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venerdì 21 dicembre 2012

PREMI 2012 - Tutto in un post!

Direttamente dal cellulino ecco la striminzita classifica secondo la sottoscritta (quest’anno ho preferito ammucchaire tutto in un unico post decidando poche righe a “premio”). Ricordo che come sempre sono le mie modeste opinioni, e sono liberissima di dire quel che cazzo mi pare (finché non si arriva alla diffamazione da denuncia XD).
Edit: gran parte di questa classifica è stata scritta prima di Dicembre, quindi ci sono alcuni riferimenti a volumi allora non usciti che però letto ora che posto (vedi Moryo e Grass) >.<

PEGGIOR SERIE – Miyu
Iniziamo ovviamente coi peggio (se no che divertimento ci sarebbe?), in realtà ci sono diverse serie che si meriterebbero questo premio ma fortunatamente sono riuscita a regalare a giro i volumi, poi c’è da considerare che le vampiriche principesse non ti ammorbano per 10 volumi ma ti ammorbano con 10mila serie il che è ben più grave. In ogni caso ne ho già parlato un po’ QUI, e in soldoni il principale problema sono i vacui disegni e l’inesistenza della trama per 2/3 dei volumi che comprendono tutte le serie, quindi anche se lo Shin, o il nuovo Vampire Princess, sono “sufficenti” ci pensa il resto ad inebissare il tutto.

PEGGIOR ATTESA – Moryo’s Box/ Mōryō no Hako
In realtà non ci sono molti manga che attendo con furore, ma Moryo Box era uno di quei rari casi. Mi ero follemente innamorata dell’anime a suo tempo, ma la trama restava un po’ contorta e i pezzi più filosofici ovviamente non rendevano bene in fansub, quindi speravo che il manga, in edizione ufficiale, riuscisse a colmare quelle lacune folkloristiche. Tutto sommato le note sono insufficenti, ma il manga si prende  moooolto più tempo per le varie spiegazioni che quindi diventano più chiare ma talmente noiose da addormentarti durante la lettura. La serie resta bella, ma negli ultimi 3 volumi c’è questo arresto totale della trama che diventa tutta una riunione infinita del circolo dell’occulto (forse più fedele alla novel originale di quanto non fosse l’anime) e sono rimasta basita quando nel quarto volume succede ben poco e il finale, il signor finale, viene tutto relegato nel quinto volume nonostante non ci sia poi molto altro da dire... A deludermi sono stati anche i disegni, quelli dell’anime erano belli, affusolati e aggraziati, qui invece abbiamo la Aki Shimizu, brava, famosa e tutto ma disgraziatamente con uno stile totalmente opposto a quello dell’anime (che per i miei occhi è venuto prima) che ci da in contrapposizione un ispettore che pare uscito da un Bara e ragazzine che paiono bimbe dell’asilo, oltre a qualche deformazione facciale di troppo. Anyway la serie cura di più la psicologia dei vari personaggi, ma la lettura diventa spesso troppo lenta (soprattutto se sai come finisce) ma spero comunque che prima o poi arrivi in Italia anche Kyoukotsu no Yume, il prequel.

PEGGIOR EDIZIONE – SLH
Potrei spendere nuovamente fiumi di parole sull’arte sopraffina della Planet di prendere in giro i suoi lettori, ma eviterò di ri-ri-ri-farlo qui. In questo lungo anno solo una serie mi ha provocato veri e netti brividi ogni volta che giravo le scricchiolanti pagine, ovvero SLH, manga abbastanza infimo di suo portato in Italia solo a causa del successo dello spregiato Bara jō no Kisu  (Kiss Of Rose Princess) della Aya Shouoto. SLH non solo soffre la sua natura di manga scolastico-fantasy, simpatico ma mediocre, ma anche di un edizione oltraggiosa evidente anche all’occhio più inesperto grazie a profili dei personaggi col magico ritorno della gigantesca patchata bianca (e pensare che TUTTI i gruppi scan del mondo si erano sprecati a ricostruire) che insieme a mister gomma fa la sua comporta un po’ ovunque nel volume. Come se non bastasse l’inesistente ricostruzione, o il ben che minimo tentativo di ricostuire le tavole, i volumi sono stampati davvero male con neri a macchia tanto che in alcuni volumi la pagina di intermezzo, con un cuore alato, per noi è solo una pagina nera puzzolente con alcune indisnte macchiette bianche non ben identificate. Bel lavoro, bel lavoro davvero... E tanto per gradire, come è successo a Basara (altra serie tradotta a bischero dalla Planet ma leggermente migliore sul fronte stampa) anche SLH ha subito un inchiattamento nei volumi finali a opera dell’adorata carta spessorata, il senso di cambiare la carta (rovinando ulteriormente) negli ultimi volumi di una miniserie lo sa solo mamma Planet. In realtà ci sarebbe da spendere anche 2 parole sulla patinata lucida bidimensionale che ora la Magic usa per gli 801, i neri sono belli lucidi (ma si sbafano con la forza del pensiero), ma mi sembra sempre di avere per le mani quei manualettini di itsruzioni degli elettrodomestici.

PEGGIOR FINALE – Il Principe delle Tenebre
Quando comprai il primo volume di questa serie non ero particolarmente entusiasta, i disegni non mi ispiravano (ma il lucidalabbra di Inukai è bastato a convincermi a comprare i primi 3-4 volumi) e la trama non mi pareva minimamente originale con la solita setta di folli e il ragazzo comune che si fa eroe con contorno di potere misterioso. Nonostante tutto la storia mi ha preso, ogni nuovo personaggio che entrava in scena aveva la sua storia, intrigante, e diventava sempre più drammatica e ad esser sincera ci sono rimasta davvero di merda quando il protagonsita è morto (in quanti romanzi/anime/manga l’autore osa ammazzare il protagonista e non lo fa resuscitare o robe simili!?) e la narrazione è passata in mano al fratellino, ma ecco dove sono iniziati i problemi. Non ho nulla sull’uccidere il protagonista (anzi è una figata) e passare a un personaggio secondario però ecco entrare nuovamente, prepotentemente, in campo il principio JP per cui la caratterizzazione del personaggio è secondaria alla trama e quindi Junya di punto in bianco cambia carattere (ammettiamolo diventa un matto) e non vale la scusa “trauma” per aver perso il fratello perché è una cosa ben successiva, e ovviamente si ritrova un fighissimo potere, poteri la cui origine viene spiegata con “il mondo sta cambiando e quindi servono” e fine. Il finale poi ha un’altro evitabilissimo balzo temporale, per poi concludere questa spicologica guerra con... un mezzo terremoto per mano di due ultra-secondari e odiosi personaggi O.o Insomma come gettare alle ortiche una serie che riusciva a essere originale e celebreale, a già dimenticavo la spiegazioncina del titolo che (probabilmente in Italiano) non ha senso.

PEGGIOR SPINOFF - Grasshopper
Restiamo sempre in ambito Tenebrosi Principi, la GP non se fatta sfuggire il successo generato dalla serie principale è ha portato in italia sia Waltz, disegnato sempre da Osuga, che Grasshopper. Il primo non è male, condividendo lo stesso disegnatore non si crea confusione coi i personaggi ed inoltre tratta di un tizio che già si era fatto dei fan nella serie principale, ma il secondo invece si dedica alla malavitosa compagnia avversaria, già bastonata nella serie principale, ed essendo i “cattivi” aveva decisamente meno fan dalla sua. Inoltre, a voler essere precisi, il protagonista è un lagnoso e insopportabile insegnante mezzo ricattato che corre qua e la per le tavole con lo spessore psicologico di uno scarafaggio e che spesso finisce subissato dai comprimari. A questo si va a sommare una nuova mano ai disegni, e nonostante Grasshopper sia successivo a I Principi delle Tenebre (e quindi anche se il romanzo, as always, lasciava molto alla fantasia la descrizione dei personaggi c’era comunque una versione cartacea al quale attenersi) i personaggi sono stati stravolti nell’aspetto tanto da risultare irriconoscibili e quando si presentano sembra di avere per le mani un manga totalmente nuovo che non c’entra nulla, mandando in malora lo stile di disegno magari più convenzionale e gradevole più di quello di Osuga. Fortunatamente Grasshopper dura solo 3 volumi (ma è anche un male perché con 3 volumi così è quasi certo che la storia non verrà un gran che), il che vuol dire che ne manca solo uno (si muovesse la GP a farlo uscire così posso archiviare questo strazio) ma resta un prodotto infinitamente inferiore agli altri due.
P.s. ancora mi chiedo da dove vengano i nomi (Miss/I Principi delle Tenebre/ecc...) usati nell’edizione italiana.

PEGGIOR SERIE SPREMUTA – Heart no Kuni no Alice/QuinRose
Eccoci tornare irrimediabilmente alla quinrose e alle trasposizioni che ormai appaiono in fumetteria da diverso tempo.
Resto una “fervente credente” del lavoro della quin, che riesce a fare otome folli con mini-giochi e gameplay poco convenzionali a discapito di una grafica un po’ sottotono.
Serie rifiorita in patria su ogni fronte (riedizioni “anniversay” dei vari giochi, serializzazione del Joker no Kuni, un illogico OAV, ecc...) e rivogata , malamente, in italia.
Non ho nulla contro le trasposizioni cartacee dei videogiochi e i loro fan book & amicizia (ho pure le antology di VP:S...) ma non ha senso portare in italia un prodotto tipicamente da otaku jappico bruciato su una determinata cosa, perché giusto io e altri 3 gatti sappiamo che altri giochi ha fatto quinrose e ne sappiamo la trama, il resto fa benissimo a lamentarsi quando legge le microbiche oneshot ispirate a una cosa esterna al Kuni-Alice.
Quindi come dire, tralasciando l’orrida qualità iniziale dell’Alice in Heartland, la GP ha toppato alla grande incominciando a tradurre  i ToyBox (i costosissimi volumi unici con le sopracitate oneshot fritte miste) facendo poi uscire anche la miniserie Clover no Kuni – Bianconiglio con la medesima edizione col formato sgrana tavole (davvero sono inguardabili le retinature), pagine a colori, bella sovracopertina, prezzo folle.
Il senso non lo capisco, insomma poteva uscire qualche ToyBox come tappabuchi tra le uscite di una delle 10mila serie di Alice (tipo il Clover – Peter o quella sullo stregatto che è di 10 volumi) o per il manga di Crimson Empire o il vero Clover, ecc... Ma l’edizione “grossa” non sta ne in cielo ne in terra, inoltre non si sforza minimamente di dare una vera spiegazione ai capitoletti esterni ad Alice e alcuni volumi hanno proprio delle traduzioni ridicole...
Insomma spremi spremi GP ma se continui così la gente fa bene a non comprarti più nulla che abbia a che vedere con la Quinrose.

PEGGIOR EDITORE – Ronin/Kappa Edizioni
Talvolta accadono dei miracoli, miracoli davvero insperati.
Mi sono inimicata il 99% delle yaoiste italiane per anni, sia perché non sopporto le Minase, l’Ayano e compagnia bella, sia perché mi rifiutavo categoricamente di comprare le edizioni Kappa e me le leggevo a sbavo se proprio dovevo.
Ciò era dovuto a due cose: punto primo la fissa mostruosa che mia madre aveva avuto per il “lavoro” dei Kappa quando iniziarono a portare il manga in italia, punto secondo la loro totale inaffidabilità nelle uscite (prova concreta e recente il fatto che io a Lucca 2011 ero convinta di poter comprare Crimson Spell 4 e poter finalmente aprire l’edizione speciale jappica che tutt’oggi è ancora sigillata...), ah, già! Dimenticavo il terzo punto ovvero: Dio come se la tirano dopo tutti ‘sti anni...
Fortunatamente sia Kappa che Ronin ormai non rispettano minimamente le date d’uscita e ogni volta che annunciano qualcosa di nuovo pare una presa in giro, oltre a fare delle edizioni sempre più ridicolmente tradotte e graficamente atroci (c’è da dire che però una delle regole base nell’editoria e dare alla cover facile riconoscibilità in modo che spicchi in uno scaffale e i volumi kappa/ronin li riconosci da chilometri di distanza).
Ho speso fiumi di parole su questo blog e non solo, lodando l’inabissamento dei volumi ronin e l’assurda proporzione [carta peggiore]+[traduzione non adattata]+[editing inesistente]+[non esce mai e se esce non è detto che venga distribuito]+[vari ed eventuali quale inesistenti pagine a colori] = prezzo più alto.
Plin plon, as always a Lucca c’è stato qualche diverbio allo stand, perché dovete sapere che se Crimson Spell non è uscito (a più di un anno di distanza) e stessa cosa Black Alice (altro che 1 anno di distanza) non è colpa loro ma della tipografia e anno nuovo usciranno....

MIGLIOR SERIE – Dolls
Qualcuno ora urlerà “cazzo smettila con questo Dolls!!!”, in realtà lo ammetto quanto è un premio totalmente immeritato, teoricamente questa dovrebbe essere una lista ponderata nell’arco di un anno anche se ovviamente tende a prediligere le cose uscite in questi mesi.
Amo le Naked Ape, mille volte ho tentato e mille volte ho fallino nel tirar su uno staff solido per fare Switch quindi ora mi godo quanto pubblicano in italia e tento di non spoilerarmi i manga guardando le raw e le versioni inglesi (bugiarda Lily te lo sei già letto tutto  lo spinoff di Magnolia).
Dolls è stato recentemente riletto, un po’ per caso, un po’ per Magnolia, un po’ perché è concluso la fusion-Jpop non sembra intenzionata a regalarmi l’11 per questo Natale.
Dolls ha tutto quello che si possa desiderare, almeno da parte mia: uniformi sbavose, trama drammatica e contorta, bei disegni e la classica ambiguità delle Naked.
Certo ha dei difetti, certe inquadrature non stanno ne in cielo ne in terra, ti viene ammollata una caotica carrellata di personaggi (i più inutili) nel primo volume e come al solito son difficili da distinguere tra loro, perché anche i disegni Nakamura, per quanto belli, sono uno dei difetti delle Naked, come d’altronde la Saki/Lira non sa fare un degno finale nemmeno a scriveglilo XD
Ma va beh, tralasciando il primo volume, e l’eventuale finale, quello che sta nel mezzo se è Naked Ape è decisamente interessante *heropose*

BEST INASPETTATA – Cloathroad/Sakuragari/Dollsong
Non sapevo decidermi, lo ammetto, Cloathroad è il vero inaspettato, quello che mi ha lasciato più sorpresa però ultimamente è uscito Sakuragari che mi ha fatto ricredere sull’autrice, invece dollsong lo amavo già prima è l’edizione che mi ha sorpreso XD.
Cloathroad: Inizialmente leggevo con riluttanza questo manga, a causa dei disegni confusi (soprattutto nei combattimenti che poi dovrebbero essere il fulcro) e per certi eccessi ridicoli ed evitabili (quanti cazzi amputati volano nel primo volume?? XD).
Leggendo la trama prende forma e si fa interessante e ben ritmata, intanto gli occhi si abituano al disegno e il tutto diventa più comprensibile.
Come dire è uno shonen tutto combattimenti con elementi dannatamente mainstream infarciti con ben altri decisamente di nicchia, un mix strano e atipico ma decisamente carino, però bisogna ingoiare molta pazienza e leggerselo tutto.
Sakuragari: da che mondo è mondo la Suppy ha sempre odiato la Watase, un po’ come per la Kaori non ho mai capito perché la gente le adorasse tanto visti i disegni e i dialoghi assurdamente falsi e pomposi... Quando poi ho saputo che la Watase aveva fatto uno yaoi e che arrivava pure in italia per mano della Planet ho pensato che sarebbe stata una tragedia, un manga ancora più falso del solito (ma per lo meno breve) fatto per cavalcare l’onda delle yaoiste spendaccione portato in italia in un edizione pessima... Invece non è stata così tragica, stranamente l’edizione italiana (per essere a “cura” della Zanzi) aveva un ottimo rapporto qualità prezzo sia come cover sia come interni (traduzione-lettering), certo la Watase in 3 volumi farcisce la solita pesante, eccessiva, pomposamente tragica storia, ammorbata di pesanti e pomposi monologhi interiori ma tutto sommato non mi è dispiaciuto.
Dollsong: qui mi dilungo poco, dopo le atrocità commesse sui manhwa dalla Planet tremavo all’idea di cosa sarebbe successo a Dollsong, giuro è uno dei pochi licensed che pensavo di continuare anche se morivo ad ogni tavola (miii quanto c’era da ricostruire) invece l’edizione e le uscite sono decisamente buone, quindi compratelooooooo~

BEST AUTORE – Kisaragi
Che c’è? Insomma devo anche spiegarvi perché? Leggetevi i suoi volumi e non rompete!!!!
Scherzi a parte, tralasciando alcune carenze di trama per le serie un po’ più lunghine, adoro i suoi disegni e i suoi personaggi, inoltre è il mio autore di yaoi preferito e fanculo alla Minase faction *tsk*

BEST AUTRICEI – Naked Ape
L’ho già detto prima, sono un'accoppiata scoppiettante e funzionano bene anche in solitaria, hanno entrambe i loro difetucci e di certo insieme non si compensano ma restano comunque un ottima disegnatrice e una sceneggiatrice tutta matta.
Certo servirebbe loro un nazi-editor sempre dietro così verrebbe una cosa più continua e coerente come Magnolia XD
Ambiguità e fanservice a palate, cosa vuoi di più dalla vita?

BEST RITORNO – Death Edge
E dopo il disastroso, vergognoso, adattamento di Brave 10 (e l’inesistenza di annunci riguardo la seconda serie) la Shimo-sensei torna, sempre in veste shonen e qualche scivolone yaoistico lungo la strada.
Riuscire ad avere il primo numero di Death Edge è stata un epopea perché non ritornava in fumetteria (tipo... ho aspettato 4 mesi?), inoltre ammetto che il manga ha diversi difetti sia dal punto di vista artistico e originalità della storia sia per quanto riguada l’edizione però l’idea di base è simpatica, è probabile che non lo eleverò a opera d’arte della della Kairi Shimotsuki (anche perché rende molto meglio nelle ambientazioni storiche che in queste tragicomiche avventure contemporanee) ma è stato bello “ritrovarla” in fumetteria :P

BEST EDITORE – Gp Publishing
Prendetelo con le pinze, perché le edizioni Gp sono molto altalenanti come i titoli che propone e a volta fanno delle merdate come l’alzata di prezzo di Tarot Café.
Però in media, indipendentemente da cosa vogliate leggere, sono tra i pochi (escluse le due super potenze Star-Planet) a rispettare le uscite oltre a scaricare un sacco di carta stampata ogni mese.
Insomma trovo che il loro peggior difetto non sia tanto il “palinsesto mensile” ma il fatto che anche prendendo manga della medesima fascia di prezzo (che poi sono praticamente 2) internamente ci siano delle disparità atroci anche tra volume e volume della stessa opera.
Insomma si standardizzassero un pochino non farebbe schifo -.-
Yep quest’anno niente podio auto-regalato alla flashbook, sono sempre curati i loro volumi ma purtroppo non c’è stato alcun miglioramento negli anni (quando anche la planet crca di sistemarsi le edizioni), restano quelli di sempre e sto diventando un po’ issofferente verso Habaek...

MIGLIOR ATTESTA – Shiki
Se da una parte avevamo Moryo dall’altra c’era Shiki, entrambi tratti da una novel, entrambi visti prima in versione anime, di entrambi conoscevo già il finale.
Shiki è bello in entrambe le sue forme (arrivate da noi), adoro lo stile del disengo folle di Fujisaki (almeno è qualcosa di nuovo) e la trama che riesce a dare una nuova rivisitazione dei classici “vampirli” rendendoli molto più umani e tragici, trasformando gli esseri umani nei cattivi della situazione. Certo il finale, sia dell’anime che del manga, lascia un po’ a desiderare a causa della sua apertura oltre che della sua “bruschezza”, dopo avermi narrato ogni singolo eventi della vita di metà villaggio mi tagli di netto la storia con un incendio e un salto temporale? (e Seishin che si pompa XD). L’edizione starcomics è più che dignitosa.

Per finire ecco qualche menzione speciale,
anche se in realtà inizialmente pensavo a una listona ho cercato di lasciare solo i titoli più "importanti":
Coelacanth [concluso] – è breve e piacevole, il solito shojo drammatico un po’ poliziesco della Shimotsuki (Kayoko, che non c’entra nulla con la Kairi)
Il canto delle stelle [concluso] – finalmente la planet ha fatto uscire l’ultimo volume e come era prevedibile l’autrice è rimasta fedele al suo stile, ovvero tira tira, tormenti adolescenziali stirati a non finire e conclusione un po’ così... certo non è l’odiosa delusione di Furuba ma resta il fatto che non vedo l’ora di vendere questa serie, insomma è ufficiale siamo incompatibili.
Magnolia [in corso] – ok, la smetto di dilungarmi giuro che prima o poi mi passerà questo attimo d’amore folle per le Naked Ape, è che questo mese mi è presa così XD Comunque bei disegni, storia originale, umoristica e romantica, come al solito sbavosi protagonisti (introdotti tutti nel primo vol di nuovo >.<) e ambiguità estemizzata.
Tableau Gate [in corso] – uno dei pochi manga per cui la Gp andrebbe davvero frustata, uscite random dialtate nei secoli, prezzo random ecc... ma d’altro canto se la gente lo vedo e pensa “una copia di Sakura” la colpa non è loro ma dell’idiozia di quest’ultimi. Amo follemente questo manga, nonostante i disegni un po’ atipici e la trama non propriamente originale trovo che abbia dei bei personaggi e una struttura simpatica ma che non stanca nemmeno (nonostante la quantità mostruosa di Tarocchi, certo mi paicerebbe leggermelo e non guardare con sempiterno amore un mucchio di ideogrammi illeggibili)
After school charisma [in corso] – ammetto di essermi avvicinata a questa serie più per la disegnatrice del Blood+Adagio che per altro, inizialmente la faccenda dei cloni dei personaggi famosi non mi ispirava gran che (inevitabilmente quando tiri dentro Hitler e compagnia ci sono sempre i fanatici e i puritani che fanno commenti a dir poco estremizzati...) ma devo dire che la storia è simpatica e accattivante, l’unica pecca è la lentezza >.>

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