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mercoledì 13 novembre 2013

Devil per due: recensioni rapide

In questi ultimi mesi sono usciti due giochi, per 3DS, della saga Megaten, il primo e quello di più facile reperimento è il SoulHack (Devil Summoner: Soul Hackers) arrivato da noi il 13 settembre stranamente per mano della Nis America (divisione Europea) il che vuol dire che quel poco di italiano che c’è è terribile ma per il resto è decente (DLC a pacchi esclusi).
L’altro è invece l’Over (Devil Survivor Overclocked) sempre in mano alla Ghostlight che questa volta ha battuto se stessa, non solo per i tempi biblici per farlo uscire (il gioco è del 2011 ed è da loro che sparano balle) ma perché hanno immesso nel mercato (si fa per dire, i giochi Ghostlight sono sempre semi-introvabili nei negozi) un gioco buggato di brutto.
Nel SoulHack c’è qualche fammento di testo, o nome d’oggetto, che ogni tanto appare random in giapponese, della serie “un lavoro ben fatto”, ma non è nulla rispetto all’Over che aveva vari bug di cui il più evidente era quello di far bloccare completamente il gioco (mandando in ciampanelle anche la console) se durante un combattimento si osava evocare un demone, insomma un gioco basato sul combattere evocando demoni in cui non puoi farlo, genialeeeee~
Praticamente il gioco è uscito e tutti hanno aspettato disperatamente la patch per poterlo effettivamente giocare, la cosa bella è che anche dopo averlo patchato restano dei bug quindi ricordatevi di salvare, più che altro per non ritrovarvi piantati per un bug e non per una sconfitta...

SoulHack – attenti all’MMORPG
Devil Summoner: Soul Hackers uscì inizialmente su SegaSaturn nel lontano 1997 ed è il secondo della serie “Devil Summoner” (ovviamente il primo è il Devil Summoner, mai uscito dal giappone).
Gli anni li sente e come, non tanto per la grafica (comunque in media non vado pazza per i disegni di Kazuma Kaneko) perché al momento nessun non-Persona è particolarmente ricco di effetti e CG (lo Shin 4 non saprei, visto che il 3DS è region lock ed è inutile comprare l’edizione americana), lo si avverte più che altro per la trama e “l’innocenza” con cui trattano l’argomento internet che allora (nel 97) era ancora una novità piena di utopiche possibilità:
In un anno futuro non ben definito la modernizzazione porta la città di Amami ad avere una rete LAN che collega tutti e tutto nella cittadina, dando vita a una seconda città virtuale/videogame di nome Paradigm X, il tutto ovviamente in mano a una grossa azienda priva di scrupoli segretamente in combutta con un organizzazione segreta.
Ovviamente con questo boom spuntano come funghi gli hacker più o meno abili e il protagonista, insieme alla migliore amica Hitomi, è un membro degli Spookie formato dal loro leader (Masahiro Sakurai, detto Spooky –sentire la voce di Liam O’Brien compressa è una tortura), Six (Shingo Sako, un fanatico di armi che in realtà è un fifone), Yu-ichi (Yuichi Haga, la mascotte) e Lunch (Junnosuke Kitagawa, hard-hacker mangione).
La prima missione del nostro protagonista è quella di hackerare Paradigm per entrare nella esclusiva lista dei beta tester senza sapere che giocare a esso è il modo più semplice per farsi divorare l’anima da un crudele demone che vive nascosto nel cyberspazio e ben presto molte persone cadranno in uno stato di semi-incoscenza (compresa la sorella del protagonista) mentre il nostro prode eroe si salverà solo grazie all’intervento di Kinap (spoiler censured, comunque c’era anche nel predecessore) mentre Hitomi si ritroverà a dover condividere il corpo con l’esasperante Nemissa, un “programma” rimasto imprigonato a lungo e senza memoria del suo passato.

A vederlo ora, tutto lo stupore e la faccenda del mondo virtuale, dei demoni digitalizzati (quello è standard) ecc... Viene da sorridere perchè è come ascoltare gli sproloqui di un vecchino che non sa manco accendere il computer, ma comunque il gioco si lascia giocare anche se ovviamente resta un dungeon game bidimensionale pieno di mostriciattoli e con una trama un po’ lenta e ballerina >.<

Il remake per 3DS non è eccelso, per la media dei giochi 3DS, visto che di 3D ha poco o nulla e in soldoni è il solito gioco di allora con un minimo di aggiornamento grafico e animazioni nelle battaglie, un nuovo filmato di intro e un doppiaggio completo, inoltre sono stati aggiunti i Nemechi per gestire un minimo lo spotpass, sono una sorta di mostriciattoli che accumulano punti incontrando persone e che si possono evolvere aumentando la scelta del loro “negozio di demoni”.
Nel dungeon speciale c’è Raidou che vi aspetta come boss finale :P

OverTime – Corsa contro il tempo
Ben più recente dell’HackSoul visto che è il remake del Devil Survivor del 2009 (uscito allora in giappone e america, rimasto in eterna attesa in europa finché la Ghostlight ha deciso di portare il remake del 2011, e metterci più di 2 anni pure per quello) ed eccezionalmente i disegni e il charade sono di Suzuhito Yasuda (Yozakura Quartet, Durarara!!) che fin ora ha curato tutta la Devil Survivor series.
Il gioco è basato sempre sui demoni digitalizzati evocabili con una sorta di console che assomiglia al 3DS (chiamata COMP) e di tre amici che si ritrovano intrappolati in una zona di Tokyo, il protagonista e i suoi due amici d’infanzia (Yuzu, un po’ fifona e tettona e Atsuro, uno smanettone).
Chiamati dal cugino del protagonista, Naoya (che da loro buca col COMP come accontentino) i tre passano una piacevole, se pur strana, giornata a giro per il quartiere incontrando varie persone mentre Atsuro hackera il COMP customizzato da Naoya, che considera un po’ il suo maestro.
Questo si rivelerà molto utile perché, come dichiarato dalla strana mail che hanno trovato accendendo il COMP, la situazione in serata degenera e tra strani omicidi, esplosioni e blackout i nostri devono affrontare demoni e una notte sotto le stelle.
Ben presto capiranno che i numeri che vedono sulla testa della gente sono un conto alla rovescia, arrivati a 0 significa che quello è l’ultimo giorno che rimane da vivere, quindi dovranno sopravvivere cercando di salvare quante più persone possibili e sventare i piani dei demoni e del loro “comandante” Beldr.

Leggermente diverso dagli altri, come gameplay, visto che si potrà usare un massimo di 4 team capeggiati da un leader umano e due demoni e quindi non umani che si parano usando demoni e/o le loro abilità, una lotta 3 contro 3 con la possibilità di sostituire i demoni e una mappa in stile un po’ strategico (anche se non è uno strategico puro).
Come il SoulHack lo schermo 3D praticamente non è usato, in effetti lo schermo superiore il più delle volte è nero e il touch è semi-inutilizzato, ma comunque la storia è stata allungata in modo da avere 8 giorni di tortura (contro i 6 e mezzo dell’originale), sono state semplificate le aste e il compendio demoniaco (in modo da poter avere facilmente nuovi e vecchi demoni), sono stati aggiunti una ventina di demoni e nuove skill, inoltre come già corretto nel Devil Survivor 2 i leader non utilizzati in battaglia ricevono comunque punti esperienza ed è stato implementato un sistema di valutazione delle battaglie per ricevere bonus ed extra.

L’Overclock ha anche un paio di piccoli primati: come il gioco con più dialoghi doppiati della storia della serie (e anche doppiatori vista la quantità industriale di personaggi) ed è inoltre il primo Shin Megami Tensei ad essere uscito prima in America che in giappone (anche se si tratta di una manciata di giorni).
Attualmente la Ghostlight sta facendo penare anche per vedere sugli scaffali (sempre in senso figurato) il seguito, Devil Survivor 2, di cui ne frattempo è uscito anche l’anime.
Ovviamene gli americani l’hanno giocato e finito da una vita e la tragedia è che stanno aspettando a gran gloria il remake per 3DS (Devil Survivor 2 Break Record) che uscirà in giappone anno prossimo (e noi forse lo vederemo tra un secolo).

Ammetto di non adora ne la NIS ne la Ghostlight ma se come per il SoulHack la Atlus d’ora in avanti si affidasse a loro ci metterei la firma visto che ci mettono una manciata di mesi per far uscire un gioco che comunque sarebbe fatto coi piedi come con la Ghostlight ma per lo meno non fanno penose fake-limited con posterini e segamenate varie e soprattutto... Non sei costretto a comprarlo online!

A conti fatti:
Sono entrambi due giocabilissimi giochi, certo entrambi hanno un edizione fastidiosamente tirata al risparmo e non priva di errori di adattamento e veri e propri bug ma d’altro canto si tratta di titoli di nicchia che solitamente se lo scordano di arrivare in europa (ovviamente non esiste un solo gioco Atlus coi sottotitoli italin--- Ok, Catherine poi basta [l’ho già detto che la Deep mi ha paicevolmente stupito??])
Comunque tra i due vince decisamente a mani basse l’Over perché è più appetibile e svecchiato rispetto al SoulHack, d’altro canto mi sono sparata in vena il SoulHack ed ero felicissima e avere fisicamente per le mani l’Over è già di per se un miracolo.
Come dire... Il Soul è perfetto per i giocatori di vecchia data che rivogliono i bei gioconi contorti e un pelino più difficili di un tempo, ma è decisamente poco digeribile per le nuove leve.
L’Over ha un bel comparto sonoro-grafico e alcuni accorgimenti di gameplay che lo rendono appetibile per chiunque (resta pur sempre un gioco di nicchia, insomma AC dipendenti e Call of Dutiani astenersi) ma su metracritic hanno un mezzo punto di differenze, giusto per capirsi.

Quindi la Suppy da un 7 al SoulHack e un 7,5 all'Over, segretamente prega che la Ghostlight fallisca ma dopo tutti questi anni temo che sarà impossibile...

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