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mercoledì 4 marzo 2015

Shadow of Mordor (l'Ombra di Mordor) [Recensione]

È un po’ preoccupante il fatto che ultimamente tutti i giochi che compro siano doppiati... Cosa che solitamente mi capitava una volta ogni 10anni, d’altro canto 2 non li ho propriamente comprati (erano in regalo) e quindi solo l’ultimissimo rientra effettivamente nella categoria.

Perché ho comprato questo benedetto gioco, e perché un mesetto fa?

Semplice tutti ne parlavano bene, e nonostante tutto sono una fan “estemporanea” dell’universo Tolkeniano, nel bene o nel male.
Per mia fortuna non ho mai avuto a che fare coi giochi più orribili tratti dalle opere del defunto lord inglese che nemmeno voleva fare una trasposizione animata sotto la sua supervisione (quindi a questo punto si sarà consumato rivoltandosi nella tomba *fufu*)
Il fatto è che in media ignoro i giochi direttamente tratti dai film, ed esclusi quelli (anche se ho il primissimo della Sierra) resta poco che non sia “una vaccata colossale” a colpo d’occhio; però ho adorato i Battaglia per la Terra di Mezzo e la Terza Era *ahahah*
Quindi quando fu annunciato non mi interessava granché, inoltre veniva pubblicizzato come la versione Tolkeniana di Assassin’s Creed ... ... ... -.-
Ho dovuto ricredermi (parzialmente) sulla serie di AC quando lo Unity si è insinuato prepotentemente in casa > la benedetta recensione su di esso non l’ho mai fatta perché già mi immaginavo il flame, inoltre c’è stato quel piccolo problemino dell’imbecille che mi ha fatto l’esame di storia (per cui ora la rivoluzione francese è un argomento taboo)

Insomma ho comprato SoM perché tutti ne tessevano le lodi, AC era inaspettatamente “giocabile” e (soprattutto) Mordor era in offerta –magari non l’offerta più offertosa del mondo ma a conti fanti, anche prendendo il gioco a 13€ coi DLC veniva a costare uguale > i DLC probabilmente li avrei ignorati ma diciamo che tutto fa brodo.
In media i commenti positivi su questo gioco si riducono a “che figata che è il sistema delle nemesi” e fine (per di più mi dicono che su PS3 grafica e nemesi sono castratatissime); in realtà è proprio così visto che il gioco brilla giusto lì e fine *cof cof*
No, in realtà mediamente non mi è dispiaciuto *cof cof*

Be my Monolith, pesante e squadrato
Sinceramente il nome dietro al gioco non è sinonimo di grandi prodezze, almeno per me; qualcosa che ha venduto bene l’hanno fatto, ma tutto di generi che non sopporto e comunque finivano gambe all’aria se nonna Warner non se li comprava *cof cof*
Sommando a tutto ciò anche i commenti “mi puzza di AC” e “mi puzza di Batman Akhram” (quest’ultimo non mi dispiacerebbe provarlo, lo ammetto) la situazione non era affatto rosea e invece, scopiazzature apart, il gameplay è godibilissimo anche se non perfetto:
- da AC ha ereditato i difetti del “saltello come un pazzo, ma sempre per il verso sbagliato”, per di più Talion è meno coreografico degli Assassini, ma è una cosa coerente visto che è un fascio di muscoli rispetto ad Arnò *fufu*
- il sistema di puntamento è molto random, perdete pure 5 minuti nei settaggi ma tanto finirete col decapitare gli orchi sbagliati il più delle volte (e pensare che per certi versi ha un che di musou –where’s my DW8E when I need him? At the shop Suppy, go on...)
Nonostante questo il gioco è ben fatto e al momento è l’unico su PS4 che non mi abbia dato problemi di bug veri e propri, si ok ogni tanto colpisci la gente sbagliata e resti incastrato in qualche sasso fantasma, ma niente che mini davvero la partita.

Inizialmente il gioco è frustrante, morirete spesso e volentieri, poi capirete che l’albero delle skill serve a qualcosa (a differenza di tanti altri) e che è cosa buona e giusta strappare le informazioni dal cervello di gallina degli orchi.
Fortunatamente quando il gioco inizia ad annoiare sbloccate qualche skill che rivoluziona il tutto o semplicemente migrate nell’altra regione (le mappe restano comunque abbastanza limitate).
Non è così eccelso come sembra dalla recensioni in giro, ma è comunque un bel gioco.

Benvenuti a Mordor, popolazione: 3 gatti e 1 fantasma
Iniziamo subito col dire che la storia non è chiarissima (un 5% per l’adattamento), tant’è che arriverete alla fine senza sapere per certo in quale punto della linea temporale siate, soprattutto per tutti coloro che militano solo nell’ambientazione Jacksoniana.
Non è la parte più riuscita, nessuno lo nega, e nessuno si aspetta una grande trama da un action ma essendo una cosa ispirata alle amenità Tolkeniane ci si aspettava qualcosina di meglio, soprattutto perché i fan sono una zeppa in *bip*.
A bruciapelo direi che la storia è una... fanfiction, a differenza de Lo Hobbit (film) questa volta si tratta di una fanfiction yaoi > vedere per credere.

Il gioco inizia con Talion, ramingo di Gondor, che rivive le ultime ore di vita e ci introduce la famiglia (un figlio che seguirà le sue orme, e una moglie che capiremo dai dialoghi di caricamento essere una nobile).
Questa parte funge da tutorial e teoricamente dovrebbe spingere il giocatore a provare empatia per il triste destino di Talion, ma in realtà è troppo frettolosa per dispiacersi della morte della moglie e del figlio; il tema della vendetta è contestualizzato, ma è talmente artificioso che il più delle volte vorrete saltare gli sterili tormenti del ramingo.

Ad accompagnare Talion nella sua vendetta c’è “ l’inizialmente misterioso Spettro smemorato”, che ben presto –tramite la ricerca di alcuni manufatti sparsi a giro– scoprirete esse Cele... Chele... ... ... Dèi dei nomi elfici Tolkeniani! (che poi finiscono per essere tutti uguali!)
Celebrimbor[copy] lett. Mani d’Argento, Noldor dalla scura chioma, Re sfortunato e forgiatore di anelli.
Ci sarebbe da aprire una piccola parentesi sul personaggio, ma in realtà la faccenda è trattata in maniera molto marginale nel gioco per cui limitiamoci a dire che era un re elfico e che Sauron aveva una cotta mostruosa per lui *yaoi addicted*
Scherzi a parte non è spiegato molto bene perché Sauron dovrebbe sbattersi tanto per riavere indietro Cel-tan visti i loro trascorsi e la sua attuale poca utilità, sarà la bionda chioma di Annatar (er portatore di doni) e i suoi occhi fiammeggianti che mi spingono a pensar male, ma davvero non capisco perché a secoli di distanza uno dovrebbe andare in giro a sacrificare la gente strillando “Torna da me, Elfo~”.
Mettiti l’anima in pace Oscuro Signore, questo non sei riuscito a portarlo nel lato oscuro della sponda ovest > try with the “sopracciglione” one (magari è la volta buona che mi passa la HxL -non chiedete, è meglio).

Benvenuti a Mordor, l’uscita è da questa parte
Durante il suo viaggio Talion incontrerà alcuni personaggi secondari, anche se è un po’ un peccato che siano oggetti di quest principali non evitabili perché sono davvero gestiti come se fossero completamente opzionali per la trama.

Nella prima mappa incontrete:
- Ratbag (borsa di ratto?) un orchetto deboluccio che vuol far carriera e ovviamente la farà rivendicando per se i vostri successi, teoricamente una volta diventato capoccia dovrebbe aiutarvi ad avvicinarvi alla Mano Nera (teorico antagonista del gioco) ma finirà impietosamente smazzato via dal primo boss di fine livello.
- Hirgon è il classico ex-compagno di avventure che ha tradito la causa per amore, quindi un ramingo dal cuore tenero che ora aiuta la moglie Eryn (avrà 3 battute in croce ‘sta donna?) e gli altri Reietti  a sopravvivere a Mordor, per poi darsela a gambe con l’aiuto di Talion, che praticamente fa tutto lui senza guadagnarci nemmeno un “grazie”.

Ratbag è uno dei personaggi meglio riusciti mentre la fazione dei Reietti un po’ meno visto quanto sono stereotipati e, nonostante il cameratismo professato (e il fatto che a suo tempo Talion ha fatto in modo che Hirgon si tenesse la testa sulle spalle), come entrano in scena scompaiono senza lasciare traccia.

La seconda mappa, più lussureggiante, introduce nuovi personaggi:
- Torvin, il nano più ben proporzionato della storia videoludica Tolkeniana, un cacciatore che ha perso il fratello nello scontro contro un grosso bestione, la cui principale utilità è fare da tutorial alle penose cavalcature di gioco e sbloccare le relative abilità (nel DLC che lo riguarda le cavalcature non variano granché -.-)
- Lithariel e la madre, la Regina Marwen, coi loro sudditi ex corsari stanno combattendo gli orchi, ma come i Reietti finita la loro utilità spariranno di scena.

La sottotrama di Marwen & co è un pochino più articolata rispetto a quella dei Reietti, ma anche molto più forzata:
Riciclando l’idea dell’invecchiamento precoce se si usa “Crescina by Saruman” troviamo un’altro regnante pazzo sotto il suo influsso malefico (se quest’anno muore anche Christofer Lee vado definitivamente in depressione -edit: cazzo è morto davvero -.-) che spinge in maniera un po’ troppo evidente per schiavizzare gli orchi, il potere è utile ma lei puzza lontano due miglia di marcio rancido.
La figlia adottiva, la “bella” Lithariel dovrebbe essere l’emblema della donna forte ma risulta più che altro una pazza sconsiderata (ma almeno dissimula un po’ quando usa Talion) a giudicare da alcuni commenti dovrebbe essere il nuovo amore di Talion, e dovrebbe ricordargli la moglie (ma dove? Come aspetto e carattere sono diversissime), la cosa non sta in terra e fortunatamente hanno evitato la forzatura della storia d’amore al primo sguardo guercio > quindi niente necrofili, gomen.

Fanno la loro apparizione anche altri personaggi più blasonati e conosciuti, primo fra tutti Gollum che ci aiuterà a trovare i primi manufatti per lo Smemorato, purtroppo non è spiegato bene perché lo veda e perché lo aiuti, l’influsso e la fissa per l’Anello arrivano fino a un certo punto, ma d’altro canto fa sempre bene sentire il farfugliare di Gollum (dalla regia mi dicono che lo doppia Liam, urgerà fare la benedetta partita full-eng, anche se in realtà nessuno degli attori dei film si è ridoppiato per la versione inglese...)

Come accennato prima un’altra sottotrama è il passato del ramingo protagonista, ma la cosa è trattata solo con voci fuori campo durante i caricamenti e quindi capiamo solo che a Gondor ha combinato un casino per amore, ha messo incinta Iorveth... No aspetta, quello era un elfo guercio di tutt’altro fandom... ha messso incinta Ioreth e papino di lei ha nascosto entrambi nell’ameno Cancello Nero.
Sarebbe stato bello vedere un po’ di più questa parte, o la vita famigliare di Talion, in modo da patteggiare più di lui che per la fissa di Sauron per i re elfici (forse l’Anello vuole che mami e papi facciano pace?)

A conti fatti hanno più personalità gli orchi che, anche se sono generati in maniera random, solo verso le fasi finali notare un po’ di riciclaggio nell’aspetto e nelle frasi che vi urlano contro.

Quella sporca Nemesi
L’unico elemento davvero originale è il Nemesi System: l’ambientazione è un fritto misto Tolkeniano, il gameplay scopiazzato un po’ a giro > quindi è più che corretto dire “che figata che è il sistema delle nemesi”[cit.]

In breve si tratta di una feature che si occupa di generare in maniera random gli orchi, occupati in una sempiterna scalata al potere indipendentemente da quello che fate voi.
Solitamente quando si parla di cose generate casualmente da un programma vengono in mente orridi obbrobri dell’epoca scorsa in cui andavano tanto di moda i dungeon infiniti (che stranamente ho rivalutato grazie al box di Elder Scroll) ma in questo caso il lavoro è fatto davvero bene.
Gli orchi sono sempre nuovi e dai caratteri più vari (dai pazzi balbettanti, ai patiti del sangue e molestatori di Hobbit O.o) così è sempre divertente andare a caccia o marchiare i nuovi arrivati, inoltre è vero che si ricordano di cosa gli hai fatto!
Avete trovate un comandante a giro per la mappa, l’avete mazzolato ma la vacca se l’è data a gambe? Al giro dopo lo troverete incazzato e sfregiato, ardente di vendicativo deseo > a quel punto vi conviene dargli fuoco così dopo sarà bruciato, sfregiato e incazzato il doppio!
Vi insinuate in un caccia o in un duello tra orchi? Meglio rovinare un banchetto e qualche ordalia? Le frasi di sfida che vi rivolgeranno saranno diverse a seconda delle missioni e dei vostri trascorsi, che volete di più dalla vita!?

Purtroppo non mi sono goduta troppo la Nemesi in sé per sé, sono morta ripetutamente nei primi minuti di gioco perché ho bellamente deciso di andare in giro a esplorare la mappa ignorando le quest principali (e la Suppy non fugge mai da uno scontro) così, praticamente dopo 1h, c’era un comandante di livello 20 che mi uccideva con lo sguardo.
Dopo ho iniziato ad evitarlo e le poche volte che lo incontravo era perché stavo a mazzolare una decina di suoi compari e riusciva sempre a sfuggirmi, quindi si può dire che la Nemesi non me la sono davvero goduta e quando nel finale mi è ricomparso davanti nemmeno mi ricordavo chi fosse XD

Oltre ad orchi e orchetti ci sarebbero le tre idol, comunemente conosciute come “I Capitani Neri”, che però trovano il tempo che trovano visto che non hanno motivo di esistere a priori (3 Numenor che cazzeggiano per Mordor a nome di Sauron, ma in soldoni giocano a briscola tutto il dì?):
il Martello è un tizio della guerra scorsa-scorsa che raccoglie la mazza e nessuno gli dice nulla, cioè prendila e divertitici con la mazza del Signore Oscuro non sia mai che la esponiamo come trofeo o la fondiamo visto che sprizza malvagità da tutti i pori > ovviamente viene corrotto e passa i secoli successivi a boh... Sauron sconfitto e incorporeo si lecca le ferite, si spaccia per il Necromante, lo riprende nel culo e Mr. Martello dove sta? Non è che Isildur sia morto proprio l’altro ieri...

la Torre, torturatore per eccellenza, alto e incastrato in un’armatura troppo piccola che gli provoca un perpetuo dolore sadomaso > è invece uno psicologo fallito che nonostante l’aspetto (suppongo sia fan della Bocca) non mulina nemmeno una padella ma si limita a usare illusioni e borbottare di molestie a minori ed riassunti degli episodi di SVU;

la Mano Nera, infine, cantante e capo delle idol, è invece un Sith che non ha avuto fortuna in Star Wars (nemmeno sotto Disney) quindi si è venduto a Sauron giusto per sgozzare la gente e borbottare riti satanici presi su internet > alla fine -comprendendo la sua inutilità in qualsivoglia ambientazione- si sgozza amabilmente per invocare Sauron che, a sua volta, si chiede chi gliel’abbia fatto fare di mettere ‘sti tre raccattati a gestire le nuove reclute...

Graficamente parlando
Finora l’unico gioco che davvero mi ha fatto strabuzzare gli occhi è stato AC, c’è da considerare che è stato il primo che abbia mai infilato nella PS4 quindi la mia impressione era un po’ inflazionata dal gap generazionale.

Shadow of Mordor non è malvagio ma purtroppo le espressioni facciali del protagonista sono a dir poco terrificanti e qualche PNG è legnosetto, senza contare che nel degrado di Mordor non c’è posto per gente veramente bella *nod*

Come già detto le mappe sono abbastanza ampie ma non più tanto, inoltre con la scusa dell’ambientazione catastrofica suono vuote e sarete sempre da solo a vagare per la mappa (salvo in qualche quest), quindi non avrete alcuna città o struttura umana dove andare a fare compere, al massimo qualche baraccopoli orchesca.
Le due mappe si somigliano molto, anche troppo, e le uniche cose da raccogliere sono una decina di tipi di piante che, nonostante la descrizione molto varia, hanno il medesimo effetto.
Crafting 0, statistiche 0, le armi restano eternamente le stesse e potete solo applicare alcune rune per modificare le abilità, quindi non c'è molto altro da fare.

DLC time
Primo e ultimo season pass che mai avrò, giusto perché era compreso nel prezzo, e mi è pure uscito il DLC “elfeggiante” poco dopo.
La mia politica sui DLC resta la stessa, ma inevitabilmente in questi gioconi da grande mercato i DLC risultano essere veri e propri pezzi di gioco che talvolta è uno spreco non avere (per ora mi è andata di lusso) a differenza dell’inutilità base dei DLC che solitamente compro (leggasi i costumi per ciò-che-non-può-essere-nominato).

Il signore della Caccia
Per certi versi è il DLC classico per eccellenza: non aggiunge nulla di veramente nuovo (stessa mappa, stesso sole~) ma da maggior risalto a una caratteristica del gioco e a un personaggio, in questo caso il nano Torvin.
Il DLC vi rispedisce a Nurnen (mappa 2) a salvare le bestiole dai cattivi orchi domatori e introduce due nuove cavalcature che poi sono solo una variante delle solite 2 -.- (noia noia noia)

Il problema principale di questo DLC non sta tanto nei contenuti, tutto sommato non così pessimi (ma di certo mooolto marginali e riciclati), ma nel fatto che vi potete accedere in qualsiasi momento dal menù principale, è –insomma– una cosa a parte che non c’entra nulla con la campagna principale.
Quindi potete benissimo iniziare il gioco e uscire dalla storia per dar andare a Caccia e trovarvi in una mappa mai vista a parlare con un nano mai visto e, soprattutto, con un Talion “livellato al massimo” senza saper usare il 90% delle abilità.
Si tratta quindi di una storiella esemporanea successiva alla fine del gioco (forse, il concetto di tempo è un po’ vacuo in questi lidi) che però non ha motivo di esistere stand-alone, aggiungere la manciata di quest alla storia principale richiedeva un 'if' di troppo?

Il Lucente Signore
Qui vestiremo i panni di Cel-tan dopo che ha rubato l’Anello e si è messo a costruire torri a giro per Mordor per conqusitarla (errore di continuty e suo rattoppo).

Cel-tan ha le skill praticamente tutte sbloccate e alcune differenze di gameplay: l’arco è multi uso per cui può marchiare la gente a distanza (a differenza di Talion), in mancanza dei poteri da Spettro veri e propri la sua onda energetica marchia il mucchio e non stordisce più la gente con le capriole (questo mi manca assai), inoltre ha l’Unico che rallenta il tempo e potrete usare all’infinito le abilità (leggasi sterminate interi eserciti in 5 secondi), mentre lo stile da spadaccino di Cel-tan è più da fighetta ma i risultati sono i medesimi di Talion.

Tra i due DLC questo è ovviamente il migliore, anche solo per l’ambientazione (anche se la mappa è sempre quella -.-), ma non mi ha preso come pensavo.
Passare da Talion a Cel-tan sulle prime è legnoso, devi rivedere un po’ lo stile di combattimento però  la marchiatura acquista finalmente un senso.
Il probelma è che speravo di capire meglio i risvolti passati, ma si limita a riutilizzare le solite meccaniche per allungare il brodo di una storiella già narrata senza aggiungere nulla di nuovo.
“Mettiti l’anima in pace Oscuro Signore, questo non sei riuscito a portarlo nel lato oscuro della sponda ovest” [cit]

In Breve: 7.5
Nella media dei giochi action puri è una perla, anche senza la possibilità di settare la difficoltà qualsiasi giocatore alla fine trova la sua strada.
Nonostante trama e personaggi raffazzolati il tutto è più che funzionale e riesce a far immergere tutti in un ambientazione Tolkeniana semplice e senza troppe pretese.

Graficamente non sarà il migliore della nuova generazione ma è fluido, senza contare che il doppiaggio italiano è ben fatto (basti pensare che Gollum ha lo stesso doppiatore dei film) anche se ogni tanto il labiale stecca.

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