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sabato 14 maggio 2011

Sport & Setona (S) [Recensione]

Non volevo di certo (ri)debuttare su questo blog mettendo al mondo una recensione simile, sia per il voto finale che per il genere del manga trattato, però il destino ha voluto che aspettando che cuocia il riso mi sia capitato di parlare di questo manga (quando invece dovrei tessere le lodi e confrontare le versioni Ita- Jp di DN... il Destino è strano a volte, prima mi costringe a vedere Death Note Anime doppiato, per poi finirmelo in 1 gg subbato e ora questo...)

Si tratta di S (che credo stia per speed) manga "shojo" sportivo della Setona Mizushiro, famosa da noi più per Afterschool Nightmare (opera non proprio riuscitissima), Black Alice (una bella serie ancora in corso) e il gioco del gatto e del topo (2 volumi sublimi).
In realtà ho letto diverse cose della Setona, oltre a quelle edite in italia, e tutto sommato mi piace anche quando evita totalmente il genere sho-ai et simili.
Forse l'unico vero difetto che le attribuirei sono i disegni un po' troppo stilizzati che a volte ti portano a riconoscere alcuni personaggi di altre opere in quello che stai leggendo (talvolta con risultati esilaranti visto che il carattere è sempre diverso).

Direi che la Setona potrebbe essere considerata la "Regina del Drama" visto che sotto tale genere ci finiscono tutte le sue opere e caratterialmente i pg sono davvero ben fatti e complessati al punto giusto, senza scadere nei soliti stereotipi al limite dell'emo.
S non l'avevo mai letto ne considerato, soprattutto perché parla di sport (e che sport!!) genere che non reggo minimamente XD inoltre visto il nome, composto da un unica lettera, era abbastanza difficile anche da reperire online.
Quando l'ho visto in fumetteria ho pensato "ma si! è la Setona, sarà comunque carino e magari mi farà passare la repulsione per i manga sportivi! (e comunque sono solo 3 volumi fufu)".

S ha più punti in comune con Afterschool che non con BlackAlice o il gatto&topo, ed essendo del 2002 (gli altri sono tutti successivi) e non mi va di penalizzarlo troppo sotto il punto di vista dei disegni (guardatevi come disegnava nel 99 e ne riparliamo), infondo è un manga che vuoi che siala proporzione! (ovviamente scherzo)
After aveva un buon inizio che poi si perdeva in dialoghi noiosi, scene ripetitive e un finale un po' dubbio, però se fosse finito qualche volume prima si sarebbe tranquillamente salvato (e comunque non è completamente da buttare via).
S ha il medesimo problema, già il primo volume mi era rimasto di traverso ma per altri 2 interminabili volumi si ha sempre la sensazione che qualcosa accadrà, ora accadrà, ora.... FINE.

TRAMA
La storia inizia presentandoci il dinamico ed esuberante Yagami (nome nefasto perchè io stavo parlando di Raito Yagami e la gente mi chiede di S XD) e il passivo e silenzioso Sakuragi.
Amici di infanzia, giocano a badminton (sport già adorato in italia e ricco di sorprese XD --> oggi è cattiva) in coppia e sono imbattibili.
Saku fu "tirato dentro" dall'amico più per caso che per altro e si limita a seguirlo, sono così forti proprio perché ormai lui si è abituato a seguire il gioco di Yaga.
Questa idilliaca situazione viene spezzata dall'arrivo di Niresaki, ragazzo di un'altra scuola campione del suddetto sport (anche se in singolo) che vuole Saku per il suo doppio.
Yaga pensa ovviamente che l'altro rifiuti, ma dopo un accesissima partita Saku pianta in asso tutto il club e se ne va portando Yaga all'orlo della disperazione.
Su per giù questo accade nel primo volume e alla fin fine salvo qualche zoccolamento di Yaga con una ragazza, Niresaki, non succede molto altro...

QUINDI??
Molti si sono lamentati che "ooooh non è nemmeno sho-ai!!", come sempre la Setona resta fedele al dramma ma poi scivola tra shojo-yaoi come se nulla fosse.
Quelli che mi vengono a dire "ma no sai... tra Yaga e Saku un pò di sapore di relazione c'è" ma dove??... è sho-ai quando un qualsiasi "normale" manga sportivo degli ultimi 10 anni, e in più soffre di un piattume persistente.

Il primo volume a qualcuno ispirava qualcosa (a me il giusto, ma shojo e sport sono 2 generi che proprio non digerisco) ma il secondo ha tagliato le gambe a tutti perché alla fin fine non succede proprio nulla e spesso i problemi a rapportarsi dei protagonisti, anche coi personaggi secondari, sfiora il ridicolo.

Saku è un ameba che si fa comandare a bacchetta, Nire è uno stronzo cinico di prim'ordine e gli adulti gli lasciano maltrattare l'ameba come se nulla fosse, Yaga fa tanto il depresso cronico innamorati di una che non lo guarda e quando questa si degna di considerarlo lui va letteralmente a puttane (coooof)
Poi chi altri c'è? La manager indecisa su quale sportivetto figo farsi? Il fratellone brocco che si piega a 90° pregando per una scena sho-ai? Sant'iddio qualcuno li abbatta tutti!

Inoltre lo sport viene messo da parte (sinceramente di badminton ne so quanto prima) e al massimo viene usato come metodo di sfogo o di tortura.
C'è chi ha detto che "S" è una lettura semplice senza pretese, ma io lo trovo uno spacca*BIIIIIIIP* buono solo per chi soffre di insonnia.

L'edizione è la classica Ronin (quindi copertine deturpate ma tutto sommato il resto è ok) ma questo vuol dire che costa quasi 6€ a volume.
Trovo che quando uno che recensisce un manga si metta a parlare della costruzione delle pagine sia arrivato all'acqua e quindi il manga non si salvi da nessun punto di vista (mi riferisco a un'altra delle poche recensioni fatta a questo orrore)
Per questo casserò la Setona? Certo che no, ha provato a inerpicarsi nel mondo dei manga sportivi fallendo miseramente (soprattutto scegliendo uno sport abbastanza impopolare un po' ovunque, almeno fosse stato tennis!) altre suo opere recenti e ancora in corso sono carine prima fra tutti Black Alice (ma quelli sono gusti miei XD poi si è reinventata i vampiri in un modo spettacolare) oppure Chocolatier (finito in nomination per il 4th Manga Taisho Awards 2011).

VOTO: 3 1/2
Il "mezzo" è dovuto al fatto che per lo meno la tortura è di breve durata, insomma buttare via 3 volumi è ancora "quasi" tollerabile.

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