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lunedì 4 gennaio 2016

Code: Realize [Recensione]

Eccoci qui, durante i saldi ero indecisa su quale scegliere delle due ultime fatiche della Aksys:
da una parte aveva un remake di una cosa “famigerata” (Norn 9) e dall’altra un gioco nato per PSV, ha vinto quest’ultimo sia per la sua natura di non-remake che per la media su metacritic leggermente più alta dell’altro.
Per quanto riguarda le vecchie uscire Otomate per PSP, nel bene o nel male, qualcosa conosco ma Code è stato un completo salto nel buio, come sarà andata?

L’Ambientazione
Code ha una ambientazione pseudo-steampunk, la Londra di fine 800 subisce un incredibile boom tecnologico grazie al poliedrico inventore Isaac Beckford, ora scomparso misteriosamente.
Londra diventa così una città industrializzata, pesantemente meccanizzata e militarizzata, a causa di ciò la storia viene pesantemente modificata rispetto a come siamo abituati a conoscerla.
Le nostre avventure iniziano nel paesino di Wales, nella villa abbandonata di Isaac dove la figlia lo aspetta da almeno due anni, ma potrebbe essere un tempo immemore visto che la ragazza soffre di amnesia.
Tale ragazza viene chiamata “mostro” dai locali perché qualsiasi cosa entri a contatto con la sua pelle inizia a sciogliersi, un giorno le truppe di sua maestà provano a rapirla e lei finisce per essere "tratta in salvo" da un sedicente ladro.
Volente o dolente la ragazza dovrà abituarsi alla vita nella metropoli cercando (in teoria) il padre e scoprendo il passato del ragazzo di turno.

Di fatto l’ambientazione base non è malvagia, lo steampunk ha sempre un suo perché (anche solo dal punto di vista stilistico) ma come sempre quando i Giapponesi cercano di fare i “fighi” con una ambientazione nostrana sbrodolano in maniera assurda XD
No ok, quando parlano in inglese è sempre divertente e una delle prime frasi che sentirete, un proverbio detto da Saint Germain, mi ha occupato 10 minuti buoni con le cuffie premute sulle orecchie per capire che diammine dicesse *ahahah*
Comunque l’ambientazione ha un suo perché: una Londra fumosa, intrighi, aereonavi, alchimia, vampiri e quant’altro! Anzi forse ha anche fin troppo.

Novità
Uhm nessuna? Lo stampino di questo Otomate è lo stesso di Hakuoki, solo trasporsto col nuovo engine della PSV, che poi è lo stesso che in due click fa anche i remake (sia PSV, PC che IOS/Android)
Per cui abbiamo un prologo (fin troppo lungo) che poi si snoda nelle varie route dei personaggi, e a tenerci compagnia abbiamo un glossario fin troppo invasivo.
Nulla di nuovo sotto al sole, insomma.
Per quanto riguarda il glossario è generalmente odioso, come mai? Si perde in inutili chiacchiere per spiegare concetti conosciuti a tutti o per ribadire che la cosa “tal dei tali” è sempre stata fatta da Isaac (e ci credo che poi ha dato di matto, ‘sto poveraccio era architetto, alchimista, ingegnere, netturbino e prete!!)
Sarebbe risultato utile se le voci sui personaggi, e il loro passato, non fossero stati dei mega riassunti che non dicono nulla -.-

Invero una novità c’è, se lasciate il nome di default, Cardia, una volta tanto lo sentirete pronunciare!
È una cosa carina ma io consiglio di mettere quello che vi pare come al solito, è decisamente evitabile (vedi dopo, quando parlo dell’adattamento)
In realtà visto la struttura del gioco, che per una volta tanto non è completamente concentrata sulla protagonista (ci sono dei punti simil-novel con la storia dei ragazzi e scene dal punto di vista di altri personaggi/in altri luoghi), sarebbe stato meglio dare anche a lei una voce nelle scene di cui non è principale narratrice; anche perché poi dopo a poco senso scrivere “???” al posto del nome se tanto è l’unica a non essere doppiata -.-
Per il resto è molto scarno e ridotto ai minimi termini come gameplay~

Questa Londra senza senso
Con la scusa che c’è stato uno strano boom tecnologico lo staff della Otomate getta in campo un crocchio di personaggi storici completamente estrapolati fuori dal contesto, così la nostra eroina si ritrova a convivere con: Arséne Lupin/Arsenio Lupin, Impey Barbicane, Victor Frankenstein, Saint-Germain e Van Helsing! Tutti insieme appasionatamente insieme a Sherlock, la Regina Vittoria e compagnia bella~
Invero è apprezzabile il fatto che gran parte di questi loschi figuri, più che vere figure storiche sono personaggi di racconti e leggende, nonostante li abbiano infilati a forza in un otome abbiano provato a rimanere un minimo fedeli all’originale > ma purtroppo così molte cose non hanno spiegazione o molto senso.

Ad esempio Impey vorrà a tutti i costi andare sulla Luna, e ha una mezza motivazione dietro, ma visto il personaggio sembrerà sempre che faccia una battuta.
Perché mai Impey vuole andare sulla Luna? Nel gioco viene spiegato che è perché ha conosciuto un vecchio ingegnerie che gli ha insegnato tutto, e questi voleva andare sulla Luna sparandosi con un cannone.
Tutto il passato di Impey (a parte la patetica rivelazione sul fatto che sia un vampiro) è un omaggio a “Dalla Terra alla Luna/De la Terre à la Lune” di Verne, lì l’associazione si chiamava Gun Club e non Cannon Club ma su per giù la solfa è la stessa.
In Code la storia è abbastanza forzata e stucchevole, capisco l’omaggio a Verne ma potevano sprecarsi un minimo di più ad argomentarla XD

Lupin è più o meno uguale all’omonimo ladro gentiluomo di Leblanc e anche qui non è un caso che la persona che lo irriti di più sia Herlock Sholmes (anche se poi in Code viene detto che è sempre Sherlock), il patetico anagramma è colpa di Leblanc non dell’Otomate XD
Anche il fatto che ad un certo punto si cerchi di dare la paternità di Cardia a Franke non è completamente casuale, infatti è Mary Shelly (quanto ho odiato il marito all’esame *cof cof*) che quando mette al mondo il personaggio chiama il libro “Frankenstein; or, The Modern Prometheus” e spesso nel gioco si riferiscono a Isaac definendolo il “moderno Prometeo” che ha cambiato il Regno Unito.
C’avevo sperato, ho fatto Franke per penultimo (se si esclude la route da sbloccare) e non ne potevo più di sentir sbandierare ‘sto Isaac a destra e a sinistra senza mai vederlo in scena! A conti fatti era meglio se non lo vedevo.

Comunque non dilunghiamoci troppo, hanno voluto restare un minimo fedeli all’originale e hanno infilato ennemila easter egg, ma così facendo la coerenza è andata a farsi benedire.

I Personaggi
Come sempre seguo il mio ordine di compleatamento, non quello “canonico”, anche se ho apprezzato che in questo caso la route canonica (Lupin) non sia la prima che viene proposta ma quella da sbloccare, però così mi è rimasto l’amaro in bocca perché non c’è alcune “route da cattivi” *gemito*

Piccola nota sul Prologo: come accennato prima c’è una fin troppo lunga route comune a tutti poi l’eroina andrà con uno dei ragazzi, a differenza di Hakuoki (in cui succede la stessa cosa) non si dividono definitivamente dagli altri, generalmente il gruppetto rimane sempre unito solo che di punto in bianco lui amerà lei e lei amerà lui *facepalm*
La parte in comune tra tutti è davvero molto lunga perché serve a introdurre l’ambientazione (fin troppo spiegazzosa), la protagonista e tutti i vari personaggi; i 5 “omaccioni” di turno hanno di fatto due capitoli praticamente dedicato alla loro conoscenza (l’arrivo e poi un successivo capitolo che da uno scorcio sul loro passato) che però dovresti rifare ogni santa volta!

Per di più la scelta del ragazzo di turno è argomentata principalmente da chi si sceglie come primo maestro durante l’addestramento -.-
In breve appena il gruppo si completa dovrete addestrarvi a sopravvivere e scegliere per due volte con chi iniziare, questo determinerà quasi sicuramente con chi finirete circa 6 capitoli dopo O.0
Per di più tutte le scelte di questa parte sono irritanti perché scegliere qualcuno non preclude nulla, vi darà solo un focus su una determinata parte ma canonicamente Cardia non preferirà nessuno (scegliete Van per l’addestramento? Anche se non leggerete la scena in diretta comunque vi addestraranno anche tutti gli altri e voi userete i trucchi appresi anche al di fuori della route comune), quando poi durante il casinò ho letto il riassuntino per tutti e 3 (nonostante con uno Cardia avesse passato il pomeriggio) mi sono cadute le braccia XD

L’altro fatto che mi ha irritata, oltre al fatto che non finiva più questa parte, è che generalmente la parte in comune è molto comica e dall’aria allegra (zucchero filato, gare di aereonavi, ecc...) mentre invece le route specifiche dei personaggi sono abbastanza cupe visto che si parla di guerra, stermini, pesanti immortalità e affini!!

Abraham Van Helsing
Personaggio isipirato beh... al noto cacciatore di vampiri (viva "Ban-chan!" -in giapponese non c'è differenza neanche tra B e V), e infatti in Code è un ex-militare che si è distinto durante la Guerra dei Vampiri.
Diciamo subito una cosa: una delle parti peggiori di Code sono i vampiri, i vampiri di Code hanno i denti a punta e una forza/agilità sovrumana ma di fatto non mordono la gente e non temono il sole, sono solo super-uomini e non verrà mai spiegato come sono “nati”.
Se poi si conta che hanno per Re un ragazzino (route shota mancata, shota-yaoi però XD) che dopo 5 secondi diventa “Dora-chan” (Delly in inglese) la situazione è tragica!!

Van piomberà sulla scena in cerca di informazioni, in realtà tutti hanno un motivo per stalkerare la protagonista ma se ne dimenticano alla svelta (come tutta la storia del “andiamo a cercare Isaac”).
Scoperto che il temibile mostro di Isaac è una ragazzina timida si unirà alla ciurma e passerà le giornate a fare lo scontroso, bello e tenebroso, desideroso di suicidarsi visto che promette la sua vita al sopracitato Re (in miniatura) dei vampiri.
Dopo aver scoperto di essere una schifosa Homunculus porta-sfiga la protagonista deciderà di scappare, anche perché il suo eroico cavaliere (Van) va salvarla dalle grinfie di Finis (fratello della protagonista e nemico giurato di Van) ma poi è Saint ha toglierlo di mezzo e Van non si scompone più di tanto, invero nessuno si fa domande su chi cazzo siano gli Apolostoli di Idea *musichetta da telenovela*
Comunque lei se ne va e finisce ben presto nelle grinfie di Jack lo Squartatore, che in questo cotesto è un parrucchiere pazzo che resta in scena 5 minuti *urrà!*
Tutta la route di Van è incentrata sul misterioso Azoth, un pazzo che aizza i criminali in città, e la Hidden Strength (da notare che si chiama così anche in jappo) ovvero un allegro lavaggio del cervello per rendere i soldati ultra potenti ma disgraziatamente un po’ pazzi.
Jack era “Hidden ni’ cervello”, il successivo vampirlo psicopatico uguale, ecc... alla fine dovrebbe risultare una grande rivelazione che il potentissimo Van, detto anche “l’arma umana” (questo gioco è un “ningen” continuo) c’ha l’Hidden? Ooook~
Van alla fine scoprirà che il misterioso Azoth non è altri che Aleister, il suo caro ex-maestro e amico, vero fautore della sua vita di merda e che come ultimo trauma (per trasformarlo in una vera arma umana) ovviamente vuole fargli uccidere la protagonista, suo vero e unico grande amore~
La cosa non va in porto e Jimmy si suicida bellamente, Van tenta di fare lo stesso ma il patetico “True Ending” continua e Van immancabilmente sopravvive nonostante tutti i buoni propositi della pugnalata che si è dato.
Voto insufficente, non è colpa di Van (insomma il doppiatore merita e il personaggio è tormentato quanto basta) ma è il contesto che non lo salva, il primis a causa dei patetici vampiri di Code e nemmeno la rivelazione, molto molto successiva, che Aleister è Moriarty salva la baracca *nod*

Saint-German
Ispirato al Conte di Saint-German, qualcuno dovrebbe dire al mio cervello che ogni volta che sento quel nome non dovrei pensare a Master Mosquiton (e quando sento “Ningen” non dovrei pensare a questo)...
Tutti a questo mondo, credo, l’hanno fatto come seconda scelta (se non prima) perché appunto è lui che uccide Finis, spara un po’ di nomi nuovi, e nessuno indaga!
Così indagherete voi per disperazione, perché è una idea geniale andare a scoprire chi sono gli Idea (si chiamano così anche in jappo)

La route inizia benino, quando la protagonista scappa (post morte del fratello e “homuncolosa” rivelazione) lui la rinchiude bellamente in una villa identica all’altra, solo con i fondali invertiti *cof cof*
Uno dei difetti di Code era quello di voler tenere sempre tutti insieme appassionatamente, ma poi nessuno riesce a spiccare dalla massa, quindi è un bene che per un po' i due stiano da soli anche se ben presto la ragazza scappa visto che il caro conte non fa che dire “domani ti ammazzerò” (nessuno ci crede, ma di fatto è moooolto facile incappare nei bad end con lui)
Sfuggita alle lame celate alla Ezio del Conte la protagonista viene attaccata da un misterioso figuro in armatura, intravvisto in precedenza (finalmente uno dei misteri viene rivelato in tempi umani!) che è alleato di Saint e, successivamente, si scoprirà essere niente meno che Ginevra!
Comunque il quartetto salva la protagonista e tutti restano più o meno shockati dal fatto che il loro misterioso benefattore sia un pazzo assassino di una setta di assassini, ehm... un pazzo assassino.
Indagando nel laboratorio incappano in Finis, poi Ginevra arriva a finirli tutti e Saint salva quella brocca di una protagonista.
In due balletti verrà fuori che esiste (ipoteticamente dai tempi di Adamo ed Eva, vista la sottotrama religiosa della sottotrama della sottotrama) un'organizzazione chiamata Idea che serve a guidare gli uomini verso la giusta via, ovviamente il caro Isaac (tra pietre filosofali, homunculus e affini) rappresenta il male da eradicare e così anche i suoi cari figli.
Saint però non ci sta, ha già fatto una cavolata in precedenza (prese con se un bambino e questo fece si che la Peste quasi ci sterminasse) ma è pronto a combattere per difendere l'amorosa e, lentamente, la cosa prende una brutta piega perché dopo essersi professati amore eterno Saint decide di sfruttare quel poco di immortalità che gli resterà per distruggere l’organizzazione stessa in modo che la sua bella possa continuare a vivere.
Mentre Saint ammazza un po’ di Apostoli (indegni di avere anche solo un nome o un figurino) il resto del gruppo cerca un modo per salvarlo e alla fine la protagonista andrà a minacciare Omnibus, la vegliarda (e molto Eva) capa di Idea, per minacciarla di scatenare una apocalisse venefica se non salva Saint.
La vecchia non è scema, accetta ma in cambio lei e Saint dovranno sconfiggere Ginevra e di fatto la protagonista dovrà morire! Manco a dirlo il prode moribondo ritrova le forze e sconfigge Ginevra, ma appena scopre la seconda condizione sia lui che, stranamente, Ginevra pregano Omnibus per avere dell’altro tempo e così il romantico duo passerà una ipotetica vita a cercare una cura per il veleno.
Voto sufficiente, anche buono, come si può resistere a un masochista che si fa sciogliere quasi mezza faccia per amore e imperterrito continua anche dopo ridacchiando che è l’unico che può toccare la protagonista?
In effetti, se non mi sbaglio, solo Van e Saint a fine devono ancora vedersela per tutto il tempo col problema del veleno-acido, poverini...

Victor Frankenstein
Chissà mai a chi sarà ispirato? In realtà è sconvolgente come personaggio, è quasi più cuty-moe della protagonista e... SHIIIIIIIIIIIIIIIIIIIN! (sì, il doppiatore è sempre Tetsuya Kakihara, gli voglio tanto bene ma non lo reggo più!!)

Fran è un alchimista, era sovvenzionato dallo Stato e considerato un genio solo che ora è etichettato come terrorista (sinceramente il suo capitolo nella common con Vittoria è quello meno logico di tutti)
Vuole a tutti i costi trovare un modo per curare la protagonista ma di fatto sparisce di circolazione ben presto, viene nuovamente etichettato come terrorista e tutto il gruppo si trova nei casini.
Una volta ritrovato l’amico scomparso questo si discolpa per l’attentato di cui lo accusano e verrà fuori che è lui il (traumatizzato) inventore del terrificante gas tossico che ha ucciso un sacco di gente durante la Guerra dei Vampiri (questi assurdi collegamenti forzati tra i pg *gemito*)
Cerca di nuovo di parlare con la Regina, se ha (assurdamente) funzionato una volta perché non ritentare? Ma andare da lei serve solo a scoprire che Vittoria è pazza e vuole scatenare una guerra mondiale per il mero fatto che adesso il suo regno è iper-evoluto rispetto agli altri, ma non durerà ancora a lungo > quindi bisogna approfittarne!
Nonostante la logica ineceppibile i suoi sistemi sono un po’ estremi e illogici, il duo finisce in prigione e visto che Fran è una mammoletta con l’asma spetterà alla protagonista salvare la giornata (più e più volte)
Nonostante in questa route la protagonista si faccia un po’ valere la cosa non durerà a lungo, il magico amuleto di Finis ha già innescato la sua trasformazione e lei, poverina, ha letteralmente le ore contate prima di diventare un arma di distruzione di massa.
Le ultime ore passano alla svelta, lei dorme come una scema, Fran non cava un ragno dal buco finché l’ennesimo fake-attentato di Vittoria non fa capire a Fran che il veleno che ha creato per sbaglio (cercando la Pietra Filosofale), e successivamente usato da Isaac per fare l’Horologium della protagonista, di fatto può arrestare la trasformazione e salvarla *facepalm*
Quindi giù a cercare le scorte segrete nascoste da Finis e ovviamente condurre Victoria dove voleva, per poi perdere mezz’ora (a fronte di meno mezz’ora di tempo per Cardia) ad amoreggiare, per poi farsi picchiare e infine salvare la giornata!
Voto sufficiente, Fran non è malvagio ma è davvero troppo mammoletta però c’è da dire che è il personaggio con più CG slinguazzata dell’intero cast XD
In realtà la parte più interessante è Victoria pazza, e la sua patetica sotto-storiella romantica, perché nelle altre route ha un ruolo molto marginale.

Impey Barbicane
Vedi sopra *cof cof*

Impey è un geniale ingegnerie che si è associato con Lupin quasi per caso, è un idiota conclamato e ci prova spudoratamente con la protagonista.
Questa sua aria giuliva e allegra dovrebbe essere per compensare il fatto che ha perso i genitori da piccolo (prima della Guerra dei Vampiri) e quindi è stato sempre un solitario finché non ha trovato un vecchio fissato con l’ingegneria.
Solo nella sua route verrà fuori il fatto che gli Irish Vampire a quanto pare abrogavano la tecnologia in quanto affronto a dio, ecc...

Fatto sta che tutto il suo villaggio fu sterminato dal venefico gas ideato da Fran e lui si salvò per caso perché doveva fare dei test per “l’alleggeritore di gravità” ideato dal vecchio, perché altrimenti non c’era modo di sparare una palla di cannone sulla Luna senza ucciderne gli occupanti.
Ad un certo punto però il marchingegno gli viene rubato e lui va a Londra a cercarlo, chi l’avrà mai rubato? Nonostante durante la scena della gara di aereonavi Nemo sembrasse più legato a Fran che a lui è proprio Nemo, in combutta coi cattivi, che inganna Impey e Cardia!
Prima li manda a recuperare un oggetto che gli hanno rubato e dopo li rinchiude nel Nautilius, l’immensa nave fortezza che ha progettato per minacciare il mondo (almeno in questa route).
Nemo è mezzo pazzo perché era il principe di una colonia assoggettata dagli UK (sottotrama appena accennata giusto per giustificare le follie di Vittoria, time to time) ed era diventato un promettente alchimista sotto falso nome.
Istruito sotto l’ala di un Isaac già pazzo, Nemo non ci sta proprio con la testa e quindi usa un pezzo dell’Horologium come carburante e il congegno di Impey per far volare il suo colosso e bombardare Londra.
Impey e la protagonista scappano (tutta la route è un continuo di balzi nel nulla da altezze assurde) e Nemo minaccia tutta la città se non gliela consegnano, così chiedono aiuto a Vittoria (anche perché i tempi stringono visto che la protagonista sta morendo a causa del pezzetto mancante) e combinati con un assalto dell’aereonautica inglese i nostri eroi riescono a tornare sul Nautilis con l’idea di spedirlo in orbita dove non farà più male a nessuno.
Alla fine tutto si risolve per il meglio, Nemo il folle muore (anche se è più carismatico di tanti altri XD) ma la protagonista ritorna venefica, non che a Impey importi e le chiede comunque di sposarlo~
Voto... non pervenuto? Impey non mi interessa fin dal principio, l’ho lasciata per ultima e in certi punti pensavo veramente di mettere lo skip forzato e non leggere nulla XD
L’ho fatta, ma con la testa ero completamente altrove e salvo un paio di punti non è riuscito ad attirare la mia attenzione...

Arséne Lupin
È la route da sbloccare del giorno, invero non mi ero accorta della sua mancanza finché non ho finiti Franke, mi è rimasta una sola casella da togliere, e mi sono chiesta chi mancasse XD
Lupin, il ladro gentiluomo, riesce quasi a essere più mammoletta di certi alchimisti perché la sua strategia è scappare e non ferire mai nessuno...
Il fatto è che questo è un difetto di tutto il gioco, ovvero che la protagonista per quanto cazzuta (in certi punti) di fatto deve sempre dire di sì e scappare lasciando tutto in mano agli uomini di turno -.-
Inoltre è ridicolo il livello di “politically correct” di questo gioco, la guerra e gli spargimenti di sangue sono un argomento cardine ma di fatto il 99% delle volte i protagonista cercano di mettere KO la gente senza ammazzarla! Ok, Van spara pallettoni al sale, e fanno male, ma a volte si raggiunge il ridicolo e Lupin più di tutti -.-
Non lo reggo, non posso farci nulla, la sua route ha l’unico pregio di spiegare tutte le sottotrame lasciate in sospeso come l’immortalità di Finis (generalmente liquidata con un “ci ho pensato io” di qualche personaggio secondario) e di fatto, scusatemi, Lupin non è affatto il protagonista della sua route XD

Nonostante l’inizio sfavillante tra rapimenti e “ruberò il tuo cuore in cambio di un desiderio” Lupin è una pippa!

Per certi versi la sua route è il peggiore dei bad end per gran parte della storia perché mantiene un minimo di fedeltà con le altre sottotrame solo che non scegliendo nessuno degli altri di fatto nessun complotto viene fermato! Nessuno ferma Finis e Aliester/Moriarty, Saint tradisce comunque l’organizzazione (e non ci guadagna nemmeno la patata *cof cof*), infine Nemo ha il Nautilus, il veleno di Franke e il marchingegno di Impey!
Insomma ben presto le cose degenerano e anche se alla fine i nostri eroi capiscono che l’arcano è nascosto sotto la Cattedrale di San Paolo le cose vanno solo di male in peggio.
Finis è in realtà un super-computer e i bimbetti (che tra capelli e rossetto sono 8 volte più femminili della sorella) sono solo dei “terminali” attraverso cui comunicare, e visto che ha immagazzinato in memoria il cervello del padre il suo unico obbiettivo è morire per poter dar vita alla sua rinascita (potere alla programmazione, altro che Thron!)
Lupin si fa soffiare via da sotto il naso Cardia dalla forma porno-tentacolare di Finis ed entrambi finiscono sul Nautilus, luogo in cui daranno il via alla fatidica riunione di famiglia e finalmente Isaac, attraverso il corpo di Finis, borbotta qualche frase (completamente priva di senso *cof cof*)

Nei minuti successivi, dopo un cambio di look della protagonista, si dipana finalmente la sottotrama di Isaac: il geniale inventore si ritirò volutamente dalle scene quando la moglie (la solita amica d’infanzia del villaggino sega) rimase incinta di due gemelli, Finis e Cardia.
Mentre era al paese tentò di migliorare la vita della gente con le sue invenzioni ma ciò causò, l’anno dopo, una carestia impossibile da risanare e mentre era a Londra a cercare una soluzioni i cari paesani gli massacrarono la famiglia per poi prenderlo a sassate.
Arrivati a questo punto, senza più nulla da perdere, Isaac da di matto e decide di creare un nuovo Dio per questo mondo marcio e l’idea di base era di prendersi il corpo dei finto-Finis, la mente da super-computer e far muovere il tutto con l’immeso potere della Pietra Filosofale “cresciuta” nel corpo della finta-figlia... Pedo del cavolooo~ (nooo, ma cosa dici, lui voleva solo riportare in vita la sua famiglia felice~)
Sulle prime, visto che non era mai stata accennata l’esistenza di una piccola Cardia nei flashback, avevo quasi sperato che gli sproloqui di Isaac per la figlia fossero dovuti al fatto che era basata sulla moglie (senza nome) e invece no, era solo un padre schifosamente ambiguo e appiccicoso XD

Comunque Lupin salva la situazione, anche se di fatto è il resto del gruppo che salva loro dallo sfracellarsi a terra, e alla fine lui e la protagonista si sposano~
Voto buono, sufficiente? In realtà Lupin non brilla particolarmente, ad esempio la sua miglior battuta di fatto non la dice ma appare solo nel video di apertura (che poi lì si parla di treni e affini, che non c’entrano nulla con la storia XD)
Serviva perché serviva per la trama, di fatto questa route è la prima in cui qualcuno finalmente dice “Code: Realize”, ed è anche movimentata ma... la rivelazione Sherlock-Moriarty (per quanto inutile ai fini di trama) è la parte migliore di tutto il gioco XD

Come dicevo le storia stand-alone avrebbero anche quadrato, e l’unica che sembra coerente e non illogicamente troncata (da segnalare che comunque canonicamente tutti sono cotti di Cardia, ed è l’unica a non accorgersene quando sceglie il ladro-Melies)
Le route sono piacevoli, ma talvolta il gioco risulta frustrante e noioso perché le scelte sono poche e molto ovvie, di fatto io ho platinato il gioco senza mai vedere un normal end anche perché non sbloccano CG in esse, non si sbloccano trofei e non risultano nemmeno segnate da qualche parte nel menù -.- (di fatto non saprei nemmeno dirvi quale mi mancano a parte Lupin)
In compenso alcuni bad end risultano molto più coerenti e belli dei finali buoni, fate un po’ voi!

Adattamento da pazzi
Chiudo questa recensione su una piccola nota sul lavoro svolto dalla Aksys, per chi non lo sapesse sono stati loro a portare ufficialmente in inglese i primi Otomate; inzialmente lavoravano su PSP ma poi, visto che la console era già morta da noi (ma non in patria), hanno tirato i remi in barca aspettando qualcosa per PSV (se si esclude il solito Hakuoki rifatto per ogni console esistente a quei tempi XD)

Amnesia di fatto è un Idea Factory tradotto da Idea Factory, in breve l’Otomate se l’è tradotto da sola e ha gestito la distribuzione anche se da noi non cambia nulla, perché comunque in Europa non ne è mai arrivato uno retail (nemmeno Aksys)
Quindi di fatto con Code ho rimesso mano a un Aksys dopo tanto tempo e la cosa non mi ha fatto impazzire.

La cosa più palese sono i nomi di certi personaggi, per fare un esempio i personaggi chiamano Victor Frankenstein “Fran” per tutto il tempo ma loro nei testi hanno scritto “Victor” (il che, almeno in me, ogni tanto mi incasinava tra Victoria e Victor XD); in realtà i titoli di Franke sono n fattore spinoso, soprattutto quando la Regina tira in mezzo cose tipo “Stein Hakase (Dottor Stein)”
Stesso trattamento è capitato a Van Helsing, solitamente chiamato “Van” e basta ma nei testi leggeremo sempre “Van Helsing”, e oltre ai nomi c’è un inutile intortamento anche con altri termini.
Il gioco è già inutilmente complesso di suo per tutto l’apparato steampunk e invezioni varie, non serviva complicare ulteriormente la situazione con un adattamento così fastidiosamente americaneggiante -.-
Ringraziamo che è ambientato a Londra, così non hanno potuto provare a far passare gli onighiri per... ciambelle?
Oltre a queste forzature facilmente evitabili ci sono pure una caterba di errori, questi sono alcuni di essi (e se ne ha notati alcuni una italiana in modalità lettura veloce mi immagini quanti siano in realtà)

In breve
Code: Realize è decisamente un otome “mancabile”, non brilla particolarmente sotto alcun aspetto e risulta decisamente più noioso di Sweet Fuse (che già a suo tempo mi aveva lasciato perplessa)
Per il momento mi sento di consigliare Amnesia, perché è una piccola perla della Otomate, e Hakuoki a causa della sua fama...
Poi, come ha detto una mia amica: “Pensavo si giocare a un Otome, invece mi pare di sta a guardare una puntata di FMA” > e la Suppy odia FMA!

Credo che in settimana mi farò forza e comprerò anche Norn, nonostante lo sconto scacio, questo perché ne ho un ricordo piacevole dei bei tempi in cui era un ammasso si ideogrammi su PSP XD

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