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giovedì 13 ottobre 2011

Megaten Dossier [Parte 1]

Nota: come al solito io scrivo ma non mi ritengo, e mai mi riterrò, un esperta che conosce ogni singola cosa dell'argomento trattato, mi limito a fare un mega riassunto per i neofili, qualcosa di comprensibile ai più e magari accattivante (così trascino dentro qualcun'altro eheheh).

Negli ultimi anni, in maniera non proprio sequenziale, sono uscite le riedizioni rivedute e corrette dei primi 3 capitoli della saga di Persona.
Alcuni sono stati dei veri successi, acclamati anche se difettati, altri dei mezzi flop e di recente si è aggiunto Persona 2 Innocent Sin e l’annuncio del remake del P4 per psvita. In questi giorni, anche se non era previsto, sto cercando di finire in maniera decente questo nuovo P2, quello che per una vita ho chiamato “il persona che non necessita di douji yaoi” come se poi le douji fossero una condizione necessaria per qualcosa XD. Devo dire che dopo la delusione cocente del remake del primo persona ero titubante su P2 e in effetti non credo di poter parlare troppo del primo perchè non ho mai giocato all’originale e lungi da me aver finito quello per PSP (ho avuto un tracollo abbastanza rapido).

Quindi Jewel Sum è in pausa nonostante mi trovi a un soffio dalla fine voglio ridermela dei dialoghi folli di Michelle (non ho capito perchè Michel nella traduzione ufficiale visto che dice chiaramente “say to Miscel”).

Prima di iniziare questo poema su una delle serie che più mi rovina l’esistenza metto in chiaro una cosa riguardante il Persona 2 Innocent Sin ovvero che fino all’uscita PSP non era mai ufficialmente arrivato in america (inoltre l’uscita americana del P2 PSP è leggermente posticipata rispetto la EU XD) quindi esisteva solo una traduzione fan-made tutto sommato non tanto differente (si può tranquillamente usare una soluzione scritta per la PS1 accendendo un minimo il cervello). La sacro-santa traduzione fan-made che atlus non bollò mai, come se l’avesse tranquillamente lasciata a proliferare nel resto del mondo. Detto questo cerchiamo di capire (rapidamente) la differenza tra “Megami Tenshei”, “Shin Megami Tenshei” e “Shin Megami Tensei: Persona” (per ora lasciamo fuori i 3 Devil).

Original MegaTen
Tutto iniziò con una grande palla di fuoco...
La serie Megami Tensei (女神 , Reincarnazione della Dea) è la prima serie del franchise Megami Tensei, detto MegaTen per abbreviare (nonostante a volte questo termine venge usato impropriamente per riferirsi solo a un dato “filone/serie” più recente). Stiamo davvero parlando dell’anno mille visto che correva il 1987 e a guardare la copertina sembra di essere davanti a un vecchio anime di fantascienza che andava tanto di moda in quel periodo.

L’originale Megami Tensei è composto da 2 giochi (poi racchiusi successivamente in 1 per un remake) e 3 romanzi da cui effettivamente è tratto il gioco (solo il primo videogame, poi sono partiti per la tangente).
A riguardarlo ora, soprattutto se siete nati dopo tale data, potreste avere un attacco di cuore visto che si trattava di un prima persona a scorrimento in dungeon a 3 dimensioni (era il suo punto di forza essendo una totale novità) che ebbe un notevole successo tanto che insieme a Final Fantasy e Dragon Quest mise le basi del moderno RPG.


Il nome del gioco, ovvero Reincarnazione della Dea, andava a riferirsi a una dei personaggi che era Yumiko, l’eroina, e appunto la reincarnazione della Dea mentre lo scopo del gioco era “livellarsi” in modo da essere abbastanza forte da uccidere Lucifero resuscitato. Il tutto a causa del co-protagonista, Akemi Nakajima che creò un programma per portare nel nostro mondo i demoni.

Però, non era totalmente diverso e alieno ai MegaTen più recenti visto che già c’era il concetto di fusione e delle fasi lunari che influivano; nonostante ancora la serie porti il nome “Reincarnazione delle Dea” in soldoni di dee non se ne vedono da un bel pò.


Shin Megami Tensei
Primo figlio
Dal successo del precedente partì un nuovo filone a cui si aggiungeva lo “Shin” che sta per “vero/vera” ergo ora il nome è “La Vera Reincarnazione della Dea” ( 女神 ) nonostante “shin” poss anche voler dire nuovo (‘sti giochi di parole). Il caos generale è dovuto a una dubbia scelta del ramo americano della Atlus che appiccicò il nome “Shin Megami Tensei” a tutto ciò che era MegaTen a partire dal Nocturne, che tanto per gradire in europa è stato ribattezato Lucifer Call (in breve dopo poco non ci capirete più ‘na mazza).

Questa serie comprende:
Shin Megami Tensei I: nato nel 1992 per Super Famicom ma poi portato su varie console come la play1 nel 2001 o il GBA nel 2004 (o addirittura la Wii) esso era l’effettivo erede del buon vecchi MegaTen Originale; Shin Megami Tensei II: nato del 1994 sempre SuperFami, poi ha avuto nel 2002 la sua versione PS1 e poi GBA; Shin Megami Tensei if... una specie di side-game tutto jappico del 1994; Shin Megami Tensei III: Nocturne/Lucifer's Call: per PS2 del 2003 (anche se ha tipo 4 edizioni in JP) arrivato Pal nel 2005; Shin Megami Tensei Strange Journey: DS 2009 JP 2010 USA; Shin Megami Tensei NINE; Shin Megami Tensei IMAGINE : è un MMORPG, non è malvagio ma a causa dei persona è poco volto al dialogo tra i vari giocatori (2007 JP, 2008 USA);

Shin Megami Tensei (1) era anche il primo ad avere un protagonista senza nome, nome ufficiale Kazuya, ma anche un eroina con la solita sfiga, nome ufficiale Yuka. In breve l’invasione demoniaca ha di nuovo inizio e l’esercito americano capinatanato dall’Ambasciatore Thorman dichiara la legge marziale per le strade di Tokyo (allegria) ma i ribelli giapponesi, capitanati da Gotou, si alleano coi demoni per liberarsi dagli americani.
I giapponesi si sono convinti che i demoni siano invero antichi spiriti inviati sulla terra a creare un utopia anti-usa. C’è poi una terza fazione in campo capitanata proprio da Yuka (‘de mica potevi stare dalla parte degli ‘mericani idioti o i pazzi posseduti). Verrà fuori che Yuka è l’agnello sacrificale e il suo destino sarà in mano a Kazuya, protagonista non proprio lindo e pulitino visto che il gioco si apre con un allegra scena di crocifissione, tortura e bagni di sangue di una bellissima e misteriosa donna di nome Yuriko (Lilith) che gli promette di stare in eterno al suo fianco.
Mente Kazuya guidato dal misterioso Steven vaga per le strade assediate di Tokyo incontra effettivamente Yuriko, che gli promette di mantenere la sua promessa appena riesce a rescindere il patto che ha un un misterioso “altro”. Tutto sommato il protagonista può scegliere per quale delle 3 fazioni patteggiare, Yuka comunque si unirà al gruppo, le altre 2 fazioni si massacreranno, e Thorman (il demone Thor sotto mentite spoglie) lancerà qualche dolce missile nucleare sulla città ammazzando tutti tranne 3 baldi giovini (XD) salvati in estremis da Yuka che li manderà su un’altro piano materiale. Questa a farla breve è 2/5 della trama imbastita di simbolismi religiosi e odio ‘mericano (XD)  e ovviamente ha un seguito >.<

Lo ShinMegaTen II non è mai stato rilasciato fuori dal giappone, esiste ovviamente la solita fan-made patch, ed è immediatamente successivo al finale del suo predecessore. Il protagonista (questa volta con un nome) è Hawk (Falco) un abitatante del Distretto Valhalla della Tokyo del Nuovo Millennio; i poveracci di questo quartiere si danno battaglia in un torneo per vincere l’ingresso al quartiere Center ben più prestigioso e senza demoni sanguinari che ti sbudellano (il che non è male). Ovviamente il prode Falchetto vincerà ma appena mette piede nel nuovo quartiere si trova a dover fare i conti con un pazzo fanatico (non essere cattiva) con un uomo di chiesa che lo dichiarerà il Messia venuto a salvare il mondo portando il paradiso in terra.

Al che, remore dell’essermi vista prima Mnemoyse alla scoperta del vero nome di Hawk, Aleph, il più delle volte ho un mezzo tracollo polmonare dovuto a una convulsa risata/colpo di tosse/affogamento. In ogni caso il nostro eroe si mette a dar la caccia ai demoni e in contemporanea vede le atrocità che i Center infliggono agli altri e decide di creare a tutti i costi un mondo migliore (ovviamente anche qui c’è un eroina).

E poi... fu il Lucifer Call, no aspetta Nocturne, va beh il primo a nascere per PS2! Beh del Luci/No non si parla finchè non riesco ad averlo orignale tra queste mie mani O.o (e PAL!!!!).
L’if è il primo MegaTen ad ambientazione scolastica, cosa molto alla Persona, non è mai uscito dal giappone e in definitiva è una specie di side-game un “e se...” avessi voluto un gaiden alla MegaTen, è imbastito di riferimenti ai precedenti. Un gruppo di allegri studenti finisce all’inferno perchè il molestato Hazama per vendicarsi mette su un rituale (molto MegaTen) in palestra e trasfersice la scuola agli inferi e acquista abbastanza potere da diventare l’Imperatore Demoniaco.
Il solito protagonista (F o M, anche se ufficialmente è una girlz >.<) senza nome si troverà a combattere in una scuola demonizzata, superare i 7 peccati capitali e reclutare il solito sparuto gruppo di giovincelli problematici. Si è dannatamente un prequel alla serie Persona, infatti la quest aggiunta a Persona (I) Portable sulla Regina delle Nevi è biecamente scopiazzata da questo gioco; mentre Michel di P2 si comporta come Charlie e Jun come Hazama (senza contare certe uniformi del P2).

Lo Strange Journey è un pò un back to alle vecchie dinamiche, molto simile al primo Shin ha un ambientazione però fantascientifica, disgraziatamente essendo per DS ed essendo così io l’ho sempre schifato >.< inoltre non ho capito perchè il protagonista deve essere un soldato ‘mericano (ovviamente nella versione JP è jappico ahahah). Insomma anche se è nuovo puzza di vecchio, sta su una console dalla grafica improponibile, è molto “eeeh! L’esercito!” e quindi *lo nasconde sotto al tappeto*.
Anche il NINE non ehm... gode del mio amore anche a causa di un semplice fatto: è solo in giapponese e per la vecchia Xbox e praticamente narra dei sopravvissuti a quel famigerato bombardamento del primo Shin che cercano di ricreare la vecchia tokyo virtualmente ma ovviamente non tutto va per il verso giusto infatti degli errori nel programma (guarda un pò i demoni) imperversano amabilmente e l’amministratore di sistema crearà una forza speciale per combatterli, i “debugger”.
Il protagonista mente vaga per la Shibuya virtuale viene attaccato e poi salvato da una debbugger così si unisce alla causa. Per l’occasione torna in campo anche Steven >.<


Quindi si, questo lungo intricato riassunto solo per dire che... con Persona la Shin Megami Tensei (e basta) non ha praticamente nulla a che vedere.
D’altro canto sto biecamente saltando la Devil Summoner *fufu* nonostante adori i due Raidou Kuzunoha, e tutti gli altri Devil.

Shin Megami Tensei: Persona
E l’era l’ora!!!

La serie Persona, principale oggetto delle mie fisse è composta dai seguenti titoli: Megami Ibunroku Persona (PSP Remake)/Revelations: Persona Persona 2: Innocent Sin/Eternal Punishment Persona 3 (PSP Remake)/FES Persona Ain Soph Persona 4 (PSV Remake) Persona 4: The Ultimate in Mayonaka Arena Persona Mobile Online

Quello che erroneamente io chiamo P1, Persona 1, è appunto il女神 異聞 ペルソナ, Megami Ibunroku Perusona (storia alternativa della dea Persona) che nacque nel 1996 in Jappone e che consacrò la saga dei bel tenebrosi zittini protagonisti senza nome e delle scuole allucinanti. Revelations: Persona non è altro che il nome della versione USA (PS1 1996) dove per qualche strano motivo metà dei protagonisti hanno cambiato connotati.

D’altro canto se il P1 e il P2 hanno in comune diverse cose (tra cui personaggi) cosa che nei successivi un pò si è perso. In ogni caso il P1 ha per protagonista un ragazzo della St. Hermelin, il cui amico Hidehiko (P1 e P2) parla di un misterioso gioco chiamato “Persona” e così (stupidamente) decidono tutti insieme di provare, ovviamente alcuni di loro sveranno e si ritroveranno davanti a Philemon (sempre P1 e P2, qualche riferimento nel P3 e P4) e da allora potranno evocare i loro Persona. Non solo quando vanno a far visita a Maki (sempre P1 e P2) scopriranno che i demoni stanno cambiando la realtà, allegria e felicità. Non dico che il P1 sia orribilmente orribile però la versione PSP (che si chiama appunto solo Shin Megami Tensei: Persona) è davvero fatta coi piedi, ma ne parlerò per bene in seguito.

Il cast del P2 ha molti del P1 “invecchiati” tra cui la stessa Yukino, il protagonista stesso (senza nome) fa una breve comparsa in un flashback di Eriko, e a fine gioco. Kei non solo compare in entrambi i P2 (e nel secondo è pure giocabile insieme a Eriko) ma viene pure citato in P3 quando si parla dell’azienda Nanjou, oltre ovviamente al Who's Who'. Alla fin fine P1, P2 Inno e Eternal sono l’uno il seguito dell’altro... Mi chiedo se faranno mai un remake dell’Eternal perchè Innocent senza il seguito ha un pò poco senso... In ogni caso parliamo del Persona 2 diviso in due parti consecutive, L’innocent Sin (Peccato Innocente) e l’Eternal Punishment (Punizione Eterna). Il protagonista, un senza nome dal nome ufficiale di Tatsuya Suou (anche perchè quello appare nel Eternal) silenzioso e stranamente carismatico con tanto di fratello maggiore. Il tutto inizia con Lisa Silverman, una compagna di classe, che vi avvisa che una ragazza della scuola è stata rapita dai teppisti dell’altra scuola cittadina (dalla pessima fama) e devono andare a salvarla dalle mani di Eikichi (aka Michelle/Michel) un utilizzatore dei Persona.
Durante tale scontro i 3 finiranno da Phil che come al solito attiverà l’invoca Persona e gli dice che i rumors, le dicerie, stanno diventando realtà. Stupidamente Lisa con altri 3 amichetti di Michel provano subito a “invocare il Joker” che sembra avvarei i desideri, risultato? Il Joker appare, dichiara vendetta sempiterna vendetta verso il protagonista e rende i 3 png delle ombre.
Incuriositi dalle parole del Joker e dalla faccenda delle dicerie i 3 cercano di scoprire il più possibile ed ecco partire un epopea decisamente migliorata per PSP.
*taglia corto, il post sta diventando infinito, tanto del P2 parlerò bene in futuro*

Next one! Persona 3 conosciuto per essere uno dei giochi più dannatamente complicati arrivati in europa tanto che la versione riveduta e corretta (la FES) è giunta fino a noi, cosa abbastanza atipica. Credo che il P3 PAL al momento abbia un prezzo mostruoso O.o comunque sto benissimo col FES e il Portable.

Il P3 credo sia quello su più versioni differenti perchè ogni volta è stato arricchito (il FES non è solo più semplice ma ha pure un finale diverso e qualche aggiunta, il P3P ha addirittura un’altra storyline aggiuntiva in chiave femminile). P3 mi è particolarmente caro perchè è il primo Persona ad avere la cosa che più di ogni altra adoro, i Social Link ovvero il “Tieniti buoni gli amici è utile per fare mostrilli cazzuti (e ovviamente sapere gli affaracci intimi loro *fufu*)” anche se è il primo in cui, salvo il protagonista, gli altri membri del party hanno un persona fisso (cosa che però semplifica di molto la vita!! >.<).

La storia narra di un protagonista tornato dopo 10 anni alla città natale, luogo in cui morirono i suoi genitori in uno strano incidente, e viene definito uno studente trasferito che risiederà nel dormitorio Iwatodai e ben presto diventa membo del SEED (Plotone speciale esecuzioni extrascolastiche) vista la sua dimestichezza nell’invocare i Persona (chi non si sparerebbe in testa per evocare un mostrillo?). Viene così a conoscenza della 25° ora, in cui le persone comuni dormono in strane bare e appare il Tartaro, un immensa torre-dungeon tutta da esplorare. Nelle notti di luna piena poi appaiono le Ombre Maggiori, essenze dei vari Arcana, e il SEED si convince che uccidendole tutte e 12 sparirà la 25° ora.

In realtà massacrando le ombre liberano i frammenti di Nyx, in breve il messia che distruggerà il mondo (e che poi dormiva amabilmente dentro di te cof cof). A voi scegliere se ammazzare l’ultimo amichetto che vi siete fatti una volta risvegliato, oppure subire passivamente la fine del mondo facendo finta di niente. In ogni caso alla fine del titanico scontro tutti perderanno i ricordi di quest’anno nonostante un antica promessa li porti sul tetto della scuola in tempo per vedervi spirare (allegria!). P3 resta comunque una piccola chicca.
*non so più come tagliar corto >.<*

P4 è P4 se ne parlerà, se poi non lo conoscete meritate di essere uccisi *sguardo assassino* (infondo la suppy ha iniziato con lui ed è talmente matta da guardarsi le raw dell’anime e tradurre il manga...). Per info sporadiche dei vari P4 vedete quanto ho detto qui.
Schermata Ain Soph
Il Persona Ain Soph citato nella lista iniziale è un vecchio browser game del 2008 in cui si impersonava un ragazzo che finiva da Igor nella velvet room e poi aveva un avventura stile P3. Ain Soph vuol dire “Infinito” in ebreo (se non erro). Il Mobile è una cosa simile, solo per cellullare, e impersoni uno studente in una scuola invasa dalle ombre, chatti con gli altri ecc... -.- *per un attimo si è riacceso il mio disgusto da MMORPG*
Bene di certo non è finita qui ma... è già abbastanza una pappardella quindi mi fermo (per ora Muaaaaa).

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