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martedì 5 luglio 2011

Guida alla Lettura - L'Arcano Mistero dei Generi Parte 1

*inchino* eccoci alle seconda puntata, la prima non era un gran che esauriente, ammetto che forse forse era più un post di protesta quindi oggi vedrò di rifarmi cercando di illustrare in modo semplice e intuitivo i principali generi e tipologie di manga, quelle che erano in voga un tempo, quelle che vanno davvero tanto in questo momento, però prima farò anche una breve "spiegazione" tra i vari fumetti orientali fin troppo spesso messi sotto il nome MANGA, da usare solo col made in JP.
P.s. visto che a fare queste "guide" è la sottoscritta che si spreme le maningi siete gentilmente pregati di non rubare e spacciare per vostro quando viene scritto.


Manga, Manhwa, Manhua e amicizia bella

Nella precedente puntata su per giù vi avevo già detto come sono nati i manga e come sono giunti a noi, la seconda "tipologia" di fumetti orientali giunta in italia è quella di origine Koreana (ovviamente corea del sud, non la parte a nord decisamente comunista sul perenne orlo del tracollo definitivo) detta Manhwa.
Negli ultimi anni, post 2000 andantente, ha iniziato a prender piede prima grazie ad editori minori nel cui catalogo c'erano praticamente solo manhwa (tipo la mia amata Flashbook) ultimamente anche Star Comics e Planet Manga stanno inizando a pubblicare tali fumetti (vedi AFlame Inferno della Star, o March Story della Planet).
Il mondo dei fumetti coreani però non è tutto rosa è fiori, è nato di "recente" anche in patria ed è cosa normale che opere famose (come ragnarok, da cui deriva il famoso mmoprg) vengano interrotte perchè l'autore si dedica ad altro, tutt'ora è un rischio fare una seria koreana se non si conosce bene chi ci sta dietro.
Lo stile di disegno koreano si rifà a quello jappo, anche se spesso è facile distinguerlo, inoltre i koreani non utilizzano la lettura orientale (ovvero per il senso inverso) ma quella occidentale come noi.
La lingua koreana è poi, se mi è permesso (infondo faccio i karaoke di canzoni koreane e edito pure manhwa) è da urlo, mentre gli ideogrammi sono molto più lineari e geometrici rispetto a quelli jappi, la traslitterazione è da suicidio, non è affatto raro trovarsi davanti a una serie lunghissima di consonanti, suoni per noi impossibil ida dire (poi il koerano va pure parlato a manetta, qualcuno mi salviii).
Infondo "An nyoung ha seh yo" è il ciao (formale, se no sarebbe "solo" An nyoung).
C'è stato un periodo in cui preferivo i Manhwa perchè erano una ventata di aria fresca rispetto alle porcate mainstream jappiche che appestavano la fumetteria.
Nota: per mainstream, traducibile come "corrente principale", si intendono i manga che fanno spaventosamente tendenza quali Naruto, Bleach, One Peace e compagnia bella, serie spesso di infiniti numeri che io non riesco a tollerare *sorry*.
Gli autori forse più conosciuti in italia sono:
Kim Jae-Hwa col suo infinito Demon King, che ha disegnato anche gran parte dei fumetti di warcraft monografici recenti;
Park So Hee che fa il romance-comico Gung;
Lee So Young autrice di Model (edito prima dalla star poi dalla j-pop), Arcana e compagnia bella...
Hyung Min Woo dell'interrotto (tanto per restare in tema) Priest;
Lee Young Hee di You Are So Cool e la serie in corso The Summit;
ed altri più o meno conosciuti, io potrei far un post lunghissimo citandoli tutti (poi però c'è il rischio che scleri per il trattamento che ha avuto Les Bijoux...).
Essendo ancora un genere relativamente marginale in italia, poco sviluppato anche in patria, solitamente i fumetti si dividono in 2 generi:
Sunjong manhwa ovvero gli Shojo, e Sonyon manhwa ovvero gli shonen (poi va beh tutto ciò che è sho-ai viene amabilmente, probabilmente in maniera errata, definito yaoi manhwa).
I Manhua invece sono in made china, anche se è più corretto dire Taiwan e Hong Kong visto che il 90% ha origine lì, invero ci sono diversi problemi con questi fumetti in quanto hanno una lunga tradizione simile a quella jappica (I Lianhuantu sono appunto immagini che speigano qualcosa senza scrivere un solo ideogramma) inoltre, come visto che i diritti d'autore in cina valgono come la carta straccia... il 70% dei manhua sono meri plagi, infatti tutto inizio nel 1935 con una copia di Charlie Brown alla cinese.
Comunque ogni tanto nè esce qualcosa di carino e orginale, non troppo scopiazzato, ma in italia c'è ben poca roba.
La suddivisione in genere di questi fumetti è un pò atipica visto che su per giù adesso sono divisi così:
Satirical and political manhua; Comical manhua; Action manhua; Children's manhua.
"L'amicizia bella" sarebbero i fumetti che in questi anni si stanno formando negli altri paesi come l'India, le Filippine e la Thailandia, ci spenderò 2 parole 2.
Gli "Indian comics" si rifanno più a un ostile grafico occidentale alla marvel (alcuni lavori infatti per essa, o la DC o simili) medesima cosa accade per i Philippine comics anche se in misura un pò minore.
I Thai comics invece sono più stile Disney, spesso moralisti e/o religiosi.
Esiste anche un filone fumettifero Australiano ma è principalmente indipendente.
Non vorrei dire un emerita cazzata ma Europa probabilmente siamo sono noi e i francesi a valere qualcosa in questo ambito, anche se la francia ci sta surclassando dando un minimo di spazio ai vecchi autori (ma noi dovremmo essere più famosi fufu).
Ok bene, fine del veloce giro tra i fumetti nel mondo (ovviamente non devo dirvi cosa va in america) dedichiamoci ai generi del Manga moderno (YEAH!!).

I Generi

In ordine alfabetico, i principali generi manga sono:
Action; Adult; Adventure ; Comedy ; Doujinshi ; Drama ; Ecchi ; Fantasy ; Gender Bender ; Harem; Hentai ; Historical; Horror; Josei; Lolicon; Martial Arts; Mature; Mecha; Mystery; Psychological; Romance; School Life; Sci-fi; Seinen; Shotacon; Shoujo; Shoujo Ai; Shounen; Shounen Ai; Slice of Life; Smut ; Sports;
Supernatural; Tragedy; Yaoi; Yuri.
Praticamente ogni voce in questa lista potrebbe contenere ennemila sottogeneri e specificazioni, questa è solo la mia personale lista dei generi più generali e in voga al momento.
Ovviamente a fare da signori sono gli Shojo e gli Shonen, sia per tradizione (ovvero sono stati i primi) sia perchè parte dei termini sopracitati viene accostato a uno dei due per far capire meglio di cosa tratta il manga che state per leggere.
Per importanza subito dopo viene il Seinen e il Josei (che poi sono solo la versione matura di Shonen e Shojo), dopo dipende dalle mode del momento.

La Suppy continua con la pubblicità
occulta a X-Down...
Shojo: la maniera corretta di scriverlo sarebbe Shōjo trascritto come shoujo, ma essendo la u muta si può anche ometterla.
Genere che si focalizza a un target di giovani donne tra i 8–18 anni circa, tale termine (esterno ai manga) serve anche a descrivere ragazze in età scolastica.
Strano ma vero la sua "origine" è decisamente cinese.
Tutto iniziò ufficialmente nel 1903 con la Sho Kai ("Il mondo delle ragazze") la prima rivista in cui venivano serializzati solo opere per ragazze colme di melassa, romanticismo, sogni e umorismo.
Al momento le principali riviste (in ordine di vendite) sono:
Ciao nata nel 1977 specializzata in un target da bambine tra i 9-15 anni
Nakayoshi nata nel 1954 come sopra
Ribon nata nel 1955 acerrima rivale delle 2 precedenti, ma principalmente per ragazze sotto i 13 anni <--- ribon è dove veniva serializzato chococosmos eppo (XD)
Bessatsu Margaret nata nel 1964 divisone della Margaret dove era serializzato il celebre Lovely Complex
Hana to Yume nata nel 1974 specializzata più in storie dalle tinte drama, ha una divisione Indonesiana
Cookie nata nel 1999 lo shojo by Shueisha, tanto per fare 2 nomi: Ai Yazawa, Miho Obana
Deluxe Margaret nata nel 1967 un'altra rivista cadetta della Margaret
Margaret nata nel 1963 shojo per ragaze di 11-15 anni, dove viene serializzato Mei-chan no Shitsuji, a suo tempo le opere della Riyoko Ikeda (si la suppy è pro margaret)
LaLa nata nel 1976 beh... è la casina di Vampire Knight (XD) e Maid-sama! (-.-)
Cheese! nata nel 1996 la giovine Cheese specializzata in un genere facile da intuire, se dico Mayu Shinjo.

Shonen: come l'altro sarebbe da scrivere shōnen, ma è corretto anche Shonen. Il rovescio della medaglia, se gli shojo sono per un pubblico femminile gli shonen sono per i maschietti dai 10 anni in su e patria dei maintream infiniti quali one peace.
Manga principalmente colmi di azione, scontri.
Akira "Dragon Ball" Toriyama è considerato il papà di questo genere.
Le principali riviste sono:
Monthly Shōnen Sunday; Weekly Shōnen Sunday; Shōnen Sunday Super; Monthly Shōnen Jump; Super Jump.
Chiedo venia per non aver citato propriamente Kodomo manga ovvero quei manga destinati ai bambini ma non credo che un bimbetto di 8 anni si metta a leggere questa pappardella di roba che sto scrivendo (XD) e sinceramente a me non interessano infatti di Ciao (per fare un esempio) non sapevo che manga di riferimento metterci ahahah.
Essendo una ragazza mi è più facile capire le dinamiche degli shojo e delle sue varie divisioni editoriali, però visto che odio ancora più i mainstream degli shojo, gli shonen di moda sono una cosa alla "vade retro satanaaaa" per me.
Quelli koreani o più di nicchia invece si trovano nella libreria alle mie spalle Muaaaah, ma quelli sono per lo più Seinen fufu.
Chiedo scusa ma la descrizione degli altri generi avverrà nel prossimo post e non in questo che è già sufficentemente corposo, non vorrei uccidere qualcuno cntinuando a scrivere *inchino.... fuga*

Nota finale per eretici: la Shueisha Inc., nata nel 1925, è il principale editore Jappo. Ribon, Shōnen Book, Margaret, Weekly Playboy, Shōnen Jump, Cobalt, Cosmopolitan , Cookie ed altri sono roba loro.

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