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giovedì 29 settembre 2011

WELCOME BACK, CYBERPUNK


Ok titolo scazzato in parte, comunque andrò a parlare delle due nuove serie della GP dalle tinte un pò cupe con ambientazioni decadenti-degradanti future.
Solitamente queste opere, che siano occidentali o orientali, cartacee o video, lunghe o corte hanno dei difetti comuni.
Dovendo mostrare un mondo merdoso abbondano di volgarità bonus e schifezze volte a impressionare e disgustare il “cliente”, scene spesso e volentieri totalmente “random” e fini a se stesse buttate lì tanto per far scena (wow).
Clothroad (il primo di cui parlerò) soprattutto nel primo volume soffre di questa cosa, basti pensare che in 20 pagine vedrete cazzi (fatti un pò strani in effetti, saranno rinsecchiti) voltanti perchè tagliati così tanto per, oppure bambini che hanno proprio un buco lì sul davanti e bisogna fargli due inquadrature per forza.
Utilità di queste scene... 0, un pò come gli abbondanti commenti “bagnati” degli ultimi volumi di Brave 10 (OMG la Suppy che si lamenta del suo “best manga” 2010!!).
Bene, Clothroad (evitate di pensar male, passerella è catwalk, questo è più “stada del tessuto”) che è già al volume 2 opsh ora 3 (questi articoli vecchi, comunque sono usciti abbastanza ravvicinati il 2 e il 3) mi è piaciuto più dei precedenti, insomma lentamente sta crescendo il mio fannismo per questa serie un pò contraddittoria.
L’altro è Mardock Scamble di cui è uscito da poco il primo volume.
Tra i due preferisco immensamente il secondo, che trovo superiore su diversi punti di vista.
Clothroad ha un ambientazione più originale e quasi fantastica in teoria dovrei tifare per quello ma alcune cose non me lo fanno apprezzare gran che, anche se come ho già detto sta migliorando volume dopo volume.

CLOTHROAD
Ci troviamo in un mondo controllato dai 7 grandi stilisti in cui gli abiti non hanno nulla a che vedere con l’idea contemporanea.
Grazie al boom tecnologico le fibre degli abiti sono più simili a dei cavi di un computer ed effettivamente gli abiti hanno molteplici usi.
Ovviamente dovendo essere un futuro negativo i poveri vivono in bassifondi schifidi e l’unico modo che hanno per elevarsi è attraverso scontri tra “modelli” dei veri e propri massacri su ring diversi da città a città.
Il protagonista è un ragazzetto assistente di un noto stilista dei bassifondi, da cui è stato adottato.
Ma... Subito gli eccessi tipici arrivano a soffocare il lettore fin dalle prime pagine:
il ragazzo prova un misto di sentimenti tra l'odio e rispetto per il maestro, ogni tanto contraddittori ed eccessivi; il protagonsita è cotto marcio di una prostituta drogata che un tempo era un affermata modella; l’adorabile sorellina è la classica beota sempre allegra che nasconde il dolore e il cervello (-.-); le già citate eccessive scene bonus che spuntano come funghi.
La poca esperienza dell’autrice (ahah è una battuta, leggerete poi dopo quando parlo degli autori) è evidente fin dall’inizio a causa dei disegni spesso e volentieri caotici/confusi/frettolosi/deformati e dalle varie contraddizioni nella trama (come l’odio tanto decantato per il maestro che si trasforma di colpo in crisi mistica quando viene detto che sta per morire nonostante nelle pagine prime sembrava lo volesse morto -.-).
I disegni sono beh... sono spesso pessimi e rendono il tutto molto confuso, soprattutto nei combattimenti, e lo stile “bambinesco” dei volti un pò mi stona con il contesto cupo della storia.
[Edit: Certo, sarà che nel volume 3 non ci sono scontri veri e propri, o che dopo 3 volumi il mio occhio si è abituato allo stile però graficamente mi sembra superiore >.< anche il fronte della copertina è molto bello. ]
Eppure, se pur colmo di alti e bassi, alla fin fine cattura il lettore, il volume 1 non mi ha fatto impazzire ma già col due ci siamo ripresi visto che finalmente è finita l’introduzione dei personaggi e viene dato uno scopo per il viaggio, il volume 3 mi è veramente piaciuto (nonostante non abbia senso dare a un ragazzino le redini delle sorti del mondo a quel modo -.-).
Certo è irto di difetti ma su!! Gli do’ un minimo di credito e aspetto di vedere i prossimi volumi, infondo la serie è completa, se ho seguito Nabari (e quasi finito) posso farmi anche questo (che in effetti mi piace più di Nabari).
P.s. tanto per la cronaca, all’inizio era convinta che la persona nelle pagine a colori che accompagna la ragazzina fosse un uomo ahahah.
p.p.s. non ho mai detto i nomi dei due ragazzini protagonisti, sono Fergus (lui) Jennifer (lei) sono fratelli divisi alla nascita, adottatti da due persona diverse, per motivi misteriosi che sono puoi il motore della storia, beh nel 3 qualcosa viene fuori fufu.
Clothroad è una serie del 2004 già completa in patria in 11 volumi.
Disegnata da Okama (cross-dresser) che deve questo nome al fatto che nei videogiochi tende a usare personaggi femminili quando lui è del sesso opposto; tralasciando le cazzate gossippare ha già lavorato a diversi manga (principalmente volumi unici e oneshot) sci-fi con spesso elementi yuri (vedi colume 2 di clothroad), ma niente di particolarmente famoso.
La storia è scritta e ideata da Hideyuki... Kurata, famoso più che altro per essersi occupato di El Hazard, ROD (read or die), gli OAV di Hellsing, l’anime di Excel Saga e Magical Pretty Samy.
Quindi si il punto forte di Clothroad è la trama, graficamente è spesso una mezza sofferenza ma tutto sommato lo stile un pò impreciso e grezzo è efficace in questo genere di opere (visi esclusi) ma non mi fa impazzire... è un ibrido tra Nihei e uno shojo moderno (ecco ora qualcuno mi stacca la testa per questo paragone... [il nuovo stile di nihei non mi ispira cmq -.-]).
Mardock invece mi piace sia come storia sia come disegni, ironia della sorte Clothroad lo aspettavo e mi ci sono fiondata sopra appena l’ho visto, questo invece mi “mancava” l’avevo messo in checklist ma non mi ispirava gran che >.<.
Mentre Clothroad è in edizione da “fumetteria” ovvero quella di lusso della GP con pagine a colori e sovracopertine, Mardock è l’edizione da edicola, con tanto di doppia copertina uguale per il già detto problema degli edicolanti che mettono in mostra i manga col retro in bella vista che è meno accattivante del fronte >.<.

MARDOCK SCAMBLE
Mardock è una serie del 2009 in 5 volumi ancora in corso, derivata da una serie di novel del moderno cyberpunk giapponese ed è molto più classica come ambientazione.
All’inizio sembra quasi più “buonistico” visto che una ragazzina povera è stata raccolta dalla strada da uno sconosciuto all’apparenza dalle buone intenzioni, che però mentre rievocano il loro primo incontro la sgozza e la fa pure saltare in aria.
E’ quindi già tutto finito? Morta la protagonista si apre un nuovo fumetto su un folletto felice (cit)... ma anche no.
Bruciata, mezza morta la nostra Balot si ritrova a parlare con una radio che le chiede se voglia vivere o morire, anche se lei ha sempre dichiarato che non le importava di morire sceglie di vivere.
Così si sveglia in una stanza bianca e con suo immenso stupore si accorge degli oggetti alle sue spalle e di non poter parlare, questo perchè la sua pelle bruciata è stata sostituita con un nuova complessa pelle artificiale che le permette di interfacciarsi con ogni apparecchio oltre ad essere un sensore a 360°, però le corde vocali sono andate perse con l’allegra tagliata alla gola e quindi è muta.
Così si troverà con un dottore un pò sospetto e un topo-arma bellica-trasformista a investigare sulla sua triste fine.
Fermiamoci qui con le trama onde evitare spoileroni.
Come ho già detto è già più classico come ambientazione.
Metropoli decadenti in cui regna la povertà e la prostituzione, la peggio malavita e le turbe mentali dei suoi abitanti.
Balot è decisamente umana e contraddittoria, spinta dalla vendetta, fragile mentalmente continuamente divisa tra morte e vita, inoltre è un eroina abbastanza incopetente, certo stranamente è bravissima a interfacciarsi con la sua nuova pelle, ma se non fosse per il topino dal nome assurdo (i nomi in questo manga sono comicissimi) non camperebbe 5 minuti.
Inoltre fin dall’inizio ti mette davanti a una domanda, allo scopo che spinge i protagonisti ad andare avanti, perchè è morta a quel modo? Perchè tutta la faccenda è avvolta nell’illogico e nel mistero? (ovvero perchè mai raccattare un poveraccia, darle una vita migliore, ammazzarla e tanto per gradire cancellarsi i ricordi. Il tutto per più di una volta) Chi c’è dietro di così importante da potergli rivoltare contro tutti?.
Certo in quanto a originalità vince Clothroad, ma forse in Mardock viene gestita meglio la storia ma non posso pronunciarmi troppo perchè al momento ho un solo volume.
Parlando degli autori devo dire che non mi sono sprecata troppo e quindi le informazioni sulla disegnatrice sono presso che nulle, povera Yoshitoki.
Invece il novellista è qualcuno il cui nome è già stato sentito qua e là Ubukata Tou è l'autore di Le Chevalier d'Éon e Spigel (e Pilgrim Jager ma forse è troppo retrò).
Certo nessuno dei due è il dio in terra però trovo che sia immensamente meglio di Clothroad, almeno nel privo volume capisci ogni singola cosa che accade >.<

Ovviamente preferisco l’edizione Clothroad, indipendentemente dal costo (quando parlerò del monochrome appena giunto nelle mie mani capirete quanto sono deficente) ma come disegni e comprensione delle scene e dialoghi Mardock lo surclassa.
Mi piacciono entrambi, ma se potessi comprarne solo uno sceglierei Mardock anche se è una serie ancora in corso e c’è il rischio che le uscite inizino a dilatarsi o che peggiori prima di finire.
Mentirei se non decessi che le edizioni GP sono un pò costose a dispetto della qualità del volume, principalmente come carta e copertine (Mardock è davvero filiforme e costa 4€) però è anche vero che ormai il prezzo medio del manga sale di anno in anno, pensare ai volumi sottiletta dei primi del 2000 che costavano 1€ mi fa ridere non poco.
Forse è vero, l’edizione stile Clothroad si avvicina allo standard della tanto decantata J-pop però tendo a preferire la GP perchè mi da l’idea di essere più affidabile, certo ogni tanto ci sono state delle cadute di stile (qua e là citate nei precedenti articoli) ma per lo meno se dicono che un volume esce nel mese X esce! Non aspetti un anno per... trovarti quel “superior”.
Ok è vero la serie di punta della GP ora è sailormoon (credo di aver smesso di fingere di leggerlo 4 volumi fa) che ha avuto dei problemi ad uscire all’inizio, principalmente legati all’autrice e le sue specifiche illogiche per l’edizione (che senso ha vietare le note?) però non hanno mai minimamente sfiorato il 1+ anni di ritardo, rispetto all’annuncio su rivista.

Sulla serie “cupe ambientazioni” by GP c’e’ anche il principe delle tenebre serie tutto sommato non male (anche se i disegni cntinuano a alsciarmi perplessa), e la nuova serie ancora da uscire Dendrobates ahah no, fake articolo vecchio (l'ha letto XD però probabilmente aspetterò un'altro volume prima di sprecare parole) è il misterioso manga dalla copertina che sa tanto di N--- cof cof.
Ovviamente parlando solo di GP, se no dovrei per lo meno citare la nuova costossissima riedizione di Blame! (che dovrò comprare visto che uno stuolo di gatti bastardi è passato sui vecchi volumi) o Sidonia (i cui disegni mi fanno paurissima).
Per quanto riguarda i tag a questo post, in cui c'è Mardock e non Clothroad, non è perchè mi paice di più e quindi vogli ocreare un inutile tag (ce ne sono già abbastanza) ma semplicemente perchè Mardock ha già una versione (ben avviata, con tanto di doppiaggio inglese) animata stile Break Blade (ovvero 1 l'anno, aka la suppy deve ogni volta rifarseli tutti) e probabilmente andrò a paralre anche di quella quindi... mi serve davvero i ltag XD

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