché in realtà Retaggio e Conquista non meritano veramente due recensioni separate, anche se in effetti a livello di gameplay sono due giochi ben distinti.

PokEmblem
Brevissima e probabilmente inutile spiegazione della formula adottata per questo povero gioco:
esso è costituito da 3 parti (Retaggio, Conquista e Rivelazione –possibilmente da completare in quest’ordine) la scusa è che così si vedono tutti i risvolti della trama, ma penso che anche i sassi abbiano capito che era una mera mossa di marketing *cof cof*
Retaggio e Conquista hanno anche una versione fisica, Rivelazione è invece in tutto e per tutto un DLC (non funziona stand alone) oltre a essere la “vera storia” del Fates > sì, dopo i finali DLC siamo arrivati ai giochi interi DLC *sospiro*
Comprando una delle due edizioni fisiche si può scaricare a metà prezzo l’altra in formato digitale (come già accennato la versione full digital non ho ben capito se è 40€ x 2 o comunque vada poi comprato uno a parte) per cui non serve comprare due cartucce e spende più di 80 –anche perché così diventa macchinoso passare da una storia all’altra.
La famigerata versione limited, che in Europa era un pochino carente sul fronte gadget, conteneva tutti e 3 i giochi per 80-90€, peccato che le copie fossero poche e siano finite subito –anche se ovviamente ora è pieno il mondo di sciacalli che le rivendono a più di 150€ -.- (sinceramente non merita per quella cifra, la limited –soprattutto quella EU– serviva solo a risparmiare, che senso ha ricomprarla a quasi 3 volte il suo prezzo?)
Visto che parlerò via via di ogni versione non mi dilungo oltre, semplicemente ribadisco che la formula base è: 1 fisico + 2 digital.

Un prologo per ghermirli e nel buio incatenarli
I primi 6 brevissimi capitoli di Fire Emblem sono comuni a tutte le “route” (il gergo da otome ci sta tutto in questo caso), sono più che altro un tutorial con una rapida carrellata dei personaggi principali che può essere facilmente saltato clickando sul pulsante “bivio” che vi manda dritti al momento della scelta.
Il prologo, sinceramente, non è un granché -.-
Molto rapido e poco approfondito, seppur spettacolare (contiene circa l’80% dei filmati), non è buono per farsi un’idea sulle fazioni in gioco o delle vere meccaniche.
Alla fine sceglierete Retaggio o Conquista più per un fatto di gameplay che per scelta morale.
Visto che di fatto il gioco ha una caterba di capitoli non ho ben capito perché non chiamare questa parte semplicemente prologo invece di far 6 capitoli rapidissimi in cui succede di tutto a fronte del fatto che poi dopo la trama è lenta a carburare...
Comunque fate il vostro personaggio, decisamente più personalizzabile rispetto all’Awakening (2 corporature per sesso, 3 voci, una manciata di capigliature e accessori/cicatrici) e venite gettati in un mondo in guerra che, stile scacchiera, vede bianchi contro neri.
Voi impersonate una principessa (o principe) della fazione dei cattivi, non sbagliamoci il Nohr non si riscatta affatto nemmeno se giocate tra le sue fila, che scopre di essere invero figlia/o della famiglia reale dei giapponesi dall’altra parte del fiume, a voi l’ardua sentenza se restare col padre che vi ha cresciuto (relegatore di figli acquisiti e palesemente pazzo) o coi fratelli ritrovati.

Medievale è meglio
Ho scelto il Conquista per due motivi: la confezione nera e il fatto che dei due è quello più hardcore, in realtà non è vero perché potete attivare la modalità Fenice (per cui è praticamente impossibile morire perché i personaggi resuscitano il turno dopo) quindi dirò che dei due è quello più lineare e inquadrato.
Nel Conquista non si cazzeggia a giro, si va avanti di capitolo in capitolo, zitti e buoni a prenderle di santa ragione (perché oltre a non poter livellare i pg, salvo DLC o le quest dei figli, le mappe sono anche piene di trabocchetti)
Suggerimento: combattendo nei castelli altrui non si expa ma l'affinità sale comunque, per cui consiglio a tutti i conquistatori a di iniziare fin da subito a fare le coppie in modo da sbloccare le appendici.
Credo che farlo in modalità difficile sia un metodo di tortura innovativo di qualche prigione asiatica *ahaha*
Battutacce a parte il Conquista, se fatto come deve essere fatto, è incredibilmente frustrante :P

Come già accennato in questa versione sarete alleati di Nohr, per cui rinnegherete la famiglia ritrovata per stare con quella con cui avete vissuto tutta la vita.
Sulla carta questa scelta potrebbe avere anche un senso peccato che invece sia una sorta di elogio al masochismo perché la famiglia Nohr non è affatto rosa e fiori (il vostro personaggio è stato relegato in un forte per tutta la vita, e il Re è un pazzoide sanguinario che cerca di uccidervi ogni volta che respirate in sua presenza) e come già detto è la campagna più complessa.
Inoltre, nonostante stiate coi cattivi, non vengono date grandi spiegazioni su perché alcuni siano così perfidi o perché ci tengano così tanto a torturare il protagonista *sospiro*

Non aspettatevi il livello dell’Awakening perché la storia qui è molto più noiosa e contraddittoria, infarcita di una quantità spropositata di personaggi dimenticabili (e già sto lasciando fuori quelli che hanno un ruolo maggiore nelle altre versioni del Fates)
La storia è lenta, un cliché continuo e con decisioni e scelte completamente prive di senso (anche se in effetti con le informazioni di Rivelazione tutto diventa un pelino più organico), arrancherete per altri 20 capitoli, mentre la gente muore intorno a voi, solo per arrivare di fatto a un finale che non è un finale *batti il 5 zia Nintendo!
Come ho già detto in altra sede: completare il Conquista è come fare quei giochi in cui sai che per vedere il vero finale devi per lo meno fare 2 partite e sputare sangue, solo che in questo caso sai benissimo che è inutile rigiocarlo perché devi solo aspettare che il 9 esca il gioco vero -.-
È una merdata, nessuno lo nega, ma la vita è così quindi vediamo di goderci quel poco ci offre :P

Nel mio bel castello marcondiro ndiro ndello
Come già accennato il protagonista è stato segregato da papino in una fortezza per tutta la vita, nonostante ciò e nonostante le nefandezze (tra cui un tentato omicidio ai vostri danni) nel Conquista comunque il prode protagonista resta poi fedele alla fazione che l’ha cresciuto e, assurdamente, torna a leccare i piedi al Re Folle (forse ho sbagliato opera :P)
Mentre l’intera corte in nero si chiede che cazzo ci facciate lì (masochisti che non siete altro) papino decide di mandarvi a morire in una missione suicida in solitaria, anche se ovviamente al primo problema vi ritroverete circondati da alleati.
Tutta la campagna seguirà più o meno questa struttura: il Re vi manda in missione, la eseguite male e controvoglia e così per punizione verrete mandati di nuovo in missione.
L’assurdità di fondo è che in teoria il protagonista non perde la sua vena buonista (ma si autoconvince di essere bravissimo a recitare la parte del cattivo, ma dove???) e di fatto se la gente muore o non muore la vita va comunque avanti.
Alla trentesima vittima che dovreste fare, ma siete troppo buoni per farlo e quindi questa si suicida, pregherete anche voi il grande dio drago di fulminare il Corrin della situazione per permettervi di fare il cattivo *sospiro*

Ben presto nella trama, per mano del personaggio simbolo del messaggio subliminale “COMPRA IL RIVELAZIONE O QUESTO GIOCO NON AVRÀ SENSO” chiamata più semplicemente Azura, scoprirete perché il Re sia più schizzato del solito e quindi urge dargli spago con la sua folle campagna di conquista (che in realtà flagella sia i clan di Hoshiro che di Nohr senza un filo logico) in modo che si sieda sul magico trono dei bianchi e la verità venga svelata –o almeno la mezza verità di questa metà di gioco.
Questa è la scusa per cui la regale mammoletta va in giro a menare fendenti e se ci fosse anche solo la minima possibilità di fare i cattivi il Conquista sarebbe stato il miglior gioco dell’anno, purtroppo così non è e quindi in un contesto veramente evil vi trovate a fare un personaggio buonista la cui idiozia intrinseca inizia anche a influenzare chi gli sta attorno *gemito*

La questione dei figli
Prima di dare l’ultima stoccata alle contraddizioni della campagna apro una piccola parentesi, perché i “figli” sono stati uno degli elementi più discussi di questo gioco perché di fatto, a differenza dell’Awakening, sono completamente inutili ai fini di trama e la scusa per vederseli andare in giro già adulti è ridicola (c’è la guerra per cui vengono parcheggiati in un mondi paralleli in cui il tempo scorre più velocemente –roba da denuncia ai servizi sociali)
Dal mio punto di vista non è così terrificante la faccenda, tanto per cominciare i figli sono ottima carne da macello con tanto di possibilità immediata di cambiargli classe e avere ciò che ti serve quando ti serve *nod* ma poi penso che siano stati inclusi solo perché c’erano nel gioco precedente, e avevano avuto successo, per cui avevano già tutti gli script pronti per capelli e relazioni quindi costava poco rimetterli anche di qua.
Ammetto che la loro utilità sia limitata, ma non urlo “atroce riciclo fatto male” come tanti altri >.<

Seri problemi di stabilità mentale
Il numero completo di personaggi giocabili (e virtualmente sottolineo 3 volte “giocabili”) è 69, una quarantina giocabile per versione (65 nel Rivelazione)
I personaggi di cui non vi liberete mai sono: Azura, la vostra fedele servitù (Felicia e Jakob), belli-capelli Izana (l’Allock di FE), Kaze il ninja depresso, Mozu la solita popolana bonus, Shura il bandito rinsavito e Silas l’amichetto d’infanzia + ovviamente i loro figli e il vostro.
Gli altri 30 personaggi sono ovviamente il gruppetto di fratelli, i loro attendenti ed eventuali figli (da notare che in questo caso, non essendoci una vera parentela di sangue, il fake-incest è possibile) ma essendo circoscritti a questa versione essi risultano un po’ più coerenti nei rapporti interpersonali; quindi torniamo ai “soliti 14”.
Il problema dei personaggi buoni per tutte le versioni, a parte Izana che in Rivelazioni... beh non facciamo spoiler :P
Allora il loro problema è che essendo buoni per tutte le stagioni questi poveracci hanno dei seri problemi mentali, Jakob ad esempio è progettato per essere schifosamente servile col protagonista e spocchioso con gli altri, ma con Silas è illogicamente una merdaccia completa talmente stizzita che ti chiedi se si sia drogato prima *ahahah* > una cosa simile capita anche con le due sorelle Flora e Felicia.

Il fatto è che in questo gioco ci sono davvero troppi personaggi, giocabili e non, abbastanza inutili ai fini di trama perché sia le fila dei Nohr, che degli Hoshiro, sono state riempite nella solita maniera: i fratelli e i loro attendenti, per cui 2/3 del cast è praticamente inutile e molti dei cattivi che incontrate per la strada non durano nulla.
È un gioco al massacro, massacrate il nemico usando le vostre truppe come carne da macello *sospiro* per di più, a differenza dell’Awakening, i personaggi si aggiungono automaticamente alle vostre fila, non c’è  praticamente mai bisogno di raccattarli nelle mappe facendo delle corse folli per parlarci prima che qualcuno li uccida.
A peggiorare la situazione, e rimettere nuovamente in campo il messaggio “compra Rivelazioni” c’è il fatto che palesemente ci sono dei personaggi che vengono dall’Awakening (addirittura hanno dialoghi bonus nel DLC gratuito “Prima del Risveglio”) la cui esistenza non è spiegata in Retaggio o Conquista, nemmeno se vi sforzate di massimizzare il supporto con loro e tra di loro –nel secondo caso vi ritroverete un sacco di giochi di parole che saranno incomprensibili a chi non ha giocato l’Awakening.

Conquistati dalla noia
Ok, nonostante questa recensione sia palesemente una critica continua in realtà il gioco mi è piaciuto; è palese che rispetto al precedente questa volta si siano seduti sugli allori riproponendo una formula molto simile (con solo alcune novità nel gameplay largamente discusse da altri, che io non ho trovato così innovative, ma al massimo un po’ intortanti) a fronte -però- di una trama molto più debole, soprattutto nei due capitoli fisici.
Penso sia ovvio che mi sia piaciuto, sto scrivendo questa recensione a meno di una settimana dall’uscita del gioco da noi e l’ho spolpato nonostante avessi di mezzo l’università e anche un paio di esami; il problema è che ho avuto la sensazione che i miei sforzi siano stati vani perché il vero “Fates” è un connubio di tutte e tre le versioni fuse insieme in cui però è il Rivelazione a vincere largamente sugli altri due che a confronto sono dei giochi monchi, dei lunghi tutorial per conoscere meglio alcuni personaggi -.-

Il Fates ha motivo di esistere ed è anche un bel gioco, ma mettete in conto che come minimo dovrete comprare il DLC Rivelazioni per godervelo veramente, e -sinceramente- sarebbe meglio comprare il Retaggio fisico e lasciare il Conquista come digital visto che tra i due è quello più lineare ma anche molto meno "godereccio"
Alla prossima puntata >.<

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