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venerdì 7 dicembre 2012

Dark Parables: L'Ordine di Cappuccetto rosso

Eccoci a parlare dell’ultimo Dark Parables uscito, quarto di una fortunata serie del piccolo studio Blue Tea Games, QUI trovate la mini-recensione ai precedenti.
Si tratta sempre di una avventura grafica ad oggetti nascosti, e come si evince facilmente dal titolo questa volta tocca a Cappuccetto Rosso subire un restyling e a giudicare dal filmatino finale la prossima sarà una adorabile “zombesca” Cenerentola.
Non c’è comunque una data d’uscita per il quindi capitolo della Saga, mentre trovate (come al solito) questo Dark Parables sul sito della Big Fish, in edizione speciale (con guida alla soluzione e un capitoletto bonus) e coi testi in italiano.

Trama:
[vista la brevità del gioco lo spoiler è d’obbligo]
Il prologo ci mostra una bambina inseguita da dei lupi giganti e famelici, che verrà salvata da una donna dal cappuccio rosso che però verrà colpita alle spalle da un apparente Regina Lupo, quindi per la quarta volta il nostro prode detective senza nome, voce e dal sesso indefinito (ma più vedo le mani più mi pare una donna) viene spedito in una magica avventura col suo diario e il registratore che nel prologo vi darà un po’ di informazioni.

Quasi sibito il detective incontrerà Ruth, una delle Sorelle dell’Ordine di Cappuccetto Rosso, dopo averla salvata dal veleno mortale dei lupi la ragazza vi proterà nel rifugio dell’ordine (sito in cima a un grosso albero) scoprendo che però è stato attaccato e che le altre consorelle sono state portate nel Regno della Nebbia.
Usando la speciale pietra che l’assistente vi ha dato all’inizio riuscirete a ricerare una notte con la luna piena e vi inoltretete in questo mondo nebbioso staticamente fermo a 500anni prima, e ben presto troverete Raphael, Cacciatore delle defunta dinastia Fallian alla ricerca di Eldra (la non troppo segreta amata), una consorella che anni prima si avventurò in quel regno e sparì.

Col suo aiuto libererete le consorelle in prigione, troppo affaticate dal combattimento e quindi dovrete trovare una via di fuga alternativa, per evitare una battaglia mortale per raggiungere l’entrata principale, così il detective dovrà riaprire il portale maledetto che ha portato i lupi direttamente nel rifugio (che prontamente verrà chiuso per sempre alle vostre spalle), all’ultimo Raphael troverà Eldra che racconterà di indicibili torture.
Comunque la situazione non è rosea, resta comunque una cazzuta Regina Lupo intenzionata a radunare le pietre lunari (sailor mooon la luna splendeeee) in modo da far sprofondare il mondo in una perenne notte di luna piena, e tanto per gradire il Capo dell’ordine è morta salvando la suddetta bambina del prologo.
Nel più classico dei clicé nel disperato tentativo di portare via la pietra lunare il detective finirà col farla cadere in mano alla Regina, che poi non è altro che Eldra.
Ossessionata dal suo voler diventare il Capo dell’Ordine ella andò nel Regno delle Nebbie e uccise il Re Lupo, ma così facendo fu maledetta a sua volta e costretta a prendere il suo posto e ben presto impazzì decidendo appunto di creare una notte eterna.
Attraverso le “favole” scopriremo che il Re del Regno delle Nebbie e il Re Lupo non sono la stessa persona, infatti il primo Re ossessionato dalla ricchezze (il castello è pieno di tesori, guai a toccarli) aprì il portale con una dimensione ricchissima ma controllata dai Lupi che così uccisero lui e tutta la sua gente.

La sorella perduta diventa così la cattiva, e il detective, con contorno di cacciatore dal cuore infranto e consorelle alterate, dovrà affrontare la Regina Lupo in un ultima "epica" battaglia.
Nonostante gli sforzi delle ragazze di proteggerlo poco prima di scoccare la fatidica freccia il detective verrà atterrato da un lupo e così toccherà al prode Raphael scoccare "la fatidica freccia" che andrà a spezzare la settima ed ultima pietra lunare, facendo rinsavire Eldra ma causando il collasso di quella dimensione.
Lasciati i due innamorati a morire in santa pace le consorelle decideranno di rendere Ruth il nuovo Capo dell’ordine e lei deciderà di usare i cuccioli di lupo, trovati nel Regno delle Nebbie, come animali da compagnia/aiuto e non come nemici in modo da proteggere la foresta insieme.
Commento:Questo gioco di base ricalca il gameplay della Regina delle Nevi col diario ancora più ridotto all’osso (resta solo la mappa e gli obbiettivi) e con il pg assistente che vi aiuta nelle indagini (in questo caso un prode cacciatore, ultimo della sua stirpe).
Ritornano le favole ovvero qulle ministorie collaterali alla trama che si sbloccano trovando determianti oggetti bonus a giro, questa volta però è molto più facile trovare questi oggetti ed è praticamente impossibile finire la partita senza aver sbloccato le favole che poi si limitano a raccontare la storia della Prima Cappuccetto Rosso (a cui muore la nonnina, ultima parente, e viene addestrata dal cacciatore che poi morir per mano dei lupi portandola a fondare un vendicativo ordine), la storia della smemorata Dea della Luna (che al momento non risulta molto utile ma forse in seguito diventerà importante), la storia del Regno delle Nebbie (classica storia di un Re avaro e nemmeno troppo approfondita) e quella della Sorella Perduta e di come “tradì” l’ordine.

A grandi linee il gioco è molto più facile e se qualitivamente ci guadagna, con più animazioni e più scene animate dei predecessori, un miglior doppiaggio e disegni, perde sul fronte storia e gameplay, infatti dura una manciata di ore, ancora meno della Regina delle Nevi, e gli enigmi ancora più facili.

Anche la storia non convince pienamente, ad esempio il potente ordine sembra formato da ragazze deboli e incapaci di combattere (e a cui cambiano il colore di capelli tra scenetta e scenetta) tanto che alla fine risulta più forte Rosaspina (la bella addormentata del primo Dark Parables che subisce pure un restyling che la rende irriconiscibile XD) che apparirà nel finale per aiutarvi in nome dei vecchi tempi.
Il tradimento di Eldra era evidente fin dal principio, guarda caso una consorella sparisce nel regno delle nebbie e appare una folle regina lupo, e anche la faccenda che non fosse realmente cattiva ma come al solito è colpa di una maledizione la rendono una malvagia con meno spessore della Regina delle Nevi (che per lo meno aveva una trama tutta sua).
Non c’è nemmeno stata una grande cura nel presentare le ragazze dell’ordine, alcune non parlano nemmeno e si scopre il loro nome solo grazie a un minigioco iniziale, il che rende quasi ovvia l’investitura di Ruth, nonostante sembri una delle più giovani e finisca il più delle volte ferita o rapita...

Appaiono senza motivo personaggi secondari, quasi a voler collegare forzatamente questo capitolo ai precedenti della saga, come Rosaspina o i lupi nel finale buttati proprio lì della serie "t'ho guarda un po' cos'ho trovato", inoltre nella chiesa ci sono le statue delle amate del Principe Ranocchio (ma non è spiegato il perché) e al crocevia c'è la statua del principino di Biancaneve (buttata lì?).
Alcune scene (vedi ad esempio quella della carrozza con le ragazze) sembrano disegnate assai peggio delle altre come se fossero state fatte in periodi differenti.
La trama è comunque più forte e violenta dei precedenti, la gente muore non è che si trasforma o addormenta per tanto tempo, ma forse si è discostata un po' troppo dalla favola di Cappuccetto Rosso.

La traduzione BigFish come sempre lascia un po’ a desiderare, dando vita a sottotitoli che tranciano metà del discorso, ma tutto sommato non ci si può lamentare visto che traducono giochini minori come questi in tempi rapidissimi e in quantità mostruose.


Comunque il gioco resta simpatico e godibilissimo, come qualità assai superiore ai precedenti anche se con una trama un po’ sottotono e spero che questo non vgolia dire che d’ora in avanti i Dark Parables saranno una bella, vuota, “fuffa” confezionata in maniera impeccabile.
Dark Parables resta comunque una delle migliori serie punta e clicka (low budget) in circolazione, almeno dal mio punto di vista.

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