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sabato 14 febbraio 2015

Fantasy Life, una “little review”

Premessa:
Quanto segue è stato scritto in circa un oretta, mentre facevo partire il backup della PS3.
La sottoscritta non è una fan dei Level-5, non le dispiacciono (generalmente parlando) ma non vado minimamente matta per il Prof Layton, Inaceppa nego di sapere cosa sia, i pochi White Knight che ho li ho giocati una manciata di ore e li ho dati in prestito a tempo indefinito e, infine, Ni no Kuni non mi ha fatto impazzire come “teoricamente” dovrebbe.
Il mio amore per la Level-5 inizia e finisce con Crimson Shoud.

Hi Nintendo, Hi Kawaii-san
Ormai è risaputo i giochi nintendiani sono famosi per una cosa (due se si considera la generale mancanza di bug): danno vita a pucciosi mondi colorati e polically correct fin nel midollo.
Fantasy Life rientra perfettamente nella cateroria: la palette dei colori è vivace e tutti i personaggini sono felici e allegri, senza preoccupazioni di sorta, e lo stesso vale per i pucciossimi mostriciattoli che ti attaccano.
Il tutto è ben amalgamato e di solito non urta troppo la sensibilità di un povero giocatore che non ha 9 anni e tante caramelle in corpo; l’unico punto un po’ forzato (se proprio ne dobbiamo trovare uno) è la parte sul crudelissimo, spietatissimo, Sultano Oscuro... Magari anche la parte “prendiamo la pietrona che tiene quest’isola fluttuante in volo! Aspetta e se cade? Neee non succede di sicuro!”... Per il resto la storia scorre bene senza troppa melassa che cola dai tasti.

Graficamente se la cava egreggiamente, ovviamente per gli standard 3DS (o forse dovrei dire “per gli standard old-3DS”?), personaggi e ambienti sono molto vari e le magie d’effetto.
-come al solito non mi pronuncio sull’effetto 3D-
Il comparto audio non è malvagio, sopratutto con le cuffie, e non si sente troppo la classica compressione dei giochi 3DS oltre al fatto che le canzoncine dei mestieri sono spassose (anche se la traduzione italiana non è proprio corretta).
In realtà non mi sto lamentando della localizzazione in generale, solitamente la nintendo fa dei bei lavori anche nella nostra lingua e in questo caso hanno sprecato un po’ di tempo ad adattare come dio comanda i nomiglioli stupidi e giochi di parole, talvolta è un po’ esagerato (vedi la gatta maga) ma perfettamente leggibile (a differenza di un certo Ni no *cof cof*).

R-10
Come già accennato il target di riferimento è evidentemente basso e anche il gameplay ne risente, insomma non aspettatevi grandi sfide.
Molti si sono lamentati del fatto che non era completamente open-world, le aree si sbloccano via via con la trama, la cosa non mi ha turbato granché perché non ne ho sentito il bisogno vista la quantità di cavolatelle da fare tra una quest principale e l’altra.
Resta il fatto che il livello di difficoltà è davvero rasoterra, anche se non perdete tempo a giro a livellarvi il personaggio (penso di non essere mai morta e giusto un paio di compagni sono stati messi KO da qualche boss), e comunque se vi trovate nei guai un viaggio rapido a casa vi salverà la pellaccia sempre e comunque.
Alcune feature secondarie non le ho capite, come le varie buffe cavalcature che si possono usare spendendo punti felicità (aka se vai avanti nella trama e nei mestieri hai dei punti da spendere in altre cavolatelle) perché le devi noleggiare e comunque non ti portano mai oltre una o due aree e non brillano in velocità.

Le due cose più irritanti del gioco sono:
- la mappa, che in città è molto dettagliata ma all’esterno (e per le quest) è totalmente inutile, ringrazierete la vostra memoria over-9 e le modeste dimensioni delle mappe stesse;
- e “un tasto per ghermirli e nel caos incasinarli!” perché con A farete praticamente tutto e nelle aree in cui è possibile combattere lo odierete perché magari invece di iniziare a raccogliere risorse vi estrerrà l’arma e mulinerà qualche colpo che –poco ma sicuro- andrà a farvi a pezzi il bottino che vi trascinate dietro da 3h (sì, i bottini sono in assoluto la parte peggio fatta del gioco!)

Questo grande mondo che gira e va
FL si svolge a Reveria un mondo di decenti dimensioni (sempre per un 3DS) in cui troverete diverse regioni popolate da strampalati personaggi.

Le città-regno principali di FL sono:
- Castele, col suo re bambino, la regina che parla con gli spiriti e una principessa scapestrata, questa location sarà la vostra patria fin dall’inizio dei giochi;
- Porto Puerto, fulcro delle rotte commerciali governata da un duo di fratelli divisi tra le origini piratesche e quelle nobiliari con contorno di pescator-pirati buon temponi;
- Al Maajik, oscuro regno dell’oscurissimo Sovrano Oscuro, centro di magie e alchimie varie, governato da un giovane un po’ disadattato, la madre dittatoriale, un cavaliere oscuro dalla voce suadente e stramberievarie.
Si aggiunge poi un regno minore situato nella foresta appena fuori Castele in cui troverete spiritelli dispettosi, elfetti con le orecchie d’animale e un panciuto, puccioso, orso gigante con la frangetta e le treccine.

La trama non è particolarmente ispirata, ne originale, ma funzionale quanto basta: accompagnati da una strana farfalla, in fissa coi desideri altrui, dovrete evitare che Reveria cada in disgrazia a causa delle misteriose pietre del fato che cadono dal cielo e il cui potere maligno fa impazzire i mostriciattoli nei dintorni.
Insomma la solita storia del protagonista che salva il mondo in una manciata di giorni, il tutto allungato da un divertente sistema di classi, opsh “mestieri”.

Questo grande mondo che gira su se stesso
Tutti a Reveria devono avere un mestiere (anche se ora siamo in pace e quindi qualcuno bigheloneggia campando a funghi e basta) e il protagonista potrà cimentarsi in tutti:
4 sono di combattimento (paladino, mercenario, cacciatore e mago), 3 di raccolta (minatore, taglialegna, pescatore) e 5 di crafting (cuoco, fabbro, falegname, sarto, alchimista).
L’idea era quella di dare la possibilità alla gente di occuparsi di ogni aspetto della vita del protagonista in modo da poter virtualmente non entrare mai in negozio ma andare avanti con quanto raccolto e ucciso a giro.

Per iniziare un mestiere bisogna fare una spassosa quest che introduce i vari personaggetti folli collegati ad essa, dopo questa breve quest (che si può saltare a piè pari) ci saranno vari obbiettivi da completare per ricevere punti fino a raggiungere la maestria nel mestiere e sbloccare una nuova scenetta in cui verrà cantata l’assurda canzoncina del mestiere.
Comunque dopo è possibile continuare oltre il livello Maestro, arrivando al livello eroe (che soltiamente deprimerà il vostro ex-maestro di mestiere) e infine a quello Leggenda.

Talvolta risulta scomodo barcamenarsi tra tante “classi” ma il metodo che ho adottato io non mi pesava più di tanto e non mi costringeva a fare troppi cambi in corsa:
scelta una classe da combattimento (nel mio caso cacciatore, e dopo il master sono passata al mago) si sbloccano tutte quelle di raccolta e più o meno tutte quelle di crafting (es: mua a metà della trama si è data all’alchimia visto che come al solito non uso pozioni) e poi si fa un segmento di storia (durante le quest principali non potete aggiungere felicità e membri al gruppo) e finito quello si cazzeggia un po’ nelle zone sbloccate, si aggiornano i mestieri e si va avanti.

Generalmente il crafing è uguale un po’ per tutti i mestieri, si tratta di un gioco ritmico a 3 scelte basato sul livello del mestiere e la vostra abilità per fare al meglio un pezzo per poi venderlo/indossarlo/consegnarlo a chi l’ha richiesto.
Maxare le classi di combattimento è un po’ rognoso perché i loro obbiettivi richiedono solitamente di uccidere un tot di certi mostri e quindi sarete costretti a rifare le vecchie zone; ma potete anche divnetare dei Caccaitori Leggendari e fregarvene altamente.

In breve: 7
È un giochino innocuo che può tenervi letteralmente attaccati alla console per diverse ore, certo non ha una trama ricca di colpi di scena o una caratterizzazione immensa ma tutto sommato ci sono tante cose da fare sia interne che esterne alla quest principale.
Resta comunque un gioco casual infilato in una vacua ambientazione fantasy, quindi non farà profondamente schifo a nessuno ma difficilmente diventerà il gioco preferito di qualcuno con più di 9-10 anni (e in quel caso verrebbe comunque soppiantato rapidamente dalle novità del mese successivo).
Lo consiglio perché è perfetto per chi ha giusto un oretta di buco e vuole divertirsi senza accendere troppo il cervello, e l’aver pensato l’opposto è da imbecilli visto che tutto ciò era evidente già dalla copertina stessa (però ho letto delle recensioni folli quindi lo specifico XD)
Infine, come penso tutti i non JP, vi sconsiglio di comprare il DLC , che in patria era gratuito e da noi costa 8€, e non aggiunge niente di eccelsamente nuovo.

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