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martedì 18 novembre 2014

Danganronpa 2 [Recensione Parte 1]

Hi, hi, hi eccoci qui con una nuova recensione, anche se in questo caso è “mozzata”~
Why? Perché a differenza del primo Dangan questa volta non c’è l’ho fatta a finirlo tutto d’un colpo, è troppo... troppo noioso XD
Ma andiamo per gradi *nod*

Dangaronpa 2 è ovviamente il seguito di Danganronpa, tralasciando le versioni PSP e spin-off vari giapponesi, e ancora una volta avremo una scolaresca di studenti eccellenti quanto sfortunati che finiscono nelle mani di un branco di pazzi che li chiudono in un posto e lasciano che si ammazzino a vicenda per poter uscire.
Nel precedente era proprio la rinnomata scuola in cui questo studenti erano stati miracolosamente ammessi, mentre in questo caso i nostri protagonisti si ritroveranno in gita dopo essersi risvegliati intontiti in una falsa aula che si aprirà rivelando una graziosa isola tropicale, e dopo l’iniziale “Whattafuck!?” i nostri cercheranno di spassarsela insieme alla allegra “professoressa” Usami/Monomi, almeno finché non rispunterà un brutto ceffo a noi ben noto e l’allegra gitarella si trasformerà in un mortale gioco per la sopravvivenza.

Fin da subito si nota un gravissimo problema: nel precedente ci trovavamo chiusi in una scuola, ciò aveva una sua logica visto che i protagonisti sono studenti, in cui i vari piani erano chiusi da sbarre che si aprivano via via nel progredire della storia, inoltre ogni piano era tematico (aule, laboratori, giardini, ecc...) in questo caso invece abbiamo un piccolo arcipelago con una isoletta centrale e cinque isolotti più grandi che le gravitano attorno, il tutto collegato da ponti.
Dove sta il problema? Sono proprio i ponti il problema, ci sono sempre le sbarre ma per fare gli sboroni ci hanno messo di guardia dei grossi robottoni (totalmente inutili) che vengono “sconfitti” da Monomi in modo da aumentare le chance di esplorazione del gruppo (che però ben presto capirà che non ci sono uscite).
Le isole, poi, sono vagamente tematiche, nel senso che come terreno e stile degli edifici si spazia dallo sci-fi al western, ma purtroppo le location al loro interno spesso sono inutili (ai fini di trama e non solo) e ripetitive, stanno lì a far massa per niente -mentre invece più o meno tutte le aule del precedente avevano un loro scopo o per lo meno una loro scenetta.
Quando poi finalmente spunta qualche location interessante ecco scadere in alcuni evidenti errori di sceneggiatura, facciamo un esempio: i nostri trovano un ospedale e ovviamente “l’healer” di turno ci si piazza e dice che ha fatto il giro e non ha trovato nessuno, poi ovviamente cinque secondi dopo in una delle stanze trovano il ragazzo che la sera prima era quasi morto, ed era stato trascinato via in ambulanza... Really? Un tuo amico viene portato via in ambulanza, trovi un ospedale e nemmeno pensi che si trovi lì? Senza contare che fai il giro e manco lo vedi? Ooook...
Ma comunque non è l’inutilità delle location la cosa peggiore, leggere per credere~

Parliamo un attimino del prologo (e solo di quello):
Generalmente il prologo non è male, il fatto di dargli questo iniziale taglio allegro (che ben presto finisce nelle ortiche) spezzava un po’ la monotonia della solita situazione dei pischellini che si svegliano intontiti in un posto misterioso, ecc... che poi questa volta tutti quelli che hanno giocato il precedente sanno già cosa significa (in realtà tutto il gioco pecca di quell’aura di mistero che spingeva ad andare avanti nel predecessore).
I problemi più evidenti sorgono quasi subito: troppe persone nel cast e troppo stereotipate o che assomigliano troppo ai loro predecessori (vedi sotto) che non riescono a risaltare o a farti affezionare a loro, inoltre i dialoghi sembrano ancora meno ispirati del precedente e ancora più ridondanti e ripetiti (al ventesimo “rifacciamo il punto della situazione” vorrete uccidere voi stessi uno degli studenti...)
Ai barbosi teatrini di Monokuma (del primo DG) si aggiungono scenette comiche tra lui e Monomi, oltre agli intermezzi dimenticabili nei class trial e NESSSUNO di questi fa ridere fin dal principio -.-
Il breve prologo è tollerabile ma già fa supporre che la luce in fondo al tunnel sia bella lontana e probabilmente finirete pugnalati prima di raggiungerla, o pregherete affinché ciò accada...

Graficamente sono stati fatti molti passi avanti, anche perché probabilmente avevano un budget più alto visto l’inaspettato successo del primo.
Ci sono molte più cutscene, figurini e illustrazioni, ma di contro l’audio è un po’ troppo riciclato (gran parte delle battute di Monokuma doppiate sono le stesse del gioco precedente e tale destino è riservato anche alla colonna sonora).
Purtroppo con l’aumento delle illustrazioni si vedono anche i limiti dello stile un po’ “malato” di Komatsuzaki Rui sommato al fatto che TUTTI i personaggi sono uguali.
Ok, non è tutta colpa sua, è il concept generale del team che è ‘na pippa, ma talvolta si esagera! Molte delle new entry sembrano delle fotocopie!

Ultimate Lucky Student in DG eravamo noi, il protagonista che vince l’ingresso all’infernale Hope Accademy mentre in DG2 abbiamo Nagito Komaeda (non viene nemmeno spiegato come possano esistere due studenti col medesimo titolo nel medesimo periodo nella medesima scuola), detto anche “il ragazzo che infilò le dita nella presa”, totalmente sciroccato ma uno dei più caratterizzati il cui nome è l’anagramma di quell’altro pischello fortunato e condividono anche i doppiatori;
La Ultimate Pop Sensation in DG era Sayaka Maizono (nonostante il breve tempo sulla scena la sua morte è molto più emozionante di molte del DG2) mentre in DG2 prenderà il posto di mascotte musicale la Ultimate Musician, Ibuki Mioda, anche se caratterialmente sono molto diverse condividono la fissazione per la musica.
I due Ultimate Affluent Progeny, i due Byakuya Togami, invero non sono la stessa persona, chiunque abbia giocato il DG lo capisce praticamente subito, non solo per l’aspetto inchiattito del secondo ma perché –indipendentemente dall’epoca in cui si svolgono le vicende del DG2– il “vecchio” Byakuya non può essere sull’isola perché dopo essere stato rinchiuso nella Hope Academy si è messo a salvare il mondo insieme agli altri Ultimate “vecchi”, in più nessuno ucciderebbe così rapidamente un personaggio del suo calibro (sono dei cani in Chunsoft, ma non così tanto!)
Il posto di smanettone dell’Ultimate Programmer, Chihiro Fujisaki, viene preso da Chiaki Nanami, la Ultimate Gamer, e anche come aspetto si somigliano molto.
Kiyotaka Ishimaru, l’Ultimate Moral Compass di DG, detto anche l'imbecille che parla in maniera strana, ha molti punti in comune con Gundham Tanaka (adoro la voce del doppiatore inglese, anche se l’accento non lo sopporto *fufu*), oltre ad essere due Ultimate di dubbio senso e molto legati alla struttura scolastica giapponese (il titolo jappo di Gundham invero dice che è il più grande “abbadatore di animali del doposcuola”, l’hanno un po’ cambiato nella versione americana per ovvi motivi XD) oltre a ricoprire un po’ marginalmente, coi suoi discorsi esoterici, il ruolo di Yasuhiro Hagakure, l’Ultimate Clairvoyant di DG.
Toko Fukawa (e il suo alterego assassino) nonostante fosse la Ultimate Writing Prodigy/ Ultimate Murderous Fiend è inevitabile non accostarla all’Ultimate Swordswoman, Peko Pekoyama, sia a causa dell’aspetto che del suo farsi passare per un’altro celeberrimo assassino del mondo di Danga (lucky for us in Chun hanno evitato l’ennesimo riciclo, ma credo che tutti per un istante –quando si è tolta la maschera e ha ammesso di mentire– abbiamo temuto il peggio), anche se come modo di parlare (salvo la parte monotono sull’essere uno strumento) è, in tutto e per tutto, Mikan l’erede di Toko.
Questa è fin troppo facile, Aoi Asahina, l’Ultimate Swimming Pro, viene sostituita dall’Ultimate Gymnast, Akane Owari, stesso carattere e stesse tette –anche se la sua scena di combattimento contro Monokuma la accosta a Sakura Ogami, la Ultimate Martial Artist, il cui aspetto e carattere ha fin troppo ispirato Nekomaru Nidai (l’Ultimate Team Manager) insieme a quello di Mondo Owada (l’Ultimate Biker Gang Leader di DG), inoltre Nidai conosce diversi personaggi di DG proprio in quanto “incitatore” di sportivi.
Comunque la parte del teppista duro fuori ma morbido dentro, di Mondo, viene eccelsamente occupata da Fuyuhiko Kuzuryu, l’Ultimate Yakuza (anche se in realtà il cambio di comportamento l’ha ereditato da un’altro personaggio), inoltre Kazuichi è molto Leon quindi forse è per quello che non lo reggo e speravo morisse subito...
Infine, per quanto lavorino in due ambiti diversi, come aspetto e pensieri a base di perversioni, è impossibile non mettere accanto Hifumi Yamada (Ultimate Fanfic Creator -DG) con Teruteru Hanamura (l’Ultimate Cook di DG2).

In un bar entrano uno smanettone, un nerd, un tizio fortunato e i loro amici... e qui incontrano un orso assassino AGAIN!? Sembra quasi che abbiano fatto dei foglietti con la caratterizzazione dei vecchi personaggi poi li han messi in un cappello e estratti random per fare quelli nuovi -.-

In realtà ci sarebbe altro da dire, su personaggi che assomigliano troppo ad altri o ereditano proprio il titolo, ma si va troppo nello spoiler e ho cercato di settare questa recensione affinché sia spoiler free per tutti quelli che non ha giocato il secondo Dangan (ma non per il primo *fufu* -accontentino per la regina dello spoiler, che comunque può spoilerare poco non avendo finito il 2~)
Resta comunque fastidiosamente evidente, fin dalle prime battute, che Dangan 2 è un copincolla, un riciclo di personaggi, casi e situazioni del primo, il tutto infighettito ma con immensi cali nel gameplay (che diventa inutilmente macchinoso) e di fin troppi personaggi barbosi con barbosi dialoghi riepilogativi.
Insomma lo trovo molto più noioso del precedente perché chi ha giocato al primo sa già alcune cose, e comunque per fare un seguito valido non bisogna riproporre l’identica struttura del precedente aggiungendo due novità, che invece di essere preghi diventano difetti XD
Insomma, io sono di parte perché odio la Spike Chunsoft (I know, ha poco senso dirlo visto che ho praticamente tutti i loro giochi localizzati in inglese, ma ancora aspetto di vedere quella scintilla che mi faccia amare totalmente un loro gioco, o che per lo meno mi faccia dire “hanno imparato a programmare come si deve per il secolo corrente!”) e mi sono stupita non poco che siano riusciti a fare un piccolo capolavoro come Dangan, ma come volevasi dimostrare hanno parzialmente missato col seguito e, come avevo già detto sul primo, non capisco perché gli americani non abbiano localizzato il Dangan Re -ma suppongo che la Nis abbia pensato solo al guadagno.

Bonus Bullet: Missing Dangan:
Danganronpa 1-2 Reload (il sopracitato Dangan Re) è un gioco PSV del 2013 che racchiude i due Dangan in un unica confezione apportando alcune migliorie e aggiunte, la cosa che mi fa “incazzare” è che questo gioco era già stato annunciato (in Giappone) ai tempi dell’uscita del primo localizzato per mano della Nis O.o
Cazzo esiste già la versione “Remix” -con tutti e due- localizza quella, no!? Ho capito le strategie di mercato e il pararsi il culo, ma...!?
L’ultimo, ma non ultimo, gioco della serie, uscito in Giappone quando da noi è uscito Dangan 2 (notare che ho aspettato 2 mesi prima di comprare quest’ultimo), è Zettai Zetsubou Shoujo Danganronpa Another Episode (l’assolutamente disperata ragazza, Danganronpa un’altra storia/episodio) che è più uno sparacchio che una visual novel *sguardo truce*

Comunque questo è quanto ho intuito dall’eccelsa “visione” di DG2 (non si abbrevia così!!) fino al capitolo 3, speriamo che gli ultimi capitoli mi prendano di più o non lo finiremo mai~

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