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domenica 8 gennaio 2012

PREMI 2011 - MIGLIOR SHOJO

Pregherei di leggere le note finali, inoltre tendo a prediligere serie arrivate da noi di recente o finite nell'anno in esame, niente cenci vecchi et simili.


NINJA LIFE
L’avevo detto e l’ho fatto! La donna che sconvolgeva le fanciulle perchè schifava gli shojo (schifo ancora a morte quelli ad ambientazione scolastica) alla fine ha trovato una "serie del cuore", nonostante sia un cumulo di clichè, di scuse ridicole per tirare avanti all’infinito (vedi viaggiare nel tempo che poi è pure il perno della trama) che si appoggia al puro e semplice mainstream (ho visto un ninja o mi sbaglio?) e in un edizione abbastanza orrorifica anche se (ultimamente) mensile, e quindi la "velocità" di uscita può essere una scusa, ma per lo meno ha sempre il solito livello di qualità, se pur non il massimo.
Se mi chiedete a brucia pelo perchè segua Ninja Life non saprei rispondervi, in realtà non mi piace veramente un personaggio che sia uno (forse è quello, insomma uno shojo che non si concentra solo sulla coppietta ma si degna di assestare ogni tanto qualche colpetto ad altre possibili coppie anche se lei e sempre la stessa tizia), e nonostante lo stile minimalista della Conami sia carino e un pò diverso dai soliti shojo c’è da dire che è davvero povero e appena funzionale a capire cosa accade (le scene d’azione non sono confuse, beh vorrei vedere non essitono fondali in questo manga).
Ninja Life / Shinobi Life è uno shojo che sembra quasi non prendersi sul serio, e nonostante usi pessime escamotage alla fin fine ti prende forse proprio perchè è un pò diverso e non si capisce dove voglia andare a parare la vicenda narrata (il ciclo, nel ciclio, nel ciclo).
Sarà la trama un pò contorta che strizza l’occhio a ennemila generi e mode, sarà perchè la Conami è un’altra Doujinka/Yaoista riconvertita, sarà quello che vi pare però non mi dispiace anche se a causa delle cover un pò tutte uguali ogni tanto rischio di prendere due volte il solito volume (ma basta dargli una sfogliata per capirlo).
E’ una lettura leggera e senza grandi pretese, ma talvolta originale e molto simpatica.
Fa ridere, fa piangere eppure non ti sbatte in faccia ventimila volte il concetto dell’amore ultra mega pompato tra i due protagonisti, nonostante talvolta un pò di melassa coli dal volume.
Insomma è un shojo tranquillo, non eccessivamente di massa, iniziato con una scusa ridicola... *riflette*... effettivamente va avanti a suon di scuse ridicole ma chi sa... magari è l’elemento (molto vago) historical che me lo fa piacere!.
Mi sa che Conami-sensei all'inizio
non era sicura dei colori dei capelli
di questi due XD
Anche volendo non saprei recensirlo a dovere, e mai lo farò perchè nell’attimo in cui dovessi accendere il cervello le cazzate palesi di questo manga mi assalirebbero e finirei con l’odiarlo (oddio quando finirà probabilmente mi rimarranno una sequela di volumi inconsistenti che venderò in blocco spinta dall’odio, ma per ora...).
Insomma non è un manga in cui spremersi troppo, in mezz’ora l’hai letto e ti va bene così! Ok, ultimamente col cast un pò allargato (ma non troppo, se si confonta con altre serie shojo che in 1 volume ti introducono il triplo di personaggi) e le vicende si stanno un pò contorcendo sull’asse temporale beh... il cervello ti serve per ricordarti i 3 fatti successi prima ma... insomma è Ninja Life, carino, simpatico, ottimo per passare un oretta in pace col mondo magari sorridendo ogni tanto.
Uno shojo che non voglio bruciare seduta stante, e questo già basta.
Però ammetto che o Ninja Life vi piace o lo odierete a pelle, non esiste una via di mezzo perchè è troppo lungo e talvolta troppo “nicchioso” nel bel mezzo della broda classica da shojo per continuare a leggerlo se non vi prende fin da subito.

La cover versione tokyopop
è molto + fighetta ma meno fedele
all'originale della nostra Ahah
NOTA FINALE: l’altro in “corsa” per questo premio, in parte a causa della autrice che sempre più adoro e delle recenti uscite, era “Say i Love U” insomma ogni tanto anche uno shojo scolastico fa breccia nel mio cuore (però a pensarci bene a tratti quello è moooolto più odioso/noiso di Ninja Life).
In realtà c’erano anche altri ma nonostante rientrino nella famiglia shojo tendono più verso sottogeneri non propriamente calssici e amati dalle shojiste più puriste, quindi diciamo che questo era un premio abbastanza generalizzato sul classico shojo senza troppi drammi, action e amicizia bella, lontani anni luce dal Josei e dai contenuti molto tranquilli (ad esempio il volumetto unico uscito di recente dell’autrice di Say è decisamente molto più spinto della serie)  >.<

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